Columbus Crossover 42: l'explorer di lusso che può navigare anche in aree marine protette
Tra i cantieri italiani di maggior prestigio schierati al Fort Lauderdale Boat Show in programma dal 29 ottobre al 2 novembre (vedi altro articolo su questo sito) ci sarà un grande assente. E’ Columbus Yachts, marchio del Gruppo Palumbo che pure ha da poco varato, e consegnato proprio a un armatore americano, il Big Naan, ovvero la prima unità della linea Crossover, un explorer di lusso di 42 metri, dunque grande ma non grandissimo, e tuttavia capace di distinguersi per la qualità del progetto tecnico e stilistico e per gli straordinari spazi vivibili a bordo.

Disegnato dallo studio Hydro Tec e arricchito dagli interni firmati Hot Lab, il nuovo yacht di Columbus è costruito in acciaio, sulla base di una carena dislocante, ma le sovrastrutture sono in alluminio. Come tutte le barche in stile explorer i volumi sono spinti verso prua, ma le sezioni poppiere sono piatte e armoniose, e tutti gli spazi vivibili a bordo si fanno apprezzare, compresi quelli interni, caratterizzati da un’ampiezza straordinaria, favorita anche dal baglio massimo di oltre 9 metri. Il perfetto dialogo tra interno ed esterno, poi, è garantito dalle due porte scorrevoli laterali, cui si somma quella di poppa completamente apribile.
“Il progetto – spiega il cantiere - nasce da un incontro tra la voglia di sorprendere e la ricerca di un equilibrio tra innovazione, arte e natura”. Soliti discorsi ispirati dal marketing? Ammesso che sia così, vale la pena riconoscere che non mancano elementi di novità, sia nello stile, sia anche nella ricerca del migliore rapporto con l’ambiente marino. Il Big Naan è infatti dotato di un sistema di riduzione catalitica selettiva che soddisfa gli standard di emissione di IMO Tier III (normativa che impone una riduzione drastica, fino all’80%, delle emissioni di ossidi di azoto) consentendo persino la navigazione all’interno delle aree marine protette.

Tutto ciò con una motorizzazione affidata a due tradizionali Caterpillar C32 ACERT da 742 kW ciascuno, in grado di spingere lo yacht oltre i 14 nodi di velocità massima, con una velocità di crociera di 12 nodi. Interessante anche il dato sull’autonomia, che supera le 5.500 miglia nautiche a una velocità di 10 nodi, grazie a serbatoi carburante da circa 60 metri cubi. All’armatore americano che ha acquistato l’unità numero 1 è stato detto che potrà tranquillamente andare e tornare da Gibilterra ai Caraibi senza necessità di fare rifornimento!
A proposito dell’armatore, vale la pena sottolineare che probabilmente su nessuna imbarcazione di questa misura è stato mai dato tanto spazio al suo alloggio. Posizionata a prua del ponte principale, la zona armatoriale del Big Naan è un connubio di funzionalità ed eleganza. All’ingresso lo studio con scrivania rivestita in cuoio grigio e mensole; proseguendo si trova la cabina walk around di dimensioni generose con grande guardaroba; vanity con poltrona firmata Amura, bagno in marmo con doccia doppia e sanitario separato. “Ogni ambiente – tengono a sottolineare in cantiere - offre uno spazio versatile e polifunzionale e gli arredi rendono il tutto una sorta di casa lontano da casa”.

Per il resto sono previste 4 cabine: due VIP, una guest con letto matrimoniale e una doppia trasformabile in tripla grazie a un letto pullman, tutte con ampio bagno. Di grande pregio l’uso della carta da parati Armani a rivestimento dei cielini, testa letto in velluto e sistema di illuminazione personalizzato. Per l’equipaggio (9 membri) ci sono 4 cabine doppie sottocoperta, più una cabina comandante sul ponte superiore, adiacente alla timoneria.

E veniamo agli esterni. Come su tutte le imbarcazioni di questo tipo, il pozzetto è molto ampio. E infatti è capace di ospitare anche un tender di quasi 6 metri (5,90) movimentato da una gru incassata nella murata di dritta. Fuori dal comune la scenografica piscina, con portata di 17 metri cubi di acqua salata e con una profondità nel punto più alto di quasi 2 metri (1,90). Interessante notare che sia stata studiata per essere strutturale allo scafo, visto che le sue quattro pareti in vetro conferiscono luce naturale all’area sottostante del beach club. Quest’ultimo, collocato sul ponte inferiore, è accessibile tramite due porte idrauliche posizionate a destra e a sinistra della “spiaggetta” di poppa. Non manca, tra le dotazioni destinate a tempo libero e attività fisica, una palestra con diversi macchinari Technogym, ma in casa Columbus tengono a ricordare che “lo spazio è flessibile e può essere destinato, a richiesta dell’armatore, anche ad ospitare una sala massaggi o una spa completa”.

Il salone principale si distingue per l’eccezionale spazio. La luminosità è quella che gli arredatori definiscono “un’armonia cromatica sofisticata, con toni neutri come il grigio caldo, il beige e il panna, ravvivati da tocchi di colore nei cuscini, nei dettagli artistici e negli arredi di design”. La zona dining, centrale e raccolta, è valorizzata da un tavolo firmato Minotti, mentre nell’area lounge ampie sedute e panche lungo le vetrate invitano al relax. I divani sono firmati Eichholtz con pouf Gervasoni. Inutile dire che non manca l’american bar, completamente personalizzato, e che l’area è completata da uno snack bar adiacente alla galley professionale.

Di grande rilievo il sun-deck, che con i suoi 12 metri di lunghezza e 7 di larghezza, offre una vivibilità senza paragoni. Sotto il grande hard-top si trovano un tavolo Roda in teak, un bar con sgabelli, piastra, frigorifero e icemaker. Il televisore, con meccanismo up-and-down, è in grado di ruotare di 360° per servire tutte le aree. A prua sono presenti due divani conversazione, mentre a poppa l’area è completata da prendisole e divanetti.
A beneficio del comfort, vale la pena ricordare che la barca è dotata di due coppie di stabilizzatori attivi sia in movimento che a velocità zero. A bordo sono disponibili, inoltre, due dissalatori con una capacità complessiva di circa 8,6 metri cubi/giorno, che alimentano i serbatoi dell’acqua dolce da 10 metri cubi totali.




