Un propulsore Ferrari da studiare e modificare a scuola: sfida tra studenti di 5 istituti tecnici nel concorso “Ti racconto il mio motore”

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Cinque motori Ferrari sui banchi di scuola da studiare e rielaborare con le idee e le intuizioni degli studenti di altrettanti istituti tecnici italiani, per dare nuova e inedita linfa meccanica a un quintetto di propulsori della casa di Maranello. Prende ufficialmente il via la prima edizione nazionale del concorso ‘Ti racconto il nostro motore’, iniziativa formativa pensata per avvicinare gli studenti al mondo dell’ingegneria meccanica e dell’automotive attraverso un’esperienza pratica e altamente coinvolgente: affidare a un gruppo di istituti a vocazione meccanica e meccatronica, scelti direttamente dallo staff dei musei del Cavallino, un motore Ferrari, per rielaborarlo…in chiave generazione Z!
Nel corso del prossimo anno scolastico le classi quinte degli istituti IIS Ferrari di Maranello, IIS Rosselli-Rasetti di Castiglione del Lago, IIS Giorgi-Woolf di Roma, ITT Giordani-Striano di Napoli e ITT Fermi di Francavilla Fontana avranno infatti a disposizione dentro le proprie aule il cuore meccanico di una vera Ferrari, per progettare sviluppi e apportare migliorie alla meccanica del propulsore. Il motore potrà infatti essere ‘esploso’ e reinterpretato dagli studenti, i quali avranno la possibilità di sezionarlo, realizzare componenti in movimento o valorizzarne alcune parti tramite elementi luminosi. Il percorso si svilupperà lungo l’intero anno scolastico 2026/2027 e si concluderà con un evento finale a Maranello, durante il quale gli istituti partecipanti presenteranno i risultati del proprio lavoro per essere poi valutati da una giuria tecnica interna: il team vincitore potrà esporre in maniera permanente il proprio progetto al Museo Ferrari.
IIS Giorgi, eccellenza nello studio della meccanica a Roma A rappresentare la capitale in questa avvincente competizione fatta di abilità ed estro, e con protagoniste le nuove generazioni, sarà l’IIS Giorgi-Woolf, che può vantare una consolidata tradizione nella formazione in ambito automotive, con collaborazioni storiche con alcune grandi aziende del mondo a due e quattro ruote come Ducati e Dallara, oltre naturalmente alla Ferrari, che ha scelto proprio la scuola tecnica di viale Palmiro Togliatti per il concorso ‘Ti racconto il nostro motore’.
“La conoscenza tra Ferrari e l’istituto risale a circa dieci anni fa attraverso i programmi di ex alternanza scuola lavoro, che il Giorgi ha avviato con la mia azienda specializzata nella formazione meccanica, attraverso una felice intuizione di mio figlio, già allievo della scuola, che mi volle coinvolgere in questa attività – spiega Giacomo Marra, titolare della società che si è occupata sino a oggi di Formazione scuola lavoro in questo istituto -. Ho ritenuto che, come chiusura dell’esperienza dei ragazzi, fosse utile e bello portarli in visita ai musei Ferrari di Modena e Maranello dove si svolgono laboratori didattici e prove di pit-stop su una vettura di F1. È attraverso questa conoscenza pluriennale che Ferrari, nell’ambito del suo nuovo progetto, ha selezionato il Giorgi-Woolf per rappresentare il Lazio”.
Entro giugno arriverà a viale Togliatti il motore spedito direttamente dalle officine Ferrari per essere poi a disposizione dei futuri maturandi, i quali, oltre all’esame di Stato, dovranno affrontare una verifica con gli ingegneri Ferrari, che valuteranno il lavoro svolto dagli studenti del Giorgi e degli altri istituti in lizza per designare il progetto vincitore. “Ci stiamo preparando all’arrivo a giorni del motore, che sarà collocato in un locale ad hoc con attrezzature dedicate. Siamo una realtà scolastica che opera da più di 40 anni nella formazione in meccanica, meccatronica, elettronica, automazione ed informatica, e questo traguardo ha portato nel tempo il nostro istituto a dotarsi di ottimi laboratori – spiega il professor Roberto De Gasperis, docente di laboratorio di meccanica del Giorgi -. È già pronto un team formato da circa 20 alunni e 6 docenti dei corsi di meccatronica, automazione ed elettronica che avrà l’opportunità unica di mettere le mani su un motore Ferrari completo e funzionante, e vedere così particolari e materiali visti sinora solo sui libri, ma soprattutto avrà l’occasione, anzi il dovere, vista la competizione in corso, di modificarlo!”.




