Wrc, nel 2026 il mondiale con due campioni in meno: oltre a Rovamperä, mancherà anche Tänak. Solberg a tempo pieno con Toyota

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A fine stagione il World Rally Championship (Wrc) “perde” due protagonisti della storia recente della specialità. Oltre a Kalle Rovamperä (Toyota), il più giovane vincitore di un titolo iridato di rally, che aveva già da tempo annunciato di voler passare alla pista, anche Ott Tänak (Hyundai) ha reso noto che rinuncerà al prossimo mondiale. Pur non avendo escluso un suo eventuale ritorno, dalle dichiarazioni di Jari Matti Latvala appare chiaro che l'estone non si trovi troppo bene con la scuderia coreana.
Il team principal finnico della squadra giapponese ha infatti confidato che Tänak aveva provato a capire se ci fossero possibilità di rientrare in Toyota, il costruttore con il quale aveva vinto il mondiale e che sta dominando la scena in questi anni, malgrado si sia lasciato sfuggire l'alloro individuale lo scorso anno, quando se lo era aggiudicato Thierry Neuville, anche grazie ai sei rally in meno disputati da Rovanperä e a tre in meno di Ogier.
L'abitacolo lasciato libero dal giovane bicampione del mondo è stato assegnato a Oliver Solberg, il “rampollo” svedese di una dinastia di grandi piloti, che nella sua sola partecipazione ad una prova della classe regina, proprio in Estonia, aveva vinto la gara. Le altre quattro macchine sono state riservate a Elfyn Evans e ancora a Sébastien Ogier (di nuovo con un teorico impegno “part time”), che tra una decina di giorni in Arabia Saudita si giocheranno il titolo 2025, oltre che a Takamoto Katsuta e a Sami Pajari, il finnico che dovrebbe portare con sé l'esperienza accumulata in questa prima stagione nel Wrc1.
«Dopo molte stagioni indimenticabili ai massimi livelli, ho deciso di prendermi una pausa dai rally a tempo pieno - ha dichiarato Tänak - Non è stata una scelta facile, ma mi sembra il momento giusto per fermarmi, riflettere e dedicare più tempo alla mia vita e alla mia famiglia». L'estone ha anche precisato che «non è un addio definitivo ai rally, ma semplicemente un'opportunità per ricaricare le batterie e riconcentrarmi». Hyundai, che ha confermato l'impegno per il 2026, ma non ancora per il 2027 (lo farà solo se verranno apportate alcune modifiche al regolamento), quando scomparirà anche il Wrc1, deve identificare un sostituto. I nomi che circolano non sono molti: oltre a richiamare piloti esperti come Andreas Mikkelsen o Dani Sordo, potrebbe anche puntare sul russo che corre con licenza bulgara Nikolay Gryazin.




