Opel Zafira-E Life, come va il van elettrico per le famiglie e gli shuttle a zero problemi

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RÜSSELSHEIM – Gli uomini di Opel la definiscono una lounge elettrica a 4 ruote. È la nuova Opel Zafira-E Life, un nome che significa tanto per la casa tedesca perché così si chiamava il primo monovolume compatto a 7 posti nel 1999. In quell’epoca questo tipo di veicoli la faceva la padrone, oggi invece deve reinventarsi per sopravvivere di fronte allo strapotere dei Suv e dei crossover, anche se ha la spalle tale tradizione, 3 generazioni e oltre un milione di unità vendute.
Ecco allora che i monovolume, che nell’ultimo quinquennio hanno perso il 60% delle vendite, diventano van, parenti strettissimi dei commerciali leggeri, che invece sono cresciuti del 50% nello stesso periodo. La Zafira, ad esempio, ha il suo corrispettivo furgone nel Vivaro ed entrambi sono tra i primi frutti della nuova proprietà PSA, praticamente gemelli del Citroën Space Tourer, del Peugeot Traveller e anche del Toyota Proace Verso.
La versione elettrica è la logica integrazione che coinvolge (o coinvolgerà) tutti i modelli appena citati sfruttando la stessa piattaforma multinergia EMP, comune tra l’altro a diversi modelli Peugeot, Citroën, DS e Opel. La Zafira E-Life è disponibile in tre lunghezze (4,60, 4,95 e 5,30 metri) con abitacolo fino a 9 posti e un vano bagagli che può arrivare a 4,5 metri cubi. Le dotazioni per il comfort e la sicurezza sono da vera automobile: ACC, mantenimento della corsia, specchietto virtuale, head-up display e sedili con massaggio lo testimoniano.
Il motore è da 100 kW e 260 Nm mentre ci sono due batterie, entrambe raffreddate a liquido: da 50 kWh per un’autonomia di 230 km e da 75 kWh e 330 km, ma solo per le varianti medium e large. Si ricaricano a 7,4 kW in corrente alternata (11 kW trifase optional) e fino a 100 kW in corrente continua così che la più piccola incamera l’80% in mezz’ora, in 45 minuti per quella più grande. Con i servizi Free2move ci sono 195mila punti di ricarica in Europa a tariffa certa. Con l’app si controllano ricarica a climatizzazione a distanza.
La presa CCS2 Combo è posizionata nei pressi del parafango anteriore, lato guida, protetta da uno sportellino a scatto. Un coperchio è stato messo al posto dello sportellino per il bocchettone di rifornimento sulle versioni dotate di motore a combustione interna. Per il resto Zafira e Vivaro elettrici sono indistinguibili se non per la E nel nome sulla scritta posteriore. Variazioni puramente funzionali si registrano all’intero dell’abitacolo.
La strumentazione sostituisce il contagiri con l’indicatore di potenza e l’indicatore del serbatoio con quello del grado di ricarica della batteria. Al posto della leva del cambio ci sono una levetta per la selezione la marcia avanti, dietro e folle insieme a due pulsanti per la posizione P e B, per intensificare il recupero dell’energia in rilascio. Accanto c’è il pulsante per selezionare tre modalità di guida (Normal, Eco e Sport).
Con la Normal la Zafira eroga 80 kW, con la Eco scende a 60 kW e con la Sport esprime tutti i 100 kW. La differenza è perfettamente percepibile all’acceleratore, dotato di una piacevole reattività, mentre si apprezza la silenziosità fino a velocità media. Si accelera con buona rapidità e si raggiungono i 130 km/h autolimitati senza problemi. L’autonomia indicata della batteria è vicina a quella dichiarata e a anche il consumo in linea con i dati forniti da Opel.
Nella guida si percepisce che il baricentro si è spostato in basso e più indietro. La Zafira-E infatti ha uno sterzo più leggero e fa lavorare meno le sospensioni posteriori, ma l’effetto “ferro da stiro” la tiene bene incollata alla strada. Per fortuna le batterie pesano, ma non ingombrano e i volumi utili sono invariati mentre, se si sceglie di avere le porte scorrevoli elettriche, si potrà avere anche il comfort di poterle aprire a distanza con il telecomando oppure con un movimento del piede sotto il longherone per accedere all’enorme abitacolo.
Basti pensare che, viaggiando in 5 con la versione small, c’è un bagagliaio da 1,5 metri cubi (fino al tetto) mentre si arriva a 3.397 litri, smontando tutti i sedili, dotati di un sistema agevole anche per farli scorrere lungo i binari in alluminio. In questo modo si possono scegliere il dimensionamento e la configurazione più favorevole, inoltre ci si può sbizzarire nel variarla a seconda delle esigenze del momento.
Con l’allestimento Business, la Zafira –E Life parte da 48.910 euro che, grazie all’ecobonus statale e agli incentivi commerciali Opel, scendono a 31.678 euro. Una buona notizia dunque sia per le famiglie che scelgono di viaggiare in modo responsabile sia per chi fornisce un servizio shuttle rispettoso dell’ambiente e che non teme alcuna restrizione del traffico. Opel prevede di elettrificare tutti e 9 i modelli della propria gamma, tra questi, 5 automobili e 4 veicoli commerciali.



