Divertente e funzionale, ecco ELO. Citroen propone un concept elettrico che punta di nuovo sul monovolume

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Divertente e funzionale, ecco ELO. Citroen propone un concept elettrico che punta di nuovo sul monovolume
VELIZY - L’automobile del futuro dovrà essere polivalente, divertente e funzionale. Per questo Citroën ha chiamato il suo nuovo prototipo ELO, una sigla ricavata con grande creatività dalle parole rEst (riposo), pLay (gioco) e wOrk (lavoro) e che si riferisce ad un veicolo che lancia chiaramente alcuni messaggi. Il primo è che – se ancora ce ne fosse bisogno – il futuro è elettrico e il secondo è che il costruttore francese crede al ritorno del monovolume sul mercato poiché tale tipologia di veicolo, in misure compatte, risponde alle sfide della mobilità futura.

La ELO inoltre è alta 1,70, larga 1,92 e lunga 4,10 metri, dimensioni da vettura di segmento B e che rimandano ai nuovi parametri fissati dalla Commissione Europea i quali parlano di vetture che non superano 4,20 metri come lo strumento fondamentale per promuovere la nuova mobilità accessibile e rilanciare l’industria automobilistica del Vecchio Continente. In attesa che i nuovi regolamenti vengano ratificati da Consiglio e Parlamento europei, la ELO dunque fornisce suggestioni interessanti e, senza inventare nulla di rivoluzionario, amalgama elementi contemporanei con altri già visti.

Quello che noi italiani ricordiamo di più è l’abitacolo a 6 posti su due fila di sedili, portato sul mercato dalla Fiat Multipla del 1998 e ripreso qualche anno dopo dalla Honda FR-V. Sulla ELO però il sedile di guida è centrale e le portiere si aprono scorrendo verso i lati lasciando un’ampia luce d’ingresso Citroën. L’accessibilità è favorita inoltre dal pavimento perfettamente piatto, dal pavimento perfettamente piatto e dal fatto che i sedili laterali della prima fila sono smontabili e riponibili all’interno di vani ricavati sotto le sedute delle poltroncine della seconda fila. Quel che è certo è che la ELO rappresenta uno spazio da configurare e utilizzare come si vuole in modo facile e sostenibile rappresentando dunque non solo un’ideale di mobilità, ma anche di vita per una fascia di popolazione molto ampia: dalle giovani famiglie fino a chi, con i figli ormai indipendenti, vuole godersi il proprio tempo. Per questo la ELO è stata concepita come qualcosa a metà strada tra una piccola casa e un campo base, ma senza dimenticare di essere un veicolo e soprattutto una Citroën.

I gruppi ottici a lama infatti richiamano la nuova C5 Aircross e il già citato posto guida è provvisto di volante monorazza, secondo tradizione del marchio, con due joystick come comandi mentre le informazioni vengono rappresentate sul parabrezza attraverso un sistema di proiezione semplice ed economico, ma funzionale. La visibilità è panoramica, grazie alla linea di cintura bassa e a 4,5 mq di superficie vetrata, e il sedile può ruotare di 180 gradi, trasformando l’abitacolo in uno spazio conviviale o in una sala riunioni oppure i sedili possono essere usati come sedie all’ombra delle pensiline installabili sul tetto. E non è finita: la ELO, grazie ad uno schermo interno, può trasformarsi in un cinema oppure, gonfiando i materassi con una pompa incorporata, diventare un rifugio per la notte con i piccoli moduli luce posteriori pronti a staccarsi e a fare da abat-jour. Tra le soluzioni intelligenti, la miriade di ripostigli sparsi non solo all’interno, ma anche sugli spigoli superiori dei parafanghi che possono fungere anche da poggia oggetti mentre le ruote sono provviste di pneumatici intelligenti che segnalano se la pressione di gonfiaggio è bassa con un led rosso sul cerchio.

Anche i materiali e i colori rispondono alla filosofia della ELO: i primi sono riciclati, riciclabili e ripresi da quelli tecnici utilizzati per realizzare tavole da surf e accessori per il tempo libero, dunque anche facilmente lavabili; i secondi ruotano intorno all’arancione con cangianze che vanno dal giallo al rosso, a sottolineare il carattere flessibile e gioioso della ELO. E, per semplificare la vita in città e ridurre i costi, i paraurti sono identici davanti e dietro e realizzati in polipropilene espanso, resistente a urti e graffi e facilmente sostituibile. Nessuna notizia invece sul sistema di propulsione e sulle prestazioni: si sa solo che la ELO è un’elettrica e, con ogni probabilità, entro 2-3 anni diventerà un modello di serie.




