Citroën celebra il 50° anniversario della 2CV Spot, la prima serie limitata della Marca

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Progettata nel 1974 da Serge Gevin, la 2CV Spot era caratterizzata dal tetto apribile a righe, dal colore di carrozzeria a contrasto, dai rivestimenti in tessuto jersey Orange Vénitien e dal celebre volante Quillery. Montava un motore nato dal genio ingegneristico dell'italiano Walter Becchia, un 435 cc che le permetteva di superare i 100 km/h, con consumi di 5,4 litri, un valore particolarmente contenuto per l'epoca. Il tutto al prezzo di 13.600 franchi.
Lanciata ufficialmente il 10 aprile 1976 in 1.800 esemplari, la 2CV Spot fu vittima del proprio successo: l'intero stock venne esaurito in pochi giorni. Le ultime consegne avvennero nel maggio 1976, ad eccezione di poche unità vendute a fine giugno. Un successo, quello della 2CV Sport che superò anche i confini francesi. A partire dall'ottobre 1976, il modello venne commercializzato in diversi paesi europei, con una produzione dedicata presso lo stabilimento belga di Forest. Mentre Italia e paesi del Benelux ricevettero versioni con motore 2CV 4, mentre gli esemplari destinati a Gran Bretagna e Svizzera furono equipaggiati con il più potente motore da 602 cc della 2CV 6. Alcune decine di unità vennero inoltre vendute anche nei paesi nordici.
Con il passare degli anni, la 2CV montò motori più potenti e divenne la base per altri modelli Citroën come l'AMI6, la Dyane e la Méhari. La crisi petrolifera degli anni '70 e le serie speciali, come la Charleston, contribuirono a mantenere viva la popolarità della 2CV fino all'inizio degli anni '90.




