La DS N°4

DS cala la N°4. Il marchio premium francese completa l'offerta con il ritorno del diesel

di Alessandro Follis
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PORTO - L’offerta di vetture compatte di segmento premium è dominata dai marchi tedeschi, ma DS si è affermata nel tempo come un’alternativa elegante, raffinata e che punta tutto sul comfort, più che sulla sportività. La nuova N°4 segue il criterio di numerazione introdotto dall’ammiraglia elettrica N°8 e si va a collocare al posto della DS4, di cui riprende in parte le forme. La griglia nera e le firme luminose marcatamente spigolose si rifanno alla concept E-Tense Performance e donano un aspetto più aggressivo e distintivo.

Le fiancate e il posteriore derivano invece dal modello precedente e mantengono lo stesso aspetto armonioso. La N°4 è proposta con un ampio ventaglio di motorizzazioni che va dal benzina mild hybrid al plug-in passando per l’elettrico puro, ma la notizia forse più sorprendente è la conferma del propulsore a gasolio che arriverà però solo nel 2026. Gli ordini sono già aperti, con un listino che parte da 38.500 euro per la mild hybrid, 47.050 euro per la plug-in e 43.550 euro per l’elettrica nella versione di base Pallas.

L’anteriore, come anticipato, è la parte dove il restyling risulta più evidente. La nuova griglia nera richiama da vicino quella della N°8, così come i fari orizzontali contrastati da elementi verticali a lama collegati da una striscia di led tratteggiata che attraversa il muso. La fiancata conserva le linee da hatchback con stile quasi coupé, con un lunotto molto inclinato. Al posteriore la differenza principale è il marchio riportato per esteso, anziché con il semplice logo. La DS N°4 è lunga 4.400 mm, larga 1.866 mm, alta 1.490 mm e ha un passo di 2.675 mm. Il carattere premium è accentuato dai grandi cerchi da 19 o 20” e dal tetto nero a contrasto con la carrozzeria.

L’abitacolo della DS N°4 è rimasto quasi completamente inalterato rispetto al modello precedente. Si conferma il doppio schermo da 10,25” per cruscotto digitale e infotainment, con le grafiche che sono però riprese dalla N°8. Il volante mantiene la classica impostazione a tre razze con abbondante presenza di tasti fisici, che si confermano anche sulla plancia in colore argento e con una lavorazione zigrinata che fornisce una sensazione di solidità e materialità.

Il tunnel centrale accoglie numerosi spazi di stivaggio, insieme al selettore della modalità di marcia che risulta leggermente rumoroso nell’innesto. Curioso il posizionamento dei comandi dei finestrini, che si trovano molto in alto e inclinati sulla portiera. Il passo consente di fornire spazio più che buono ai passeggeri posteriori e il bagagliaio ha una capacità interessante, con 430 litri di massima per la versione mild hybrid, 390 per l’elettrica e 360 per la plug-in. La DS N°4 mantiene l’ampio ventaglio di propulsori del modello che va a sostituire. Al lancio sono tre le opzioni: mild hybrid, plug-in ed elettrica. Nel corso del 2026 si affiancherà poi anche un diesel non elettrificato, una scelta che appare in controtendenza con il mercato, ma che sicuramente dimostra la volontà di mantenere un approccio multienergia. La base della gamma è costituita per ora dalla versione Hybrid, con motore 1.2 turbo benzina da 145 Cv e 230 Nm di coppia, abbinato a una piccola unità elettrica a 48 V: il cambio è un automatico elettrificato a sei rapporti e i consumi si attestano su 5,2-5,3 l/100 km.

La versione ibrida plug-in abbina invece un 1.6 quattro cilindri turbo da 180 Cv a un elettrico da 125 Cv, per una potenza combinata di 225 Cv e una coppia di 250 Nm. La batteria da 14,6 kWh consente un’autonomia solo elettrica di 80 km, mentre i consumi nel nuovo ciclo di omologazione sono di 2,3-3,1 l/100 km. Infine, l’elettrica E-Tense da 213 Cv e 345 Nm di coppia ha una batteria da 58,3 kWh, che consente di percorrere fino a 450 km con una ricarica. Abbiamo provato la versione elettrica e quella mild hybrid sulle strade circostanti la città di Porto, in Portogallo, mettendole alla prova su percorsi di circa 70 km tra città, strade extraurbane e a scorrimento veloce. Entrambe si sono dimostrate estremamente confortevoli e ben insonorizzate durante la marcia, come da tradizione del marchio, ma prive chiaramente di particolari velleità sportive. L’elettrica E-Tense ha consumato circa 18-19 kWh/100 km, mentre sulla Hybrid abbiamo misurato 6,8 l/100 km.
 

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lunedì 20 ottobre 2025 - Ultimo aggiornamento: 12:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA