Fiat, Grande Panda conquista spazio: tre motorizzazioni e arriva il motore da 100 cavalli

Fiat, Topolino e Vilebrequin ancora insieme per una nuova Collector’s Edition

Fiat regina della micromobilità green: la lineup Topolino si arricchisce con quattro novità

Topolino in Vaticano: la micromobilità Fiat nel piano green della Santa Sede
È bastato un quadrimestre alla Fiat Grande Panda per imporsi: 16.900 immatricolazioni, prima nel segmento B berlina e terza nella classifica assoluta del mercato italiano. Numeri che dimostrano la capacità della piccola di parlare a un pubblico ampio, forte di una gamma a tre motori: mild hybrid 48 Volt da 110 Cv con automatico doppia frizione eDct ed elettrica con batteria da 44 kWh e motore da 113 Cv e il benzina 1.2 Turbo da 100 Cv con manuale a sei rapporti, nonché oggetto di prova e quella che intercetta la fetta più tradizionale del mercato.
Secondo Fiat, nel segmento il manuale vale ancora il 55% delle preferenze e la benzina il 45%. Il quattro cilindri 1.2 turbo eroga 100 Cv e 205 Nm, ha lo Start&Stop di serie, è omologato Euro 6e-bis ed è guidabile dai neopatentati.

Lunga 3,99 metri, larga 1,76 e con un passo di 2,54, la Grande Panda si colloca al confine tra segmento A e B, con un’impostazione rialzata che la avvicina ai piccoli crossover urbani. Le linee riprendono il tema squadrato della prima Panda, reinterpretato con superfici nette, passaruota in plastica lavorata e firma luminosa pixellata sui fari Led degli allestimenti superiori. Vivace la palette: dal Bronzo Luna senza sovrapprezzo all’Azzurro Acqua, al Blu Lago, al Giallo Limone, al Nero Cinema e al Bianco Gelato, fino al Rosso (Red) legato alla partnership benefica di Fiat. Per la top La Prima, da luglio arrivano sei combinazioni bicolore con tetto nero a contrasto a 950 euro. Su strada, in un percorso misto tra città ed extraurbano, il consumo si è attestato intorno ai 7 l/100 km, quasi in linea con il dato dichiarato nel ciclo Wltp. L’indole è quella di una piccola pensata per la quotidianità urbana, tutta giocata sullo stile, dentro e fuori.

L’abitacolo, colorato e allegro, si distacca dalla sobrietà di molte rivali e regala al posto di guida un’atmosfera piacevole. Il cambio manuale a sei rapporti asseconda un’andatura rilassata, mentre convince l'impianto audio, di buona resa in abitacolo. Sul fronte multimediale, nella versione Icon compare un touchscreen da 10,25 pollici con Android Auto e Apple CarPlay, accanto alla strumentazione digitale da 10 pollici, mentre la versione Pop si accontenta di un supporto per lo smartphone, pur mantenendo il quadro digitale. La gamma Turbo 100 parte proprio dalla versione Pop, a 17.900 euro chiavi in mano, con frenata autonoma d’emergenza, riconoscimento dei segnali, lane keeping e clima manuale. L’Icon parte da 19.400 euro e aggiunge fari Led Pixel, vetri elettrici posteriori, sensori di parcheggio posteriori e cruise control.

Il Business parte da 20.650 euro e porta clima automatico, navigatore, sensori di parcheggio anteriori, telecamera posteriore e doppia presa Usb-C. Al vertice La Prima da 22.400 euro propone cerchi da 17 pollici, vetri privacy, barre al tetto, specchietti ripiegabili elettricamente, plancia Signature e interni dedicati con volante soft-touch. La Turbo 100 manuale conferma la lettura di Fiat: nel segmento più conteso resta spazio per una piccola a benzina, semplice e tutta giocata sullo stile.




