Mexican Dream, al volante della Audi Q5 sulle strade e gli sterrati della Baja California

di Giorgio Ursicino
LOS CABOS - Un’atmosfera speciale per un modello speciale. Audi lancia la seconda generazione del Q5, il Suv premium che, dopo aver dominato la scena un paio di mesi fa all’elegante Mondial de l’Automobile di Parigi, sceglie un’ambientazione esotica per mettere in mostra le proprie doti e la sua notevole qualità. Per uno sport utility di quel livello asfalto e sterrato sono pane quotidiano; così il gioiello bavarese è andato a scaldarsi i muscoli nella Baja California, l’affascinante lingua di terra lunga quasi 1.300 chilometri che, proprio dall’Arizona e dalla California, si spinge fino a Los Cabos, la punta in cui le fredde acque del Pacifico si gettano nel più tiepido Mar di Cortes, un vero trionfo di flora e fauna. Ma la Baja California è anche deserto poiché con una superficie un quarto dell’Italia ospita meno di tre milioni di abitanti, un posto ideale per mettere alla prova un veicolo “tuttoterreno” fra cactus giganti e paesaggi mozzafiato, proprio a cavallo del Tropico del Cancro.
 
 


Q5, in ogni caso, si è spinto ad otto fusi orari di distanza dalla sua tana di Ingolstadt dove è stato progettato e sviluppato anche per un altro motivo: la Baja California è una regione del Messico, il paese dove è stata da poco inaugurata (a San José Chiapa) la più moderna delle fabbriche di Audi Group, uno stabilimento 4.0 che produce in esclusiva il nuovo Suv in vendita in tutti i continenti. Q5 è un modello globale e per un certo periodo è anche stato il più venduto al mondo della sua categoria. Particolarmente amato dagli italiani (ad Ingolstadt chiamano il Belpaese “Land of quattro”) il Suv tedesco è stato il primo della classe nella Penisola dal 2009 al 2011 per poi andarsi a riprendere incredibilmente la leadership nel 2014 e 2015 quando ormai non era più giovanissimo.

È chiaro che il mondo cambia, ma per capire quanto rapidamente lo abbia fatto nell’ultimo periodo conviene dare un’occhiata all’evoluzione del “segmento D” in Italia negli ultimi 8 anni, cioè da quando venne lanciata la prima generazione di Q5 Nel 2008 la fascia “premium” all’interno del segmento D rappresentava il 40% ora è arrivata al 70%, i Suv erano appena il 12% del segmento “D premium”, adesso sono oltre il 50%.
Ecco quindi che il nuovo Q5 ha per Audi un’importanza ancora maggiore di quella del precedente che pur ha segnato una rivoluzione.
 


Q5 è cresciuto in tutto, offre più spazio e abitabilità, ma è più snello e leggero (fino a 90 kg) grazie alla scocca moderna realizzata in materiali sofisticati come alluminio ed acciaio ad alta resistenza. Più lungo di 34 mm (ora arriva a 4,663 m), più alto di 6 mm (adesso 1,659 m), ha la stessa larghezza (1,893 m) e un passo maggiorato di 12 mm (2,819 m). I sedili posteriori sono separati e regolabili, la capacità del vano di carico va da 550 a 610 litri e può arrivare a 1.550 se si viaggia in due. Elegante il design con linee orizzontali che rafforzano la sensazione di larghezza e di contatto con il terreno.

Davanti spicca il sigle frame più schiacciato, i fari sono a Led e possono avere la tecnologia Matrix che consente la massima illuminazione anche incrociando altri veicoli. Lateralmente la linea di cintura è mossa, il tetto posteriormente scende verso il basso. A livello meccanico fanno il loro esordio la trazione “quattro ultra” e le sospensioni pneumatiche che, abbinate agli ammortizzatori a controllo elettronico, consentono di variare in modo ottimale assetto ed altezza da terra. Grazie ad una frizione automatica la coppia viene inviata all’asse posteriore solo quando necessario e anche i semiassi posteriori sono svincolati se non utilizzati. C’è un nuovo cambio automatico a doppia frizione (a bagno d’olio) con 7 rapporti e si può attualmente scegliere fra 5 livelli di allestimento e 3 propulsori in attesa del più potente V6 a gasolio da 286 cv. Ci sono due 2.0 TDi da 163 e 190 cv e un 2.0 turbo benzina ad iniezione diretta da 252 cv.

All’avanguardia i dispositivi di infotainment (c’è anche il virtual cockpit e la connessione con scheda sim) e quelli di assistenza alla guida che consentono al Suv in alcuni casi di viaggiare quasi da solo. Eccellente il comfort in tutte le situazioni, ottime le performance, sempre elevato il piacere di guida. Il listino parte dai 48.450 euro del 2.0 TDI da 163 cv.
 
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Martedì 27 Dicembre 2016, 11:55
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