da sinistra Valentina Borgogni, presidente dell’Associazione Gabriele Borgogni Ets, il sindaco di Ancona Daniele Silvetti e Andrea Vannucchi presidente di Unasca

Unasca, Anci e l’Associazione Gabriele Borgogni insieme per una mobilità più consapevole e sicura

di Michele Montesano
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Un nuovo accordo per rafforzare la cultura della sicurezza stradale in Italia, con particolare attenzione alla protezione delle fasce più vulnerabili, a partire dai bambini. Il 23 luglio 2025, preso la Camera dei Deputati, è stato infatti sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra l’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, l’Unasca, Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica, e l’Associazione Gabriele Borgogni ETS. Tre realtà diverse, accomunate dall’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul tema dell’incidentalità stradale, promuovendo una mobilità più consapevole, sicura e rispettosa delle regole.

Il documento, firmato a titolo non oneroso, sancisce una collaborazione biennale che prevede azioni concrete di informazione, formazione e supporto psicologico. La cornice in cui si inserisce è quella di una crescente preoccupazione per i dati allarmanti sulla sicurezza stradale, in particolare per quanto riguarda i più piccoli: solo nel 2023, ventisei bambini tra 0 e 9 anni hanno perso la vita in incidenti in Italia, con un incremento drammatico delle vittime nella fascia 5-9 anni rispetto al 2019. A questi numeri si aggiungono oltre 5.000 minori feriti, un bilancio che spinge a non abbassare la guardia e a rendere la prevenzione una priorità condivisa.

Anci, in quanto rete di rappresentanza dei Comuni italiani, metterà a disposizione il proprio sistema capillare per diffondere messaggi e iniziative sul territorio, coinvolgendo amministrazioni locali e realtà istituzionali. La forza della collaborazione risiede proprio nella capacità di raggiungere i cittadini nei contesti urbani, dove la convivenza tra diverse forme di mobilità è sempre più complessa e dove è necessario sviluppare una maggiore consapevolezza dei rischi.

Il vicepresidente vicario Anci e sindaco di Ancona Daniele Silvetti ha sottolineato: «L’incidentalità stradale è da tempo un’emergenza nazionale in Italia e i Comuni sono da sempre in prima linea: gestiscono direttamente le strade, i controlli, le infrastrutture, i sistemi di riduzione della velocità, le attività educative e i dati che contribuiscono a definire anche le politiche nazionali. I numeri dicono che la maggior parte degli incidenti avviene sulle strade urbane, dove si registra il 73% del totale e oltre il 65% dei rilevamenti è effettuato dalle Polizie Locali. Grazie a questo protocollo, mettiamo in rete esperienze, conoscenze e strumenti preziosi: dalle attività di sensibilizzazione al supporto psicologico per le vittime della strada, dalle iniziative di educazione stradale nelle autoscuole fino al lavoro quotidiano nei Comuni».

Dal canto suo, Unasca, principale associazione di autoscuole e studi di consulenza automobilistica in Italia, contribuirà con l’esperienza maturata in anni di formazione di conducenti. La sua rete nazionale, arricchita da progetti come “Unascabile” – dedicato all’autonomia di guida delle persone con disabilità – e la “Settimana della Sicurezza dei Bambini in Auto”, sarà un veicolo fondamentale per portare sul campo programmi educativi e momenti di sensibilizzazione. L’associazione, già coordinatrice in Italia della Carta Europea della Sicurezza Stradale, metterà a disposizione anche le proprie competenze in materia di aggiornamento professionale per istruttori e consulenti del settore rafforzando, così, il messaggio della responsabilità individuale e collettiva nella guida.

A tal proposito il Segretario nazionale autoscuole Unasca, Alfredo Boenzi ha affermato come: «La formazione alla guida non può e non deve limitarsi all’insegnamento delle regole del Codice della Strada. Come formatori abbiamo il compito di accompagnare i futuri conducenti verso una maggiore consapevolezza del rischio, senso di responsabilità e attenzione verso gli utenti più fragili della strada. Questo protocollo rappresenta un passo concreto in questa direzione e grazie alla capillarità delle autoscuole Unasca possiamo portare ovunque il messaggio della sicurezza stradale che è una responsabilità collettiva».

Accanto a questi due attori istituzionali e professionali, l’Associazione Gabriele Borgogni porterà la sua testimonianza diretta e il suo impegno civico nella prevenzione dei reati stradali. Nata per onorare la memoria di una giovane vittima della strada, l’associazione fiorentina opera per supportare le famiglie colpite da tragedie simili, offrendo sostegno psicologico e legale e promuovendo campagne per rendere più severe le sanzioni contro le condotte di guida criminose. Tra le iniziative più rilevanti che verranno proposte ai Comuni ci sarà il progetto “Mai più soli”, che prevede un supporto psicologico immediato ai familiari delle vittime nei momenti successivi a un sinistro mortale.

Valentina Borgogni, presidente dell’Associazione Gabriele Borgogni Ets, ha espresso tutta la sua soddisfazione: «Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto, primo in Italia e unico nel suo genere, una grande opportunità per diffondere una cultura della sicurezza stradale senza dimenticare l’aspetto umano e il sostegno a chi, ogni giorno, si trova a fronteggiare le conseguenze più dolorose della strada. Sentivamo la necessità di rivolgerci anche agli addetti ai lavori: a chi, ogni giorno, vive la strada e fa di un mezzo di trasporto il proprio lavoro. In questo senso, gli istruttori di guida rappresentano per noi interlocutori privilegiati. Parlare con loro significa, infatti, poter arrivare a moltissime persone: un effetto di amplificazione a catena che rende la prevenzione ancora più efficace e capillare. Il protocollo prevede inoltre un aspetto per noi fondamentale: il supporto psicologico, nell’ambito del progetto ‘Mai più soli’, che offre il sostegno di psicologi professionisti in caso di sinistri stradali mortali o particolarmente gravi, sia ai familiari delle vittime, sia alle forze dell’ordine che intervengono in quei drammatici momenti».

Il Protocollo prevede due momenti fissi di sensibilizzazione ogni anno: uno a ottobre, in concomitanza con la settimana dedicata alla sicurezza dei bambini in auto, e uno a maggio, durante la settimana mondiale della sicurezza stradale. Queste occasioni diventeranno punti di riferimento per organizzare eventi pubblici, corsi di formazione e campagne informative rivolte in particolare alle giovani generazioni, con l’obiettivo di radicare fin dall’infanzia e dall’adolescenza una cultura della prudenza e del rispetto delle regole.

L’accordo, pur non prevedendo impegni economici vincolanti né clausole di esclusività, stabilisce un quadro chiaro di cooperazione. Ciascuna parte manterrà la propria autonomia, ma potrà proporre e realizzare iniziative congiunte per raggiungere gli obiettivi comuni. Sarà inoltre garantita un’adeguata visibilità al Protocollo, nel rispetto dei regolamenti sull’uso dei loghi e dei marchi, e le comunicazioni istituzionali avranno carattere puramente informativo, senza fini commerciali.

Dal punto di vista operativo, Anci si occuperà di diffondere il Protocollo tra i Comuni e le sue articolazioni regionali, Unasca lo promuoverà tra le autoscuole e gli studi di consulenza, mentre l’Associazione Borgogni metterà a disposizione la propria esperienza nella gestione dei traumi post-incidente e nel dialogo con le istituzioni. Tutto questo avverrà nel rispetto della normativa sulla privacy, con un trattamento dei dati personali limitato alle finalità del Protocollo.

L’intesa avrà una durata di due anni, con possibilità di rinnovo previo accordo tra le parti. Questa alleanza rappresenta un passo significativo nella costruzione di una rete nazionale per la sicurezza stradale. È un segnale importante che unisce le istituzioni locali, i professionisti della formazione alla guida e le associazioni civiche in un fronte comune per salvare vite umane e rendere le nostre strade più sicure. La sfida è culturale e sociale prima ancora che normativa, e richiede l’impegno di tutti: dalle amministrazioni ai formatori ma soprattutto ai conducenti di ogni età.

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mercoledì 23 luglio 2025 - Ultimo aggiornamento: 18:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA