Twingo torna a Milano e si fa arte: al Fuorisalone Renault trasforma Brera in uno stagno pop

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Al Fuorisalone di Milano, Renault non si limita a esporre un’auto: costruisce un immaginario. Nel quartiere di Brera, il rnlt Store si trasforma in un palcoscenico immersivo dove design, arte e suggestioni naturali si intrecciano attorno al ritorno di una delle city car più riconoscibili degli ultimi decenni. Con “The Frog Is Back”, progetto firmato da LePub Italia insieme all’artista e designer Marcantonio, la nuova Renault Twingo E-Tech Electric si presenta al pubblico attraverso una narrazione visiva che punta tutto su ironia, memoria e identità.

Il ritorno di un’icona che non rinuncia al sorriso - C’è un tratto che, più di altri, ha reso Twingo immediatamente riconoscibile nel tempo: quel frontale quasi espressivo, con fari che sembrano occhi e una calandra che suggerisce un sorriso. La nuova interpretazione conserva questa cifra stilistica e la aggiorna con un linguaggio più attuale, senza tradire la propria anima pop, urbana, leggera. Il risultato è una vettura che lavora sulla memoria collettiva, ma parla il lessico della mobilità contemporanea.

La rana come simbolo narrativo del progetto - L’idea creativa nasce da un’associazione che nel tempo è diventata quasi spontanea: la somiglianza tra il “volto” di Twingo e quello di una rana. Da qui prende forma un allestimento che trasporta i visitatori in uno scenario sospeso, uno stagno urbano immaginario fatto di ninfee giganti, riflessi, suoni della natura e proporzioni alterate. Al centro del percorso, la Twingo E-Tech Electric dialoga con una grande scultura di rana realizzata da Marcantonio, rifinita nello stesso verde della vettura e costruita per amplificarne i tratti più iconici, giocosi, sorprendenti.

Brera diventa un’esperienza da attraversare - L’intervento non si esaurisce dentro lo store, ma si allarga all’esterno e conquista lo spazio urbano con una lounge sotto grandi ninfee scenografiche, vetrine trasformate in superfici liquide e un murales che prolunga il racconto visivo oltre i confini del punto vendita. È un’operazione pensata per attirare lo sguardo, ma anche per invitare alla sosta, alla fotografia, alla condivisione. In questo senso, Renault usa il Fuorisalone non come semplice vetrina, bensì come dispositivo di ingaggio, esperienza e relazione con il pubblico.

Il design emozionale come linguaggio del marchio - Nel progetto firmato da Marcantonio emerge con chiarezza l’idea di un design capace di suscitare emozioni prima ancora che spiegarsi. La presenza della gashapon machine, con gadget dedicati e una ranocchia profumatore d’auto ideata per l’occasione, rafforza la dimensione ludica dell’installazione e completa un racconto coerente, accessibile, immediato. Così Twingo torna sulla scena milanese non solo come prodotto, ma come manifesto di una mobilità accessibile, creativa e capace di alleggerire persino l’immaginario del traffico cittadino.



