Il rendering del DOM 155

Baglietto svela il progetto del DOM 155, yacht in alluminio di 48 metri atteso per il 2029

di Sergio Troise
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Costruire un grande yacht richiede tempo e pazienza. Ma soprattutto idee chiare su ciò che si vuol realizzare. In casa Baglietto sanno bene che non c’è alternativa alla linea DOM, quella “ispirata” alle Domus romane, ovvero delle dimore ampie, accoglienti, calde e raffinate, capaci di offrire anche sul mare, in porto, in rada e in navigazione, una vivibilità fuori del comune. Dopo i successi del DOM 133 (12 unità vendute) e del più recente DOM 115 (quattro commesse acquisite) viene dunque dato il via libera al progetto del DOM 155, terzo della serie, che vedrà il mare nel 2029.

In anticipo sulla presentazione al pubblico siamo in grado di svelare, attraverso i rendering e le prime informazioni lasciate trapelare dal cantiere di La Spezia, le caratteristiche salienti di questo yacht destinato a sicuro successo. Come i predecessori della linea DOM sarà un’imbarcazione dislocante, costruita in alluminio, e misurerà 48 metri. Come già sul DOM133, si distinguerà per l’eleganza dello stile, gli ampi volumi, le grandi vetrate a tutta altezza e un dialogo continuo tra spazi interni ed esterni.

“Il design pulito e scultoreo segue il family feeling della gamma DOM, ma è reso ancor più filante e armonioso grazie alle maggiori dimensioni” dice il designer Stefano Vafiadis. E aggiunge: “Lo stile del nuovo Baglietto DOM 155 esclude gli eccessi, è equilibrato e aggressivo al tempo stesso, ricco di tagli longitudinali e volumi tesi di ispirazione automobilistica”.

Come per il DOM 133 il materiale scelto per la costruzione è l’alluminio. “Una scelta – spiega una nota del cantiere - che consente maggiori opportunità di personalizzazione, oltre a migliorare le prestazioni e a garantire un pescaggio contenuto”. Un elemento, questo, che rende il progetto di grande interesse anche per il mercato americano, tra i più rilevanti per il cantiere spezzino.

“Il DOM 155 nasce dall’ascolto dei nostri clienti e, più in generale, del mercato, che ha accolto con grande favore entrambi i modelli di 35 e 41 metri, ma che ci ha più volte manifestato interesse per dimensioni maggiori” ha tenuto a dire Fabio Ermetto, direttore commerciale di Baglietto. “Questo progetto sviluppato assieme all’architetto Vafiadis – ha aggiunto il manager – raccoglie molti dei suggerimenti migliorativi e delle esperienze condivise con i nostri armatori in questi anni, riuscendo a definire uno yacht con elevati livelli di personalizzazione, comfort e vivibilità, che siamo certi saprà inserirsi con successo nel segmento degli yacht sotto le 500 GT”.

Fulcro del progetto è lo spazio di poppa, area di relax e benessere per eccellenza, caratterizzata da una piscina panoramica centrale. Ai lati si svilupperanno due ampie scalinate per consentire l’accesso al pozzetto; in particolare, quella di sinistra potrà abbassarsi per accedere al beach club sottostante. Spazio estremamente versatile, il beach club si profila come un’area utilizzabile come area wellness, con spa e palestra affacciate sul mare grazie a un portellone laterale abbattibile sul lato sinistro, che consentirà anche l’accesso dal tender. In alternativa, l’area potrà trasformarsi in un ulteriore garage per accogliere eventualmente un tender di dimensioni maggiori. Interessante notare che è previsto, per la “spiaggetta” di poppa, anche un grande transformer per facilitare sia il bagno in mare sia l’accesso in banchina.

Il main deck sarà caratterizzato da grandi superfici vetrate e da porte completamente apribili che metteranno in continuità lounge esterna e interna. Sullo stesso ponte troveranno spazio la zona pranzo per dieci ospiti, la galley con pantry e la suite armatoriale a tutto baglio, completa di ufficio, cabina con letto California king size e bagno “lui & lei” con doccia passante.

Oltre all’armatoriale, sono previste, sul ponte inferiore, quattro cabine doppie destinate agli ospiti, tutte con bagno privato, più la possibilità di una cabina aggiuntiva sul ponte superiore. Per l’equipaggio (8 membri) è prevista la sistemazione a prua del ponte superiore in quattro cabine con servizi, oltre ad una sala relax per marinai e personale di bordo, oltre a una lavanderia.

Il salone dell’upper deck, apribile su tre lati, è destinato a privilegiare luminosità e ventilazione naturale, mentre all’esterno sono previste una zona pranzo e un’area relax. A prua, una lounge riservata consentirà di seguire la navigazione in maggiore privacy. Il sun-deck, con una superficie di circa 130 metri quadri, ospiterà zone prendisole, area conversazione e una seconda infinity pool con bar integrato.

La propulsione sarà affidata a due motori CAT C32, in grado di assicurare al DOM 155 di raggiungere una velocità massima di 16 nodi. Attorno ai 12/13 nodi, presumibilmente, si attesterà l’andatura di crociera. Non mancheranno sistemi di controllo della stabilità in navigazione e da fermo, e una serie di dotazioni mirate al benessere e alla qualità della vita a bordo. Ma ci sarà tempo per scoprirli. Intanto vale la pena sottolineare che con questo nuovo progetto il Made in Italy della grande nautica prepara un altro passo avanti importante sulla scena internazionale, e Baglietto, in particolare, consolida la linea DOM, ampliandone la gamma dimensionale e rafforzando il posizionamento nel segmento dei grandi yacht dislocanti sotto le 500 GT, puntando su continuità stilistica, flessibilità progettuale e qualità costruttiva.

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mercoledì 14 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 20-01-2026 18:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA