Bosch presenta un piano strategico per rendere l’auto elettrica accessibile a tutti

di Sergio Troise
DETROIT - La riduzione delle emissioni nocive e lo sviluppo dell’auto elettrica sono temi all’ordine del giorno ormai in tutto il mondo o quasi. Ma c’è il rischio che certi argomenti si esauriscano in un ambito autoreferenziale, legato all’attività, più o meno illuminata e lungimirante, delle case automobilistiche: quanto interessa alla gente comune che la tecnologia vada avanti sulla strada dell’elettrificazione totale? E quali previsioni fanno gli automobilisti di oggi sulla mobilità del futuro?

Ricerche illuminanti. Per capire che cosa si aspetta la gente dalle auto del futuro, la multinazionale tedesca Bosch, colosso mondiale nella fornitura di tecnologia e servizi per il settore automotive, ha commissionato una ricerca che ha portato risultati interessanti: il 62% degli acquirenti di auto nuove ritiene che entro i prossimi 10 anni la sua famiglia possederà almeno un veicolo completamente elettrico. E ancora: tra tutti coloro che prevedono che “prima o poi” possiederanno un veicolo completamente elettrico, il 71% ritiene che tutti i veicoli posseduti dalla sua famiglia saranno completamente elettrici entro 15 anni.

Dubbi e resistenze. La ricerca ha rivelato anche che a fronte di un desiderio crescente di acquistare veicoli elettrici, permangono dubbi sull’affidabilità, sulla distanza tra i diversi punti di ricarica, sul tempo necessario per la ricarica, sul prezzo d’acquisto di un veicolo nuovo e sul costo degli interventi di riparazione e manutenzione. Inoltre, una percentuale significativa degli intervistati (32%) ha indicato di non essere interessata ad acquistare o prendere in leasing un veicolo completamente elettrico nei prossimi 15 anni, segnalando una preferenza per altri sistemi di propulsione e trasmissione.

Strategie per l’innovazione. Che fare, dunque, per andare incontro al futuro con le “armi giuste”? Bosch ha rivelato il suo piano strategico al NAIAS (North American International Auto Show), primo salone dell’anno in programma a Detroit dal 9 al 22 gennaio. Nella capitale del Michigan il colosso tedesco ha proposto diverse soluzioni per il controllo delle emissioni dei sistemi di propulsione (e trasmissione). “Soluzioni che rendono l’elettrificazione accessibile alle masse” ha dichiarato Mike Mansuetti, presidente di Bosch, sottolineando come, al di là di residue resistenze legate a fattori come l’autonomia e i tempi di ricarica, “i consumatori mostrino un forte interesse per l’elettrificazione”.

Debutto mondiale. Al NAIAS è stato presentato dunque per la prima volta il sistema di trazione elettrico di Bosch eAxle, che rende l’elettrificazione accessibile alle case automobilistiche attraverso una piattaforma modulare scalabile che offre una riduzione dei costi del 5-10% rispetto ai componenti singoli. Una nota del colosso tedesco informa che “il sistema unisce i migliori componenti dei sistemi di propulsione e trasmissione di Bosch in un unico sistema”.

Riduzione dei costi. “La Thermal Management Station – viene spiegato - mostrerà l’efficienza con cui la tecnologia Bosch gestisce i flussi di calore nei veicoli elettrici ed aumenta l’autonomia fino al 25%, in particolare durante la guida d’inverno”. Sempre secondo le anticipazioni fornite dalla Casa, “l’approccio olistico di gestione termica per i veicoli elettrici riduce i costi e i consumi di energia del riscaldamento in inverno e del raffreddamento in estate”.

Guida autonoma. Guardare al futuro dell’auto non può prescindere, ormai, dalla ricerca sull’automazione della guida. Un campo in cui Bosch è all’avanguardia, come dimostrato dal concept presentato al recente CES di Las Vegas. Oltre alle tecnologie per i sistemi di propulsione e trasmissione, la multinazionale tedesca avanza dunque anche nel campo delle tecnologie per la guida autonoma e connessa. E a Detroit, infatti, ha fatto il suo debutto mondiale l’EPS (Electric Power Steering), sistema che entra in funzione in caso di avaria, consentendo al guidatore o al sistema automatico di minimizzare il rischio pur mantenendo un supporto allo sterzo elettrico di circa il 50%.

Non solo batterie e automatismi. Ma i progressi nei sistemi più avanzati non esclude l’impegno anche su altri fronti. E Bosch continua infatti a cavalcare l’innovazione anche nel campo dei motori a combustione interna. L’iniezione diretta costituisce quasi il 50% del mercato odierno dei motori tradizionali, e con il passaggio alla tecnologia di terza generazione la sua quota continua a crescere. “Questa nuova generazione – affermano i tecnici del colosso tedesco - può apportare considerevoli miglioramenti in termini di efficienza, oltre a ridurre le emissioni di particolato e gas e a migliorare le prestazioni acustiche per ridurre la rumorosità”.
 
 
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Martedì 10 Gennaio 2017, 18:50
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