YARE 2026

Al via a Viareggio l’edizione 2026 dello YARE: comandanti e cantieri a confronto su refit, sostenibilità, fisco e IA

di Sergio Troise
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Si sono aperti a Viareggio i lavori della 16ma edizione dello Yare (Yachting Aftersales & Refit Experience) tradizionale incontro annuale tra comandanti di yacht, aziende nautiche ed esperti del settore. Inserita nell’ambito della Tuscany Yachting Week e sostenuto dalla Regione Toscana, dalla Camera di Commercio e dalla Toscana Promozione Turistica, la manifestazione prevede un ricco calendario di incontri mirati a dare valore strategico all’economia del territorio, confermandosi come appuntamento irrinunciabile per gli addetti ai lavori. In 15 edizioni la manifestazione ha coinvolto oltre 6.000 comandanti e 2.000 aziende, con circa 450 accordi commerciali conclusi nei sei mesi successivi a ciascuna edizione: una community che supera i 650 professionisti ogni anno, con un tasso di riconferma superiore al 70%.

Al centro degli incontri dell’edizione 2026 soprattutto il refit dei superyacht, che rappresenta il 36% delle opportunità di business dell’intera industria nautica. Se ne è parlato sin dalla giornata inaugurale, partendo dallo “State of the Industry Report”, realizzato in collaborazione con The Superyacht Group e collocato al centro del programma.

Più in dettaglio, nel quinquennio 2020-2024 sono state registrate oltre 20.600 operazioni di refit su yacht sopra i 30 metri, con una crescita del 12% rispetto al periodo precedente, e le proiezioni per il quadriennio 2025-2029 indicano un’ulteriore accelerazione, con oltre 22.000 operazioni attese.

Oltre 100 comandanti, 120 imprese e più di 600 stakeholder da quattro continenti si sono ritrovati a Viareggio per analizzare i dati con Martin Redmayne di The Superyacht Group. Al centro del dibattito il rapporto operativo tra comandanti e cantieri e la competitività geografica del Mediterraneo nel refit globale. Ma non solo.

Quattro i workshop dedicati ai temi più rilevanti del momento: refit e sostenibilità ambientale, sviluppo professionale nel settore, aggiornamenti fiscali e normativi, intelligenza artificiale nelle operazioni nautiche.

Il programma dei lavori prevede, per la seconda giornata, il forum dedicato ai capitani di superyacht. Prevista la partecipazione di oltre 100 comandanti e 120 imprese e un totale di oltre 600 stakeholders già iscritti, provenienti da quattro continenti. Verranno analizzati i dati sull’andamento dell’industria nautica e le prospettive per i prossimi anni, dando molto spazio al confronto diretto tra cantieri e comandanti. Interessante si profila anche il tema della competitività geografica del Mediterraneo, con i principali cluster nautici e le marine internazionali chiamati a confrontarsi sul posizionamento della regione in un mercato globale del refit in crescita.

Nella giornata conclusiva (13 marzo) al centro dello Yare saranno la sostenibilità e le nuove competenze legate ai lavori da svolgere in cantiere. Ma non solo: nella stessa giornata sono previsti ben 4 workshop che si svolgeranno in parallelo, dedicati all’approfondimento delle principali trasformazioni in atto nel settore. Si parlerà dunque di sostenibilità; di crescita professionale (nei vari ruoli del comparto nautico); di problemi legali e fiscali nella nautica, e – ormai immancabile in tutti i workshop dedicati all’organizzazione del lavoro – di Intelligenza Artificiale (contesto, scelte e casi d’uso reale).

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mercoledì 11 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 19:43 | © RIPRODUZIONE RISERVATA