Suzuki investe nella guida autonoma. Il brand lavora anche sui robot da consegna e la micromobilità

Suzuki, nel Tester Day Experience tutto esaurito in pista al Cremona Circuit con oltre 2mila appassionati

Partita la Missione Naxos di Suzuki e Club del Gommone di Milano: oltre 3.000 miglia su uno Zar di 7 metri con 200 cv

Nalli: «Suzuki dietro solo a Ferrari e Porsche per profittabilità. Il segreto? La prudenza»
Suzuki è proiettata verso il futuro della mobilità e pensa anche allo sviluppo dei veicoli a guida autonoma. Infatti, ha investito nella società australiana Applied Electric Vehicles, specializzata in software ed elettronica per veicoli autonomi, attraverso il fondo Suzuki Global Ventures, ed ha firmato un memorandum d’intesa. Su queste basi le due aziende stanno lavorando in sinergia per un progetto comune, con il fine di arrivare alla produzione di un veicolo elettrico autonomo. Il prototipo di sperimentazione prevede l’integrazione della piattaforma per veicoli autonomi di Applied EV, denominata Blanc Robot, nel telaio in scala del Jimny 4WD, con la vettura che viene elettrificata da Applied EV e gestita da suo sistema di controllo centrale Digital Backbone.

Il brand giapponese, inoltre, ha firmato un accordo con LOMBY Inc. una startup impegnata nello sviluppo, la fornitura e l’assistenza di robot di consegna autonomi, per esplorare la possibilità di realizzare un robot di consegna autonomo basato sulla sedia a rotelle elettrica di Suzuki. Un genere di veicolo che Suzuki intende registrare tra quelli che rientrano nella cosiddetta micromobilità controllata. Questa attività sottolinea l’importanza del fondo Suzuki Global Ventures, istituito nella speranza che possa contribuire allo sviluppo di un ecosistema di collaborazione ed innovazione tra grandi aziende e startup.




