Honda Prelude

Honda Prelude: coinvolgente alla guida, sofisticata nell’elettronica e con l’ibrido che tiene a bada i consumi

di Michele Montesano
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Ci sono auto che, più di altre, rappresentano un'epoca. La Honda Prelude è sicuramente una di queste. Per oltre vent'anni ha incarnato l'interpretazione giapponese della coupé sportiva: elegante, tecnologicamente avanzata e capace di introdurre soluzioni che sarebbero poi diventate un punto di riferimento per l'intero settore. Dopo venticinque anni di assenza, Honda ha deciso di riportare in vita questo nome storico, ma senza cedere alla nostalgia. La sesta generazione della Prelude nasce infatti come una Gran Turismo moderna, fedele allo spirito originale ma reinterpretata secondo le esigenze di un mercato profondamente cambiato, dove l'elettrificazione è ormai parte integrante dell'esperienza di guida.

La nuova Prelude non cerca di sostituire la Civic Type R né vuole trasformarsi in una sportiva estrema. La filosofia è differente: offrire una coupé raffinata, piacevole da guidare ogni giorno e capace di regalare emozioni senza rinunciare all'efficienza. Una missione che Honda ha affrontato partendo proprio dalla migliore base tecnica disponibile, prendendo in prestito numerosi componenti dalla Civic Type R e abbinandoli al sistema full hybrid e:HEV di ultima generazione.

Dal punto di vista estetico la Prelude mantiene proporzioni tipiche di una vera coupé. Lunga 4,52 metri, larga 1,88 e alta appena 1,35 metri, presenta un baricentro particolarmente basso e una silhouette ispirata agli alianti, concetto sintetizzato dalla filosofia progettuale Unlimited Glide. Il frontale è caratterizzato da fari Full LED molto sottili e da una mascherina nera lucida che enfatizza la larghezza della vettura, mentre il cofano basso e le superfici pulite contribuiscono a un'aerodinamica particolarmente curata. Le maniglie delle portiere sono integrate nella carrozzeria e il posteriore è dominato da una sottile firma luminosa che attraversa tutta la larghezza della vettura, priva di terminali di scarico a vista per sottolinearne la natura elettrificata.

L'abitacolo riprende l'impostazione razionale tipica delle ultime Honda, ma introduce una caratterizzazione più sportiva. La plancia è sviluppata orizzontalmente per migliorare la percezione degli ingombri e la visibilità, favorita anche dai montanti anteriori particolarmente sottili. Davanti al guidatore trova posto una strumentazione digitale da 10,2“, affiancata dal display touch centrale da 9” con connettività Apple CarPlay e Android Auto wireless. L'ambiente è impreziosito da materiali morbidi al tatto, inserti in pelle e cuciture a contrasto, mentre il volante a fondo piatto integra le palette dedicate sia alla frenata rigenerativa che al sistema S+ Shift.

Particolare attenzione è stata dedicata ai sedili anteriori. Quello del guidatore offre un contenimento laterale più pronunciato e una struttura più rigida per sostenere il corpo nella guida dinamica, mentre quello del passeggero privilegia il comfort nei lunghi trasferimenti. Dietro rimane la classica configurazione 2+2, con spazio sufficiente soprattutto per bambini o brevi spostamenti. Più convincente il bagagliaio, che grazie al portellone e agli schienali posteriori abbattibili raggiunge una capacità massima superiore ai 660 litri, rendendo la Prelude decisamente più versatile rispetto a quanto lasci immaginare la sua linea filante.

La vera protagonista rimane però la meccanica. Sotto il cofano lavora il sistema full hybrid e:HEV composto da un quattro cilindri 2.0 aspirato a ciclo Atkinson affiancato da due motori elettrici e da una batteria agli ioni di litio da 72 celle. La potenza complessiva raggiunge i 184 cv, mentre la coppia massima di 315 Nm è disponibile grazie al motore elettrico di trazione. Lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in 8,2 secondi e la velocità massima raggiunge i 188 km/h, numeri che raccontano solo in parte il carattere della vettura.

Il funzionamento del sistema i-MMD rappresenta uno degli aspetti più raffinati del progetto. Nella maggior parte delle situazioni è infatti il motore elettrico a muovere direttamente le ruote anteriori, mentre il quattro cilindri funziona come generatore producendo energia. Solo quando le condizioni di marcia lo rendono più efficiente il motore termico viene collegato direttamente alle ruote tramite una frizione dedicata. Tutto avviene automaticamente e senza che il conducente percepisca i continui passaggi tra modalità elettrica, ibrida e termica.

La grande novità della Prelude è però rappresentata dal sistema Honda S+ Shift, sviluppato per eliminare una delle principali critiche rivolte ai sistemi full hybrid dotati di trasmissione e-CVT. Attraverso un sofisticato controllo elettronico il software simula infatti un cambio automatico a otto rapporti, modificando l'erogazione della potenza, il freno motore, il regime del propulsore e perfino il sound riprodotto attraverso gli altoparlanti dell'impianto audio.

Le palette al volante assumono così una funzione completamente diversa, consentendo al guidatore di gestire le cambiate virtuali e restituendo una sensazione sorprendentemente credibile. In scalata viene persino simulato il classico colpo di gas, rendendo il tutto ancora più coinvolgente, mentre la strumentazione visualizza la marcia inserita proprio come su una trasmissione tradizionale.

Solamente provandola su strada si riesce a comprendere immediatamente la filosofia della nuova Prelude. Nei tratti urbani la modalità Comfort privilegia la silenziosità e il lavoro del motore elettrico, mentre la risposta morbida delle sospensioni adattive filtra efficacemente le asperità dell'asfalto. L'auto si muove con estrema fluidità, rendendo piacevoli anche i trasferimenti più rilassati.

Quando però il percorso si riempie di curve emerge il lavoro svolto dagli ingegneri Honda sul telaio. La Prelude eredita infatti dalla Civic Type R la sofisticata sospensione anteriore Dual Axis, progettata per limitare il torque steer e migliorare la precisione dell'avantreno. Al posteriore è presente uno schema multilink, mentre gli ammortizzatori adattivi sono di serie e modificano continuamente la loro risposta in funzione della modalità di guida selezionata.

In modalità Sport lo sterzo acquista maggiore consistenza e precisione, le sospensioni irrigidiscono il controllo dei movimenti della carrozzeria e il sistema Agile Handling Assist interviene frenando leggermente la ruota interna per favorire la chiusura della traiettoria. Il risultato è una vettura estremamente precisa nell'inserimento in curva, con un avantreno che trasmette grande fiducia anche aumentando progressivamente il ritmo.

Più che cercare la prestazione assoluta, la Prelude invita a guidare in modo pulito e scorrevole. L'erogazione immediata del motore elettrico garantisce riprese brillanti, mentre il telaio permette di mantenere velocità elevate in percorrenza sfruttando un equilibrio davvero notevole. La frenata convince per potenza e modulabilità grazie alle pinze Brembo anteriori, mentre la transizione tra frenata rigenerativa e impianto tradizionale risulta praticamente impercettibile. Attraverso le palette è inoltre possibile regolare su sette livelli l'intensità del recupero di energia, con la possibilità di mantenere il livello selezionato anche durante la guida.

La Prelude offre quattro modalità di utilizzo. Comfort privilegia il relax nei lunghi trasferimenti, GT rappresenta il miglior compromesso tra prestazioni ed efficienza ed è quella selezionata automaticamente all'avviamento, Sport rende la vettura più reattiva sotto ogni aspetto, mentre Individual consente di personalizzare separatamente risposta dell'acceleratore, sterzo, sospensioni, sound e livello di intervento dei vari sistemi.

Anche i consumi confermano la bontà del progetto. Durante il test il valore medio si è attestato intorno ai 5,3-6,5 litri ogni 100 chilometri, con percorrenze superiori ai 20 km/l nella guida più attenta. Anche forzando il ritmo sulle strade di montagna difficilmente si superano gli 8 litri ogni 100 chilometri, un risultato di assoluto rilievo per una coupé da 184 cv.

La nuova Honda Prelude rappresenta quindi una proposta unica nel panorama automobilistico attuale. In un mercato dominato dai Suv e dalle sportive sempre più estreme, la Casa giapponese propone una Gran Turismo equilibrata, tecnologicamente sofisticata e piacevole da guidare, capace di reinterpretare il proprio passato senza rimanerne prigioniera. Il prezzo di listino di 50.900 euro la colloca in una fascia importante, ma la dotazione particolarmente ricca e l'originalità del progetto contribuiscono a giustificare una scelta destinata soprattutto a chi cerca qualcosa di diverso dalle tradizionali coupé oggi presenti sul mercato.

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martedì 14 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:36 | © RIPRODUZIONE RISERVATA