le celebrazioni per i 150 anni di Nicola Romeo

Alfa, al via le celebrazioni per i 150 anni di Nicola Romeo. Mobilitazione a Sant’Antimo. Si replica l’8 e 9 maggio

di Sergio Troise
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28 aprile 1876-28 aprile 2025. 150 anni sono passati dalla nascita di Nicola Romeo, il fondatore della casa automobilistica che porta il suo nome. L’anniversario è stato ricordato da Stellantis con un comunicato stampa imposto dalla ricorrenza. Non previsti festeggiamenti e celebrazioni. A Sant’Antimo (provincia di Napoli) città natale di Nicola Romeo, l’anniversario è stato invece solennemente celebrato con l’apposizione di una targa sulla casa natale dell’ingegnere, la presentazione di un francobollo a lui dedicato da Poste Italiane, il coinvolgimento degli studenti e un programma di eventi celebrativi che si protrarrà nelle giornate dell’8 e 9 maggio, quando saranno ospiti di Sant’Antimo anche alcuni eredi di Nicola Romeo, e verrà conferita la cittadinanza onoraria a Danila Maestri Romeo, discendente dell’imprenditore. Un riconoscimento che assume un valore doppio: da un lato celebra una figura storica, dall’altro ribadisce che la comunità di Sant’Antimo non dimentica chi ha dato prestigio e futuro al proprio nome. Non prevista, per ora, la presenza di dirigenti della casa automobilistica.

Tutto ebbe inizio il 28 aprile 1876 quando nacque, in una famiglia numerosa e di condizioni modeste, quello che sarebbe diventato uno dei più brillanti imprenditori dell’epoca. Nonostante le difficoltà economiche, l’intraprendente futuro ingegnere studia fino alle lauree in ingegneria civile ed elettrotecnica ottenute a Napoli e a Liegi, in Belgio. Per un certo tempo vive in Francia e in Germania; poi inizia a collaborare con aziende inglesi e americane del settore ferroviario. Nel 1906 si mette in proprio e a Milano fonda la “Ing. Nicola Romeo & C.” che importa dagli Stati Uniti macchinari (smontati) per le opere di ingegneria civile.

Durante la Grande Guerra Romeo ingrandisce la sua società, acquisendo nuovi soci, e rileva l’A.L.F.A. appena messa in liquidazione, avviando una produzione nel campo bellico. L’affare arricchisce Romeo, il quale nel ‘18 apre la società a nuovi capitali, ne cambia il nome in “Società anonima italiana Nicola Romeo & C.” e riconverte un’altra volta la produzione, lanciandosi nel settore agricolo e in quello ferroviario. Solo un anno più tardi entra anche in quello automobilistico, dando il via a una storia infinita, fatta di successi sportivi e commerciali.

Alla fine del 1921, il governo, attraverso le banche assume il controllo dell’Alfa Romeo aprendo di fatto una nuova fase per l’azienda. Nicola Romeo continua a ricoprire il ruolo di amministratore delegato, accompagnando la transizione con la sua esperienza. Nel 1928 lascia l’incarico, e nel 1929 riceve la nomina a Senatore del Regno, riconoscimento prestigioso per il suo contributo all’industria italiana. Si spegne il 15 agosto 1938 a Magreglio, sul lago di Como, dove si era ritirato con la moglie e i sette figli, lasciando il ricordo di un protagonista determinato e visionario dell’industria italiana.

Oggi – si legge nel testo trasmesso alla stampa da Stellantis - presso il museo Alfa Romeo di Arese e negli eventi internazionali, brillano e affascinano (e rombano) le vetture progettate e sviluppate durante il periodo epico della gestione di Nicola Romeo, testimoni di un’epoca dell’automobilismo che ha segnato la storia”.

Oggi – aggiungiamo noi – la terra che ha dato i natali a uno dei più illustri padri dell’industria italiana, s’impegna per dedicare a Nicola Romeo una serie di iniziative mirate a celebrare i successi di un passato illustre, legato non solo alla produzione di auto stradali, ma anche alla grande tradizione sportiva dell’Alfa Romeo, ai successi nelle più prestigiose corse internazionali: dalla prima vittoria nella Targa Florio (1923) alla conquista del primo campionato del mondo (1925) con la celebre P2.

Del resto fu proprio lui, Nicola Romeo, a definire la mission del marchio con queste parole: “Progettazione e produzione di vetture sportive da turismo ad elevate prestazioni e ruolo da protagonista nelle corse sia per promuovere le auto, sia per un efficace travaso tecnologico”. Un precursore, o che cosa? Lo intuì, tra gli altri, Enzo Ferrari, convinto a portare a Milano, su incarico dello stesso Romeo, Vittorio Jano, cioè colui che avrebbe progettato la mitica P2 da Gran Premio, l’auto che con le sue vittorie proiettò l’Alfa Romeo nell’olimpo dei successi sportivi internazionali, culminati nella vittoria delle prime due edizioni del Mondiale di Formula 1 (con Nino Farina e Manuel Fangio) e, negli anni a venire, negli innumerevoli successi con i Prototipi e le Gran Turismo.

“Siamo qui per scrivere una pagina di storia” ha detto il sindaco di Sant’Antimo Massimo Buonanno dando inizio alle celebrazioni per l’illustre cittadino santantimese. “Nato in via Libertà – ha ricordato il primo cittadino – Romeo è partito proprio da qui per segnare il destino dell’automobilismo italiano e mondiale. E se il marchio Alfa Romeo è oggi un’eccellenza riconosciuta ovunque, lo si deve alla sua visione. Questa festa vuole essere uno stimolo per i tanti giovani presenti: la prova che partendo dalle proprie radici con studio e abnegazione è possibile raggiungere i vertici del mondo”.

Per la Regione Campania a complimentarsi con tutto il comitato per l’organizzazione è stato Carlo Ceparano, consigliere regionale, il quale ha incentrato il suo discorso sulla figura di Romeo sottolineando che “deve essere punto di riferimento per i giovani”.

Le celebrazioni proseguiranno l’8 e 9 maggio non solo con il conferimento della cittadinanza onoraria a Daniela Maestri Romeo, ma anche con l’onorificenza alla principessa Nicoletta Odescalchi e la consegna degli attestati alle scuole aderenti al Progetto “Nicola Romeo”. Sarà scoperta anche una nuova targa che verrà apposta in via Nicola Romeo.

La presidente del Comitato per i 150 anni dalla morte di Nicola Romeo, Maria Puca, ha ricordato il cortometraggio che alcuni ragazzi stanno ultimando con il finanziamento del ministero della Pubblica Istruzione. A giugno sarà pronto. “Quella di oggi – ha detto Puca - è la prima targa in commemorazione della nascita di Romeo, una targa voluta dalla città. Le altre due sono state messe una nel 1926 per l’intitolazione della strada, un’altra nel 1985 dall’Alfa per i 70 anni dell’azienda”. Il parroco don Francesco Campanile, nel benedire la lastra marmorea, ha auspicato da parte sua che “la memoria dell’ingegnere Romeo rimanga sempre nei nostri cuori”, ed ha ricordato che “oggi la casa natale di Nicola Romeo è una casa d’accoglienza, dove vengono aiutati tanti fratelli bisognosi”.

A seguire, presso l’Auditorium dell’IC Romeo–Cammisa, si è tenuto l’annullo filatelico alla presenza del dirigente scolastico Domenico Esposito, di Paola Esposito di Poste Italiane, Maria La Montagna (direttrice Poste di Sant’Antimo) e Nicola Cesaro, proprietario della casa dove è vissuto Nicola Romeo. Nell’occasione il dirigente scolastico Esposito ha ricordato che “Nicola Romeo nel 1800 è partito da qui per andare a vivere un sogno, diventando punto di riferimento dell’industria italiana, e per i ragazzi questo deve essere un esempio concreto. I sogni vanno inseguiti”.

Maria La Montagna di Poste Italiane ha spiegato il significato dell’annullo filatelico dedicato a Romeo. “L’annullo viene realizzato ogni qualvolta c’è un evento importante da ricordare. Serve a storicizzare questa giornata, con un francobollo limitato e la data precisa dell’evento. La cartolina è a tiratura limitata, solo 2000 pezzi, e il timbro che viene apposto ha un valore collezionistico”.

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martedì 28 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 29-04-2026 17:41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA