il varo del nuovo Gentleman 24M di Picchiotti

Via libera allo yacht della rinascita di Picchiotti: consegnato ai leader del charter il nuovo Gentleman 24M

di Sergio Troise
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The Italian Sea Group non attraversa, com’è noto, un periodo particolarmente tranquillo. Dall’affondamento del Boyesan alla crisi economico-finanziaria innescata da extra-costi sui superyacht, fino agli squilibri di cassa e alla presunta mala gestione di alcuni manager, sono molte le criticità emerse negli ultimi mesi, culminate nelle perdite in Borsa, nell’esposizione debitoria e in una preoccupante crisi patrimoniale. Una situazione difficile, che ha generato contenziosi con gli armatori e con i fornitori, oltre a tensioni sindacali. Ciò detto, l’azienda non si è fermata. Per far fronte all’emergenza, il patron e CEO Giovanni Costantino ha immesso ingenti capitali di tasca propria per garantire gli stipendi e ha dato il via a una riorganizzazione del personale, con tagli e uscite.

In questa situazione complessa si sono innescate anche voci su un possibile interessamento di Ferretti Group all’acquisizione del cantiere toscano. Ma sono state smentite. E s’è andati avanti con il lavoro, rinfrancati anche dal triplice trionfo ottenuto all’International Yacht & Aviation Awards 2026 (vittorie del Master Cabin Award per la suite armatoriale dell’Admiral Giorgio Armani, per il progetto dell’Admiral Raja e del Perini Navi Katana) e da due annunci importanti: la conferma della partecipazione al Monaco Yacht Show in programma dal 23 al 26 settembre a Port Hercule, nel Principato di Monaco, e la consegna dello yacht Picchiotti Gentleman 24M alla società di charter Royal Yacht International.

Il via libera allo yacht della rinascita del marchio Picchiotti rappresenta molto più di un’operazione commerciale: l’evento assume un valore emblematico, rinnovando la vitalità di un nome che, da oltre 450 anni, appartiene al lessico più nobile della cultura nautica italiana. Dalla navigazione fluviale alle imbarcazioni da lavoro, dalle unità militari agli yacht contemporanei, Picchiotti ha interpretato lo spirito e la sensibilità di ogni epoca, traducendo competenza tecnica, artigianalità e savoir-faire in forme di navigazione capaci di riflettere il proprio tempo. E oggi, sotto la guida di The Italian Sea Group, questo patrimonio entra nel presente attraverso una visione contemporanea dello yachting.

Firmato da Luca Dini Design & Architecture, tra i riferimenti più autorevoli del design nautico, in collaborazione con il Centro Stile del cantiere, il nuovo yacht mira a rileggere l’età d’oro delle vacanze mediterranee e transatlantiche più raffinate. Con l’enfasi tipica di certi momenti emozionanti, come il varo d’una nave, in casa TISG parlano di “un momento che richiama le estati dell’era Kennedy, le giornate assolate negli Hamptons e l’idea italiana del panfilo, nobile yacht concepito per uso privato”.

“Con questo nuovo Gentleman 24M – dice Gianmaria Costantino, direttore vendite di TISG – viene riconsegnato Picchiotti alla sua dimensione naturale nel dialogo internazionale dello yachting”. E aggiunge: “Picchiotti porta con sé lo spirito di Giano bifronte: uno sguardo rivolto a secoli di tradizione marinaresca ed un altro verso coloro che definiranno i nuovi codici esperienziali nautici”.

Tommaso Chiabra, presidente di Royal Yacht International, da parte sua, ha riconosciuto che il nuovo yacht di Picchiotti possiede una qualità rara: “Risulta immediatamente familiare, elegante e magnificamente mediterraneo”. E ha aggiunto: “Per noi agire come central agent per il charter significa presentare uno yacht con una storia autentica, una forte identità italiana e un autentico fascino materico. Ha sostanza, calore e personalità; appartiene a una discendenza di yacht concepiti per la vita privata in mare, parlando al tempo stesso in modo naturale alle aspettative della clientela charter contemporanea. Siamo orgogliosi di accompagnarlo nel suo prossimo capitolo”.

Nell’euforia della svolta, con la consegna dello yacht a uno dei più prestigiosi operatori del charter, in casa TISG hanno dimenticato di comunicare scheda tecnica e dettagli su motorizzazione e allestimenti. Ciò detto, se non sono state modificate le scelte fatte tre anni fa, quando si diede il via all’operazione rilancio dello storico cantiere, il Picchiotti di nuova generazione è uno yacht di 24 metri, con baglio massimo di 6,5, costruito totalmente in alluminio seguendo un input imprescindibile: realizzare una barca all’avanguardia ma con uno stile classico, “sottolineato” da molti arredi in legno. Caratteristiche specifiche sono una terrazza sul mare e il beach club ampliato, tra i più grandi disponibili su yacht della sua taglia, che si aprono direttamente sulla spiaggetta di poppa attraverso una porta scorrevole in vetro. Non manca un’area prendisole anche a prua.

Tre cabine nel ponte inferiore offrono privacy e comfort, mentre la lounge e la sala da pranzo separate sul ponte principale sono il cuore della vita di bordo. Da non dimenticare l’ampia dining area esterna, il luogo perfetto per godersi sia il sole (magari coperti da una tenda) sia cene e serate in compagnia di amici e familiari. Non mancano, negli spazi interni, aree arredate con gusto e flessibili fino al punto da poter trasformare un sofà in letto guadagnando lo spazio per una quarta cabina, per un totale di 8 posti letto, più due per l’equipaggio.

”Dimenticate” le scelte sull’ibrido annunciate tre anni fa, la motorizzazione è affidata a due tradizionali MAN D2862 LE446 V8 da 1300 cv l’uno, che garantiscono una velocità di crociera di 16 nodi e una massima di 19. Presenti a bordo anche due generatori da 35 kW, stabilizzatore giroscopico e elica di prua. Il prezzo si aggira attorno ai 6,9 milioni di euro (più IVA).

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giovedì 18 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 20:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA