Hilux si evolve, ora è elettrico ed ibrido. Il pick up di Toyota arriva alla nona generazione

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PRAVETS - Dalla sabbia del deserto, passando per il fango e i terreni accidentati, fino ad arrivare alla ghiaia dei cantieri. Che si tratti di conquistare la Dakar, o semplicemente affrontare le sfide di tutti i giorni, il Toyota Hilux è senza dubbio uno dei mezzi più versatili in circolazione. A confermarlo sono i clienti che l’hanno scelto in tutto il mondo: dal 1968 ad oggi sono state vendute oltre 27 milioni di unità. A quasi sessant’anni dal suo lancio, per l’Hilux è tempo di cambiare. Oltre a mantenere i suoi capisaldi e migliorare alcuni aspetti, con la nona generazione arriva una motorizzazione ibrida e una puramente elettrica. Inoltre, seguendo la strada tracciata da Toyota per le auto, nel 2028 farà il suo debutto anche una variante a idrogeno.

Le prime novità partono già dagli esterni. Pur mantenendo quasi invariate le dimensioni, parliamo di 5,32 metri di lunghezza e 1,87 metri di altezza, il nuovo Hilux presenta uno stile rinnovato che si ispira alle ultime vetture della Casa giapponese. Sul frontale troviamo la firma luminosa sottile a sviluppo orizzontale, collegata da una fascia su cui campeggia la scritta Toyota, che sovrasta la generosa griglia a nido d’ape. Quest’ultima nella versione elettrica è chiusa donandole un aspetto meno rude e spartano. Proposto esclusivamente nella versione a doppia cabina, con cinque posti distribuiti su due file, l’Hilux dispone di un cassone con una lunghezza utile di 1,55 metri e una larghezza di 1,54 metri offrendo una capacità di carico fino a 1.065 kg. La fiancata muscolosa è marcata dai passaruota in nero e dai cerchi in lega alleggeriti da 17” o 18”. Rinnovato anche l’abitacolo che riprende l’impostazione del Toyota Land Cruiser.

La plancia, a sviluppo orizzontale, presenta al centro un display touchscreen, che arriva fino a 12,3”, per gestire l’infotainment e alcune funzioni dedicate alla guida in off-road, come la telecamera a 360° o la possibilità di osservare la superficie su cui si sta transitando. Di pari dimensioni anche la strumentazione digitale personalizzabile nella configurazione dei quadranti. Nuovi anche i sedili, più contenitivi, e i materiali di rivestimento. A spingere l’Hilux c’è il quattro cilindri 2.8 turbodiesel mild hybrid a 48 Volt da 204 cv e 500 Nm di coppia, abbinato a una trasmissione automatica a sei rapporti, con la trazione integrale inseribile.

Sulle strade asfaltate della Bulgaria il pick-up della Toyota si è mostrato solido e ben gestibile, anche grazie alle tre mappature del motore. Ma è nel percorso sterrato che è uscita la sua vera anima. Con un’altezza da terra di 31 centimetri, un angolo di attacco di 29° e di uscita di 24° oltre a una capacità di guado di 70 centimetri, l’Hilux è un mezzo inarrestabile. Che si tratti di fango, rocce o sabbia, il pick-up giapponese riesce sempre a districarsi al meglio in ogni situazione. Il merito va’ alla possibilità di gestire la coppia motrice a seconda del terreno, su ben sei livelli, oltre alla modalità automatica che regola i parametri in base a ciò che “legge” il veicolo. Per i puristi dell’off-road non manca la possibilità di bloccare il differenziale posteriore e innestare le marce ridotte. Decisamente apprezzata l’introduzione del nuovo servosterzo elettrico che, oltre a migliorare il comfort di marcia, riduce anche i contraccolpi sul volante nei fondi più dissestati. Non per ultimo le sospensioni, con ammortizzatori a molle elicoidali sull’anteriore e balestre sul retrotreno, in grado di assorbire le forti sollecitazioni anche negli sterrati più impegnativi.

Con la nona generazione debutta anche l’Hilux completamente elettrico. Il pick-up Toyota dispone di due motori, uno su ciascun asse, che garantiscono una potenza totale di 196 cv su tutte e quattro le ruote. La batteria da 54 kWh netti assicura fino a 257 km di autonomia e può essere ricaricata dal 10 all’80% in circa mezz’ora in corrente continua a 150 kW. Complice il baricentro più basso e un assetto leggermente più rigido, l’Hilux elettrico si dimostra particolarmente efficace sull’asfalto. Tali peculiarità, assieme ad una altezza da terra di 21,2 centimetri, però lo penalizzano lievemente sullo sterrato. Ciò non intacca le sue capacità in off-road che, grazie alla trazione integrale permanente, gli consentono di districarsi sempre in ogni condizione. In arrivo a settembre, il Toyota Hilux mild hybrid sarà offerto da 41.400 euro. Mentre per la versione elettrica si parte da 58.000 euro.



