Olivier Jansonnie direttore di Stellantis Motorsport

Jansonnie (Peugeot): «La convergenza è la strada giusta nel WEC, ma ora vogliamo chiarezza sul futuro»

di Michele Montesano
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LE MANS - L'annuncio delle linee guida del nuovo regolamento Hypercar che entrerà in vigore nel 2030 ha monopolizzato l'attenzione del paddock della 24 Ore di Le Mans. FIA, ACO e IMSA hanno presentato una prima bozza di quella che sarà la futura categoria regina dell’Endurance, basata sulla convergenza tra le attuali LMH e LMDh verso una piattaforma unica. Un cambiamento accolto positivamente da Peugeot, anche se il marchio francese ritiene che diversi aspetti debbano ancora essere definiti in maniera più precisa. A spiegarlo è stato il direttore di Stellantis Motorsport, Olivier Jansonnie, che ha espresso il sostegno del costruttore al nuovo corso, chiedendo però maggiori dettagli sul fronte tecnico e regolamentare.

Qual è la vostra posizione rispetto al regolamento Hypercar 2030 appena presentato?

«Non è stata una sorpresa per noi, perché i costruttori erano già stati coinvolti nelle discussioni preliminari. In linea generale sosteniamo questo percorso. Abbiamo partecipato a diversi incontri prima dell'annuncio e, naturalmente, ogni costruttore ha una propria visione. L'idea di una piattaforma unica e di un sistema che mantenga una certa flessibilità è positiva».

Quali sono gli aspetti che ritenete più importanti da chiarire?

«Ci sono due temi fondamentali. Il primo riguarda la tecnologia. Vogliamo capire quale sarà la roadmap tecnica della nuova generazione di vetture. Parliamo di auto ibride: bisogna capire quale ruolo avranno l'energia elettrica, la potenza e il sistema ibrido nel suo complesso. Si manterrà l'attuale livello di elettrificazione? Ci si avvicinerà di più al concetto LMH o a quello LMDh? Oppure si sceglierà una soluzione intermedia? Sono aspetti molto importanti».

E per quanto riguarda il secondo punto?

«Il secondo punto riguarda il Balance of Performance. Vogliamo comprendere come verrà gestito in futuro. A nostro avviso è un argomento che deve essere affrontato molto presto nel processo di definizione del regolamento».

Nelle linee guida si parla anche di un incremento della potenza. Vorreste vedere una componente elettrica più importante?

«Oggi esistono due filosofie differenti, quindi prima di tutto bisogna stabilire quale sarà il punto di incontro. Probabilmente si arriverà a una soluzione intermedia, ma resta da capire dove verrà fissata l'asticella. Apprezziamo molto il fatto che il contenimento dei costi sia stato indicato come priorità assoluta. Ora bisogna analizzare quali tecnologie possano essere introdotte senza compromettere questo obiettivo. Ad esempio, credo che ci possa essere margine per aumentare la quantità di energia elettrica rispetto alle attuali LMDh».

Il nuovo regolamento prevede omologazioni congelate per cinque anni. È una scelta che condividete?

«Assolutamente sì. A dire il vero, avrebbe dovuto essere introdotta già dieci anni fa. È qualcosa che chiediamo da molto tempo. Lo sviluppo continuo delle vetture, indipendentemente dai risultati ottenuti in pista, non è ciò che abbiamo sempre auspicato. Al contrario, riteniamo che i costruttori debbano avere la possibilità di intervenire quando una vettura non è in grado di esprimere le prestazioni attese. Da questo punto di vista, il regolamento 2030 va esattamente nella direzione che sosteniamo da anni».

Pensando al 2030, immaginate di adattare la 9X8 al nuovo regolamento o sarà necessario un progetto completamente nuovo?

«Credo che quanto annunciato oggi parli chiaramente di una convergenza verso una piattaforma unica. Questo significa che nessuna delle due categorie attuali sarà realmente compatibile con il nuovo regolamento. Si tratta di una convergenza vera e propria e, di conseguenza, bisognerà ripartire da zero».

Tornando al presente, state lavorando a un aggiornamento della Peugeot 9X8?

«Sì. Voglio innanzitutto chiarire che alcune dichiarazioni attribuitemi in passato non erano corrette. Quello che posso dire è che il regolamento richiede che le vetture siano competitive e, guardando alla situazione attuale, è evidente che dobbiamo evolvere la nostra macchina. Stiamo lavorando da tempo a un aggiornamento e speriamo di portarlo in pista il prossimo anno».

Si tratterà di una nuova vettura?

«No, sarà un'evoluzione della vettura esistente. La macchina continuerà a chiamarsi Peugeot 9X8. L'omologazione e gli aspetti regolamentari sono di competenza di FIA e ACO, non nostra. Noi sviluppiamo la vettura e saranno loro a stabilire la modalità con cui verrà omologata. Ciò che conta è che la macchina evolverà».

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sabato 13 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 21-06-2026 10:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA