BYD, sbarca il terzo Atto: un Suv fatto per l’Europa. La Evo passa dalla trazione anteriore alla posteriore, più prestazioni e facilità di utilizzo
MILANO - Le novità si susseguono sempre più veloci in casa BYD che, dopo avere messo a segno un progresso del 748% (non avete letto male) nel corso del 2025 e raggiunto l’1,55% di quota, ha iniziato il nuovo anno con un 2,5% e ha ripreso a presentare novità a tambur battente. Una di queste è la Atto 3 Evo, Suv di segmento C lungo 4,45 metri che, a neppure due anni dalla sua prima apparizione, si rinnova ad un livello tale che è difficile parlare di semplice restyling. Ma prima di arrivare alla sostanza, la forma trova soddisfazione nel design rivisto per frontale, paraurti, minigonne laterali più sottili, cerchi di diverso disegno e una coda dotata di un nuovo spoiler, con luce di stop doppia, e gruppi ottici dalla diversa firma luminosa. Anche l’abitacolo vede combinazioni cromatiche differenti, una diversa forma della plancia, le bocchette fornite di alette semicircolari e la leva della trasmissione spostata al piantone per fare più spazio sul tunnel.

L’interfaccia uomo-macchina è composta da tre schermi: uno da 8,8” per la strumentazione, un head-up display e uno a sfioramento da 15,6” centrale servito da un potente chipset Qualcomm e sistema operativo GAS (Google Automotive Services) che integra l’assistenza vocale e oltre 130 app. A servire gli occupanti ci sono una dotazione completa di sistema di assistenza alla guida, 4 prese di ricarica USB-C e una piastra a induzione e infine la climatizzazione con filtro PM2.5 dotata di una nuova pompa di calore, più efficiente del 20%. E per la sicurezza, già certificata a 5 stelle EuroNCAP ci sono nuovi sistemi come i sensori per gli occupanti, nuovi radar millimetrici per sorvegliare le zone laterali e la frenata d’emergenza per il traffico trasversale anche anteriore. I tecnici cinesi sono riusciti anche a ricavare più spazio con un bagagliaio che va da 490 a 1.360 litri a cui si sommano i 101 litri del frunk e una capacità di traino fino a 1.500 kg. Ancora più succose le novità che non si vedono. Basta dire che l’Atto 3 era una tranquilla auto a trazione anteriore da 150 kW e un’autonomia di 420 km ed invece la Evo di base è a trazione posteriore e ha ben 230 kW, una coppia di 380 Nm e accelera da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi. In più c’è anche quella bimotore a trazione integrale da 330 kW (449 cv) e 560 Nm che raggiunge i 200 km/h, brucia lo 0-100 km/h in 3,9 secondi (anche qui avete letto bene) e ha un’autonomia di 470 km che diventa di 510 km per l’altra.

Merito anche degli inverter al carburo di silicio e della nuova batteria da 74,9 kWh di capacità del tipo cell-to-body, ovvero composta da celle a chimica LFP (Litio-Ferro-Fosfato) con conformazione a lama il cui involucro è formato da un sandwich a nido d’ape in modo da essere parte strutturale dell’intera scocca. Tutte tecnologie ideate e introdotte da BYD che, per chi non lo sapesse, nasce proprio come costruttore di batterie e oggi è il secondo al mondo fornendole a molte altre case. E, come se non bastasse, l’architettura elettrica a 500 Volt permette di ricaricare a 220 kW in corrente continua così che il classico passaggio 10-80% necessita di 25 minuti chiudendo un quadro prestazionale che in questo segmento – e non solo – non ha eguali. Anche l’autotelaio è di livello superiore, infatti è stato evoluto con l’adozione di sospensioni anteriori a doppio snodo e posteriori multi-link a 5 bracci.

Il risultato? Nei pochi km percorsi tra le strade di Milano abbiamo sentito un’auto più scattante, ma mai nervosa e dotata di uno sterzo più progressivo che asseconda un assetto morbido al punto giusto per affrontare anche l’insidioso selciato meneghino senza nulla togliere alla percezione dell’effettivo livello di aderenza tra le ruote e il suolo. Il listino è semplice e lineare: ad ogni livello di potenza corrisponde un allestimento dunque la versione a trazione posteriore Design costa 43.800 euro e la Excellence bimotore a trazione integrale chiede 46.800 euro, ma in promozione scende a 45.100 euro (-1.700 euro) mentre l’altra è proposta addirittura a 37.600 euro (-6.200 euro). La garanzia di 6 anni o 150.000 km e di 8 anni o 250.000 km per la batteria. La BYD Atto 3 Evo è già ordinabile in concessionaria, anche perché l’Italia è il primo mercato nel quale ne è prevista la commercializzazione.




