La BMW i3 in fase di test

Bmw prepara la prima M elettrica. Grazie alle 4 unità di spinta e oltre 1.000 cv la i3 avrà una sorprendente dinamica di guida

di Nicola Desiderio
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MONACO - La BMW i3 è entrata in fase di pre-produzione presso lo stabilimento di Monaco di Baviera da dove, una volta verificato che tutti i processi sono allineati, gli esemplari definitivi della nuova berlina elettrica tedesca potranno essere assemblati e raggiungere i concessionari nella seconda metà dell’anno affiancando così il suv iX3 con il quale condivide la piattaforma Neue Klasse destinata ad altri 4 modelli. La nuova i3 dunque rafforzerà il processo di decarbonizzazione della flotta di BMW che nel 2025, con un valore di 90 g/km di CO2, ha visto una riduzione del 9,5% superando l’obiettivo di 92,9% oltre il quale sarebbero scattate le pesanti multe dell’Unione Europea.

La nuova nata tuttavia punta alla sostenibilità non solo attraverso il taglio delle emissioni locali e, così come la iX3, adotta metodi produttivi che minimizzano l’impatto ambientale e impiega materiali “circolari”, derivati cioè da riciclo e progettati per essere recuperati a loro volta. La i3 sarà anche la base per la prima M elettrica, attesa per il 2027 e della quale la BMW ha già diffuso alcune caratteristiche. Le più eclatanti sono che Mi3 avrà oltre mille cv e quattro motori elettrici, uno per ruota e governati da uno dei 4 “cervelloni” elettronici che costituiscono l’architettura elettronica definita da software che è patrimonio di tutti i modelli basata sulla piattaforma Neue Klasse.

Questa configurazione permetterà di controllare istantaneamente la coppia e la potenza su ogni ruota portando la dinamica del veicolo in una nuova dimensione, con più sicurezza, ma soprattutto con più sportività grazie anche alla possibilità di disconnettere la trazione sulle ruote anteriori, proprio come accade oggi sulle M con motore a combustione interna. Per adeguarsi a simili prestazioni, la batteria avrà caratteristiche specifiche e un sistema di raffreddamento potenziato che servirà a contenere anche gli eventuali bollenti spiriti degli inverter al carburo di silicio e dei motori Gen6.

Il software di controllo permetterà di intensificare il recupero dell’energia e di simulare le cambiate mentre un sound artificiale ad hoc contribuirà a creare quel coinvolgimento emotivo che non può mancare su una BMW che esce dal reparto Motorsport. E infine, anche in questo caso, ci sarà un’innovazione che riguarda la sostenibilità: sulla Mi3 sarà infatti impiegato per la prima volta un materiale derivato da fibre naturali dalle caratteristiche simili alla fibra di carbonio, ma con un impatto in termini di CO2 inferiore del 40%.

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domenica 15 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 18:30 | © RIPRODUZIONE RISERVATA