il Tecnomar for Lamborghini 63

TISG ha consegnato il 33° Tecnomar for Lamborghini 63, yacht ad alte prestazioni ispirato alle supercar di Sant’Agata Bolognese

di Sergio Troise
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The Italian Sea Group non attraversa uno dei migliori momenti della sua storia, ma nonostante le difficoltà il gruppo controllato da Giovanni Costantino riesce ancora ad attrarre armatori di lungo corso, interessati a prodotti non convenzionali realizzati nel cantiere toscano. Il riferimento è, in particolare, al Tecnomar for Lamborghini, motor-yacht ad alte prestazioni realizzato in collaborazione con l’azienda di supercar di Sant’Agata Bolognese. Doveva essere un’edizione limitata, e probabilmente nessuno, tra Massa Carrara e Sant’Agata Bolognese, aveva messo in preventivo la possibilità di superare il traguardo delle 30 unità. E invece a fine giugno è stato varato e consegnato l’esemplare numero 33, ordinato da un cliente inglese attraverso Olympic Marine UK.

Ispirata alla Lamborghini Sián FKP 37, hypercar ibrida del 2019 motorizzata con un V12 aspirato da 785 cavalli abbinato a un sistema elettrico, l’imbarcazione, che misura 20 metri, si distingue per la struttura ultraleggera in fibra di carbonio e l’aspetto aggressivo, caratterizzato da una silhouette aerodinamica che fa a meno della classica sovrastruttura degli yacht tradizionali.

La motorizzazione è affidata a due MAN V12 da 2.000 cavalli ciascuno e la velocità massima è di 63 nodi. 40/45 nodi l’andatura di crociera, 210 miglia l’autonomia dichiarata navigando a 40 nodi. La postazione di comando riproduce in tutto e per tutto il cockpit di un’auto Lamborghini, con sedili sportivi, volante sagomato e strumentazione digitale. Quanto agli interni, sono previste due cabine per un totale di 4 posti letto, personalizzabili con i colori e i materiali tipici del programma Ad Personam di Lamborghini.

Tutto ciò ha ammaliato l’acquirente dell’esemplare numero 33, un esperto armatore britannico proveniente dal mondo dei superyacht oltre i 50 metri, decisissimo a sperimentare l’ebbrezza della velocità a bordo di questa imbarcazione fuori dal coro, ricca di un fascino talmente forte da conquistarsi un ruolo anche nel cinema.

Una celebre società di produzione ha scelto infatti di ambientare il proprio film a bordo di un Tecnomar for Lamborghini 63. E secondo Gianmaria Costantino, direttore commerciale di TISG, “questo interesse è il segno che la caratura iconografica del progetto, la risonanza emotiva riscontrata nel pubblico internazionale ed il forte codice visivo hanno superato i confini del segmento nautico”. Secondo il manager “la consegna dello scafo numero 33 conferma la vitalità di una flotta che ha raggiunto una posizione distintiva nello yachting contemporaneo”. Quanto ai motivi che spingono un cliente a scegliere un’imbarcazione dalla personalità così forte, in casa TISG sostengono che “si tratta di armatori di lungo corso abituati al comfort dei superyacht ma sensibili a una forma diversa di desiderio”.

Al di là delle possibili interpretazioni sulle motivazioni di scelta, la consegna dell’esemplare numero 33 del Tecnomar For Lamborghini 63 si inserisce nel percorso di progressiva ripresa delle attività produttive di The Italian Sea Group, che prosegue il proprio programma operativo di avanzamento lavori, vari e consegne, dopo le burrasche provocate dall’affondamento del Boyesan e i successivi guasti nell’amministrazione del gruppo. Una holding – vale la pena ricordarlo - quotata in Borsa, guidata dall’imprenditore Giovanni Costantino, che controlla i marchi Admiral, Picchiotti, Tecnomar e Perini, svolge anche attività di refit ed ha avviato collaborazioni sia con Lamborghini che con Giorgio Armani.

Ciò detto, proprio nelle ultime ore TISG si è vista costretta a cambiare percorso nella gestione della propria crisi, aggravata dalla rottura delle interlocuzioni con gli armatori che di fatto chiude la strada al risanamento in via stragiudiziale. Comunicati diffusi dalla società informano dettagliatamente sull’indebitamento (oltre 266 milioni di euro contro una liquidità di 7,5 milioni) e fanno sapere che il consiglio di amministrazione, riunitosi il 30 giugno, “ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ai sensi dell’art. 44 del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 - la cosiddetta domanda prenotativa - al fine di accedere agli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento e preservare la continuità aziendale e il valore del patrimonio sociale, nell’interesse della società, dei creditori e di tutti gli stakeholder”.

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mercoledì 1 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 14:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA