Tecnomarine TM40

Tecnomarine rinasce a Pisa con 5 yacht in alluminio. TM33 e TM40 saranno svelati a Monaco a settembre

di Sergio Troise
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A volte ritornano. E lo fanno con idee chiare e progetti ambiziosi. Come nel caso di Tecnomarine, il cantiere nautico fondato a Viareggio nel 1972 da Moreno Maestrelli e dalla storica famiglia di costruttori navali Picchiotti, con la collaborazione del celebre designer Paolo Caliari. In oltre trent'anni di attività ha varato più di 300 imbarcazioni di successo, tra cui il famoso open veloce Cobra C-42 e la storica ammiraglia T-118, prima di passare nelle mani di Renzo Pozzo, affrontare la crisi dei primi anni 2000, culminata nella chiusura del 2022 e attrezzarsi, oggi, per un rilancio in grande stile. Un rilancio incentrato sulla produzione, nel distretto di Pisa Navicelli, di una flotta di yacht in alluminio di assoluta avanguardia.

L’operazione rilancio di Tecnomarine sarà illustrata al Monaco Yacht Show in programma dal 23 al 26 settembre. Nell’occasione verranno presentati il TM33 e il TM40, primi due yacht di una serie che comprenderà imbarcazioni da 25 a 50 metri, progettate con la collaborazione di Dragoni Designlab. Tutto ciò sotto la guida di Massimiliano Zilioli, imprenditore bergamasco già fondatore, in passato, di Terranova Italian Yacht, cantiere specializzato in costruzione e refit di imbarcazioni di un certo prestigio. Il piano di rilancio di Tecnomarine prevede che si operi in un’area di 3.500 metri quadri coperti e 3.000 di piazzali, rispondendo a un modello produttivo che tenga conto di due vincoli irrinunciabili: costruzione esclusivamente in alluminio e rispetto delle esigenze di ogni singolo armatore.

Una nota del cantiere informa che “si punta a una gamma di yacht dislocanti e semidislocanti, che dovrà rispondere a precisi requisiti di robustezza, sostenibilità e flessibilità strutturale e che punta a garantire agli armatori imbarcazioni marine e fortemente personalizzate”. Se vogliamo, è un po’ un ritorno alle origini, con uno sguardo tecnico aggiornato: il progetto di rilancio mira infatti a preservare il patrimonio di competenze storiche del cantiere, applicandolo agli standard costruttivi contemporanei, mentre la proprietà punta a consolidare la capacità produttiva sul territorio toscano, da sempre sinonimo internazionale di eccellenza nella carpenteria metallica e nell’allestimento navale.

“Il ritorno di Tecnomarine – tiene a dire il patron Zilioli - rappresenta una sfida industriale che poggia su fondamenta solide: la storia del cantiere e l’eccellenza del Made in Italy. Ripartire da un distretto strategico come Pisa Navicelli ci permette di coniugare la tradizione artigianale alle più moderne tecnologie costruttive. Il nostro obiettivo non è solo rimettere in acqua un marchio storico, ma posizionarlo ai vertici della costruzione in alluminio, offrendo yacht che garantiscano sicurezza, efficienza e un design rigoroso.”

Il piano prevede cinque modelli - TM33, TM40, TM41, TM45 e TM90 – ma, come detto, sono due i progetti su cui Tecnomarine al momento concentra l’attenzione del rilancio: il TM33 e il TM40, dove i numeri stanno a indicare la lunghezza in metri. Entrambi sono stati sviluppati in stretta collaborazione con lo studio di progettazione di Michele Dragoni (Dragoni Designlab). Per ora non sono state fornite informazioni dettagliate sugli allestimenti, la motorizzazione e le prestazioni. Operatori, broker, stampa e potenziali clienti potranno saperne qualcosa di più soltanto visitando il Monaco Yacht Show in programma a Montecarlo dal 23 al 26 settembre. A giudicare dalle prime immagini diffuse in anteprima, è comunque certo che in arrivo ci sono imbarcazioni di assoluta avanguardia, capaci di distinguersi per uno stile moderno, caratterizzato da grandi superfici vetrate e da interessanti soluzioni per la godibilità della vita all’aperto.

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lunedì 27 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 19:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA