Volkswagen ID Polo in versione GTI: la piccola peste zero emission che esalta il Dna della storica sigla

Cinquant’anni di GTI, Golf è piena d’orgoglio. Uno dei modelli più mitici della Volkswagen festeggia con un’edizione speciale

ID.Polo Edition 1, la versione di lancio ha due tagli di batterie e autonomia di 329 km. La GTI in vendita da metà ottobre

Volkswagen ID Polo in versione GTI: la piccola peste zero emission che esalta il Dna della storica sigla
Non avrà né uno scarico speciale né un rombo riconoscibile anche a distanza. E, come tutte le auto elettriche, la sua voce sarà un sibilo. Ma la grinta e le prestazioni saranno degne di un’auto sportiva, com’è sempre stato per le GTI, le versioni più prestazionali delle Volkswagen Golf e Polo. Auto speciali, fuori dal coro, curate nei dettagli estetici, nelle dotazioni, nella meccanica e nelle prestazioni. Sarà dunque così, aggressiva nell’aspetto e nel comportamento stradale, anche la versione GTI della ID-Polo: una piccola peste a emissioni zero in grado di salvaguardare il DNA della storica sigla e di assicurare prestazioni in linea con lo stile esterno.
In proposito, la casa dichiara 6,8 secondi per il passaggio in accelerazione da 0 a 100 km/h, 175 km/h la velocità massima. Tutto ciò sulla base della piattaforma MEB+ di Volksagen sviluppata proprio per veicoli elettrici di dimensioni compatte con motore da 226 Cv e trazione anteriore: una base condivisa con la Cupra Raval, partendo dalla quale s’è lavorato per ottimizzare dinamica di guida, comportamento stradale e prestazioni.

Lo stile è caratterizzato dal logo GTI 3D e dal filetto rosso tipico delle GTI, ma non solo: si farà notare, come elemento di distinzione, anche la presa d’aria a nido d’ape nel paraurti, inframezzata da due elementi rossi verticali che ricordano i ganci di traino delle auto da corsa. E ancora: le differenze proseguono nelle fiancate, con le bandelle nere sotto le porte impreziosite dal logo GTI, e nella parte posteriore dove spicca un elemento nero che riprende la forma di un diffusore. Altri elementi distintivi sono i cerchi in lega da 19”, l’assetto ribassato e gli interni in grado di distinguersi per sportività, scelta di materiali sostenibili e tonalità scure ravvivate da cuciture a contrasto, con dettagli rossi sulla plancia e sull’anello centrale del volante. I sedili sono avvolgenti con poggiatesta integrati, rivestiti in un tessuto sostenibile che reinterpreta in chiave moderna il classico motivo a scacchi delle GTI.

Il quadro strumenti digitale misura 10,25 pollici; 12 pollici lo schermo centrale dell’infotainment. Entrambi i display sono arricchiti con grafiche che prevedono anche una modalità retrò che richiama le vecchie radio FM. Ma al di là certi aspetti nostalgici, che possono risultare intriganti soprattutto per una clientela più avanti nell’età, vale la pena ricordare che per la versione GTI della ID.Polo è prevista una batteria da 52 kWh che assicura fino a 424 km di autonomia e passa dal 10 all’80% in circa 24 minuti ricaricandosi a colonnine rapide.

Attesa in Italia per l’autunno, la “piccola peste” a emissioni zero disporrà di differenziale anteriore elettronico di serie e assetto adattivo DCC (Dynamic Chassis Control). In pratica, la potenza di 226 cv/290 Nm non verrà semplicemente scaricata a terra, ma gestita al meglio per offrire quella precisione di guida, anche sui percorsi più tormentati, che ha sempre distinto le migliori GTI. Com’è giusto che sia, anche per la Polo di nuova generazione è previsto un pulsante sul volante grazie al quale si potrà intervenire su carattere e comportamento dinamico, modificando l’assetto, le risposte dello sterzo e dell’acceleratore e perfino l’ambiente digitale del cockpit.




