Cina vs Europa ma non sempre: i concorrenti sono anche alleati, l’automotive viene da Est
C’è qualcosa di nuovo sul fronte orientale. Se prima era l’Europa a dettare il passo nel mondo dell’automotive, ora deve correre ai ripari per fronteggiare l’avanzata delle Case cinesi che, complice l’evoluzione elettrica, nell’arco di pochi anni sono nettamente cresciute. Per numeri, quello asiatico è diventato il mercato principale per molti costruttori, inclusi quelli europei. Se non puoi batterli, unisciti a loro. Sempre più spesso, anche per via delle politiche di importazione e dei relativi dazi, le Case europee decidono di produrre in partnership con realtà cinesi. A mutare è stata anche l’offerta: se prima si portavano vetture già in produzione in altri mercati, ora si sta creando una gamma apposita per la Cina.

È il caso di Volkswagen che, in occasione del Salone Internazionale dell’Auto di Pechino, ha presentato la strategia “In China, for China”: un piano che prevede importanti investimenti per realizzare 30 vetture entro il 2027 con il supporto di costruttori locali. Tra le novità il Suv compatto ID. Aura T6 che, sebbene nasca grazie alla partnership con la FAW, è il primo modello della Casa tedesca a sfruttare la piattaforma CEA sviluppata con il colosso cinese XPeng e focalizzata sull’uso dell’intelligenza artificiale nei sistemi di guida autonoma.
Dapprima solamente elettrica, la Aura T6 verrà poi commercializzata anche in versione ibrida ma sempre per la Cina. Presentata sotto forma di concept-car, la ID. Unyx 09 è ormai prossima al lancio. La berlina elettrica di oltre cinque metri, sviluppata con l’azienda cinese JAC, fa parte “dell’ecosistema” Anhui che conta già i Suv 06, 07 e 08 di cui riprende lo stile futuristico.

Anche in questo caso si punterà molto sulla guida autonoma. Nato per proporre veicoli termici a prezzi più accessibili, il marchio Jetta ora punta anche alle vetture a zero emissioni con la concept X: Suv che prefigura il nuovo corso elettrico del brand . Dopo la E5 Sportback, Audi ha presentato a Pechino il secondo modello pensato e realizzato esclusivamente per il mercato cinese. Si tratta della E7X, un Suv elettrico di oltre cinque metri di lunghezza. Sviluppata insieme al colosso cinese Saic, la E7X sarà la prima Audi ad avere la guida autonoma di livello 3. Disponibile con potenze da 408 e 680 cv, grazie alla batteria da 109 kWh potrà percorrere fino a 750 km con una sola carica.
La gamma Audi è completata dalle berline A6L e A6L e-tron dotate di passo lungo, circa 14 centimetri in più rispetto le versioni europee, e realizzate da FAW. Porsche ha scelto il palcoscenico di Pechino per svelare in anteprima mondiale la sua Cayenne Coupé Electric. Il Suv presenta uno stile che riprende la silhouette della 911. Non manca l’aerodinamica attiva che consente alla Cayenne di incrementare sia le prestazioni che l’autonomia, arrivando a percorrere fino 669 km con una carica grazie alla batteria da 113 kWh. Tre le potenze disponibili che partono da 400 cv, passando per 540 cv, fino ad arrivare a 1.156 cv nella versione Turbo che raggiunge i 100 km/h in 2,5 secondi.
Anche BMW ha portato dei modelli più adatti per la clientela cinese. In particolare la Casa bavarese ha tolto i veli alla sua ammiraglia Serie 7 e l’omologa a elettroni i7. Si tratta di una berlina da 5,4 metri dotata di un design scultoreo che integra la tecnologia derivata dalla Neue Klasse per gli interni, oltre a uno schermo da 31,3” per i passeggeri posteriori. Articolata la gamma motori che prevede il benzina da 400 cv e il diesel da 313 cv. Non mancano le versioni ibride plug-in e la variante elettrica i7, con potenze da 455 a 680 cv, e fino a 700 km di autonomia.

Inoltre, sfruttando la solida partnership con BBA, BMW produrrà nello stabilimento di Shenyang le i3 e iX3 dotate di passo lungo per il mercato cinese. Novità per quanto riguarda Land Rover che a Pechino ha portato al debutto Freelander. Diventato un marchio a se state, nei prossimi cinque anni verranno lanciati ben sei modelli. Apripista è il Freelander 8 che nascerà dalla joint venture tra la cinese Chery e il gruppo Jaguar Land Rover. Forte il richiamo stilistico con il passato, ma sotto si cela una piattaforma sviluppata assieme al colosso del tech Huawei. La 8, che sarà commercializzata in 90 paesi, verrà proposta sia nella variante elettrica che ibrida. Da terra di conquista, la Cina sta diventando sempre più un alleato per traghettare i marchi europei verso il futuro.




