il Posillipo Technema 78

Rizzardi torna in campo nella nautica di lusso: ecco il Posillipo Technema 78, yacht planante di 24 metri

di Sergio Troise
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Chi ama il mare sa che la navigazione può essere piacevole, ma anche dura, a volte impervia, fino a farti temere il peggio. E’ ciò che è accaduto, nella sua lunga storia, al cantiere nautico Posillipo, antiche origini napoletane, poi trasferitosi nel Lazio, a Sabaudia, passato per le burrasche di due fallimenti, uno nel 1991, un altro nel 2012, ma oggi capace di navigare in mare calmo e di guardare al futuro con ritrovato orgoglio grazie alla spinta di Corrado e Damiano Rizzardi, figli e “allievi” di Gianfranco, coraggioso e irriducibile fondatore di uno dei marchi che hanno scritto la storia della nautica italiana. Una storia recentemente aggiornata con l’acquisizione del marchio BAT, con il quale è stato appena lanciato un maxi-RIB ad alte prestazioni, destinato a diversificare la produzione, dopo anni di dedizione a yacht di lusso di grandi dimensioni.

Ma la vocazione storica non è stata certo tradita. E l’impegno nella parte alta del mercato nautico è anzi testimoniato dall’arrivo del Posillipo Technema 78: uno yacht planante di circa 24 metri definito nel cantiere di Sabaudia come “nuovo simbolo del lusso italiano firmato Rizzardi Yachts”.

Costruita in vetroresina, è un’imbarcazione con fly bridge (molto grande e molto accogliente) che va a occupare il ruolo di vice ammiraglia del cantiere, un gradino sotto lo storico Technema 90, dal quale si distingue per un design molto diverso, caratterizzato in particolare da enormi vetrature laterali. Ma non solo.

Una nota del cantiere spiega che l’obiettivo del progetto era “rappresentare l’evoluzione della linea più iconica di Posillipo, reinterpretandola con uno stile contemporaneo in grado di coniugare eleganza, innovazione tecnologica e massimo comfort”. Per questo ci si è affidati a Carlo Galeazzi, architetto di fama, con un passato (agli esordi) nello studio Zuccon, una intensa collaborazione con l’indimenticabile Cantiere di Baia di Antonio Capasso e un impegno costante come consulente dei nomi più illustri del settore, da Azimut a Benetti, da Sanlorenzo ai Cantieri di Pisa, da Chris Craft a Italcraft…

“Con il Technema 78 – spiega Galeazzi - abbiamo voluto reinterpretare un’icona senza tradirne l’identità. Il nostro obiettivo era dare continuità al linguaggio Posillipo, lavorando su proporzioni, luce e fluidità degli spazi. Abbiamo cercato un equilibrio tra eleganza formale e funzionalità, perché un grande yacht deve emozionare, ma anche essere semplice da vivere ogni giorno. Ogni dettaglio è stato studiato per offrire un’esperienza di bordo raffinata, contemporanea e profondamente mediterranea”.

Secondo il progettista Il Technema 78’ nasce dunque “da un dialogo costante tra estetica e ingegneria. La sfida – dice - era valorizzare la personalità di Posillipo con soluzioni attuali, capaci di rispondere alle esigenze di un armatore internazionale, per questo abbiamo lavorato su linee pulite, grandi superfici vetrate e una distribuzione degli ambienti che favorisce la convivialità e il contatto con il mare. Il risultato è uno yacht che conserva il fascino classico del marchio, ma lo proietta in una dimensione più contemporanea e internazionale”.

Il lavoro di sviluppo è durato circa due anni. Due anni durante i quali il team tecnico ha lavorato su carena, ergonomia di bordo e ottimizzazione dei pesi, con l’obiettivo di garantire prestazioni elevate, consumi contenuti e una risposta marina coerente con la tradizione del marchio. Buona parte del lavoro è stata dedicata anche a realizzare una barca in grado di assicurare una navigazione stabile e silenziosa pur alle andature più sostenute. Per il resto ci si è dedicati alla ricerca delle migliori “condizioni di vita” a bordo.

Tra gli elementi distintivi del Technema 78’ spiccano il flybridge di grande superficie, concepito come una vera terrazza sul mare, il pozzetto living con accesso diretto alla zona bagno e gli ampi finestroni laterali che amplificano la luminosità naturale negli ambienti interni. Il layout prevede una zona notte articolata in quattro cabine, con suite armatoriale a tutto baglio, cabina VIP e due cabine ospiti, oltre agli spazi dedicati all’equipaggio.

Dal punto di vista tecnico, lo yacht è stato pensato per coniugare comfort e prestazioni. La carena planante di nuova generazione è abbinata a motorizzazioni diesel di ultima generazione e – secondo le informazioni diffuse dal cantiere – “consente una navigazione fluida e reattiva, con velocità di punta superiori ai 30 nodi, assicurando una crociera efficiente anche sulle lunghe percorrenze”. Grande attenzione – viene assicurato - è stata riservata anche alla stabilizzazione dell’assetto, all’isolamento acustico e alla gestione intelligente degli impianti di bordo, elementi che contribuiscono a migliorare sensibilmente la qualità della vita a bordo.

Il progetto introduce inoltre soluzioni pensate per rendere l’esperienza di navigazione ancora più intuitiva e personalizzabile: dal sistema domotico integrato alla gestione centralizzata delle luci e della climatizzazione, fino alla predisposizione per accessori e allestimenti su misura. La nota del cantiere diffusa alla vigilia del varo sottolinea che “ogni dettaglio è stato studiato per offrire un’imbarcazione capace di unire prestazioni, autonomia e raffinatezza costruttiva, in linea con la filosofia di Rizzardi Yachts. Con questo varo – dicono a Sabaudia – Posillipo conferma la volontà di investire in una gamma capace di unire heritage e innovazione, e il Technema 78’ non è soltanto una nuova ammiraglia, ma il segno di una strategia industriale che punta a rafforzare il posizionamento del marchio nel panorama internazionale della nautica di alta gamma”.

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giovedì 23 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:39 | © RIPRODUZIONE RISERVATA