L’Audi AI Trail quattro

AI Trail: il fuoristrada del futuro secondo Audi. 4 motori elettrici, guida autonoma, droni al posto dei fari

di Sergio Troise
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FRANCOFORTE - Ha forme futuristiche quanto strane (sembra un veicolo lunare), è molto alto da terra, presenta grandi superfici vetrate, si muove senza bisogno di un conducente (guida autonoma di livello 4), dispone di droni al posto dei fari, di pneumatici a gonfiaggio adattivo, trazione integrale e quattro motori elettrici capaci di assicurare una potenza di 435 cv/1000 Nm e un’autonomia di 500 km. E’ l’Audi AI: TRAIL quattro, il fuoristrada del futuro: la casa tedesca l’ha presentato al Salone di Francoforte come quarto concept di una famiglia formatasi nel 2017, quando venne presentata, proprio a Francoforte, l’Audi Aicon, show car concepita per la guida totalmente autonoma e per le lunghe percorrenze, poi seguita, nel 2018, dalla monoposto a zero emissioni Audi PB18 etron destinata ai circuiti di gara (nel 2019 ribattezzata AI:RACE) e, nel 2019, dalla citycar AI:ME presentata al Salone di Shanghai.
 

 

“Con AI:TRAIL sveliamo una concept off-road a emissioni zero ideata per un’innovativa esperienza di guida fuoristrada. Coerente con questa visione è la scelta di un corpo carrozzeria monolitico dominato dalle superfici vetrate, così da dare vita a una relazione diretta con l’esterno” ha dichiarato Marc Lichte, responsabile del design di Audi, sottolineando le caratteristiche del concept: un veicolo compatto, lungo 4,15 metri, largo 2,15, alto 1,67, con cerchi da 22 pollici, enormi pneumatici, altezza minima da terra di 34 cm e una capacità di guado dichiarata di oltre 50 cm.

“La notevole luce tra pianale e suolo – fanno notare in casa Audi - scongiura contatti indesiderati tra terreno e batteria integrata nel pianale”. Una batteria – vale la pena ricordarlo – piuttosto ingombrante e pesante, tanto che il peso dichiarato del veicolo è di ben 1750 kg, nonostante che la scocca sia stata realizzata con un mix di materiali hi-tech che prevedono massiccio impiego di kevlar, fibra di carbonio e alluminio, oltre all’acciaio.

Tra i tratti caratteristici specifici del concept AI:TRAIL spiccano, come detto in apertura, gli ampi cristalli che avvolgono interamente la vettura, come il cockpit di un elicottero. Le portiere prevedono l’apertura “ad armadio”, mentre le minigonne fungono da pedane estraibili, così da agevolare il carico e lo scarico del portapacchi. Anziché i classici passaruota, poi, sono previsti semplici paraspruzzi orizzontali sopra le ruote, e ciò rende possibile vedere dall’abitacolo, anche durante la marcia, il lavoro delle sospensioni (schema McPherson, con ammortizzatori regolabili abbinati a molle elicoidali).

Autentiche chicche, però, sono costituite dai pneumatici con regolazione adattiva del gonfiaggio (appositi sensori ottici, in sinergia con il controllo elettronico della stabilità, rilevano le condizioni del fondo stradale e regolano automaticamente la pressione) e dall’impiego di droni al posto dei fari tradizionali. Già, per fare luce il concept dell’Audi si avvale di cinque droni triangolari, privi di rotore e azionati elettricamente. Corredati di punti luce a LED Matrix, sono in grado di atterrare sul portapacchi o direttamente sul tetto del veicolo e possono agganciarsi autonomamente a specifici slot per la ricarica induttiva.

Realizzati in materiale ultraleggero, sono in grado di volare davanti al veicolo illuminando il percorso. Di solito volano in coppia; se necessario, sono in grado di operare in gruppi composti da un massimo di cinque elementi, così da garantire una superiore potenza luminosa e ampliare la superficie illuminata. I passeggeri possono gestirli facilmente, in base alle proprie preferenze, grazie a un’app per smartphone. Volendo, possono essere utilizzati anche per illuminare un’area picinic attorno al veicolo.

Inutile dire che al di là dei “giochi di luce” assicurati dai droni, vale la pena ricordare che il concept dell’Audi mira a rappresentare ciò che potrà diventare in futuro un veicolo fuoristrada. E la risposta è scontata: sarà un off-road a emissioni zero, in grado di muoversi in modalità totalmente automatizzata, ovvero usufruendo del livello di automazione di livello 4, il secondo step più elevato nella scala internazionale d’automazione.

I sistemi di questa categoria, com’è noto, non necessitano di alcuna assistenza da parte del conducente. Tuttavia, il ricorso al Livello 4 è per ora limitato a determinate aree, ad esempio autostrade o zone urbane con infrastrutture idonee (attualmente non disponibili). Perciò AI:TRAIL dispone comunque di volante e pedaliera, ritenuti indispensabili soprattutto per affrontare i percorsi off-road, dove tra l’altro è autorizzata esclusivamente la guida autonoma di Livello 3, che permette al guidatore di riprendere il controllo in pochi istanti.

Concepito essenzialmente per l’off-road, il concept dell’Audi non supera i 130 km/h, velocità autolimitata (a tutto vantaggio dell’autonomia), in modo da non sfruttare i 435 cv di potenza e i 1000 Nm di coppia, se non per superare pendenze e difficoltà impegnative. Volete sapere come e quando un veicolo di questo tipo potrà diventare un prodotto di serie? Impossibile dare una risposta. Il concept Audi AI:TRAIL non vuol essere nulla più di una esercitazione, mirata a dimostrare che gli investimenti su ricerca e sviluppo vanno avanti e che il futuro non fa paura.

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Mercoledì 11 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2019 13:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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1 di 1 commenti presenti
2019-09-11 14:48:53
mi auguro che i tecnici trovino la soluzione per avere percorsi off road visto che e' pressoche' vietato ovunque...