WEC: Toyota conferma i suoi piloti e inizia lo sviluppo della GR010 Hybrid LMH Evo

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COLONIA – Toyota sceglie ancora una volta la via della continuità, confermando integralmente i suoi equipaggi per la prossima stagione del FIA WEC. È una scelta che non sorprende e che si inserisce in una filosofia ormai consolidata per la Casa giapponese, sempre attenta a mantenere stabilità tecnica e umana anche nei momenti in cui la competitività non raggiunge i picchi a cui aveva abituato negli anni precedenti. La stagione da poco terminata, chiusa con una preziosa doppietta nella 8 Ore del Bahrain, ha rappresentato un dolce epilogo dopo mesi meno brillanti del previsto, segnati da un ruolo spesso da comprimaria. Per la prima volta Toyota si era trovata costretta a inseguire regolarmente, relegata in alcune occasioni nelle posizioni di metà classifica mentre rivali più aggressivi riuscivano a dettare il passo.
Proprio questa situazione ha spinto i vertici della squadra a intervenire con decisione sul fronte tecnico, preparando l’evoluzione della GR010 Hybrid, mentre sul lato sportivo non è stata apportata alcuna modifica. La formazione resta infatti identica, forte dell’esperienza, della coesione interna e dei recenti risultati che hanno restituito fiducia all’intero gruppo di lavoro. Sulla vettura numero 7 continueranno a darsi il cambio Kamui Kobayashi, Nyck de Vries e Mike Conway, reduci dalla vittoria in Bahrain e ormai un trio solidissimo nell’equilibrio tra velocità e gestione gara. Sulla GR010 con il numero 8 sarà invece confermato l’equipaggio composto da Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa, un trio che conosce ogni sfumatura della Hypercar giapponese e che ha dimostrato più volte la capacità di essere incisivo in qualunque condizione.

Parallelamente alla definizione della line-up, Toyota ha già iniziato a lavorare in pista per mettere alla prova l’evoluzione della sua Hypercar, effettuando test comparativi al Paul Ricard fra la versione uscente e la nuova GR010 Hybrid LMH Evo. Le immagini raccolte a Le Castellet, sebbene coperte da una livrea mimetica, hanno comunque permesso di cogliere i primi dettagli di un’evoluzione aerodinamica profonda, pensata per affinare efficienza e bilanciamento in vista di un campionato che si preannuncia ancora più competitivo.
Il frontale è l’area che mostra i cambiamenti più evidenti, a partire dal muso più basso e dai gruppi ottici completamente ridisegnati. Il nuovo sguardo della GR010 Evo richiama le linee delle vetture stradali Toyota, un tratto stilistico che crea continuità tra produzione e prototipi. Lo splitter conserva il tipico andamento arcuato, ma ora si abbassa verso le estremità per favorire un miglior controllo dei flussi. I passaruota, meno tondeggianti, si raccordano con un disegno rivisto alla carrozzeria, creando un’apertura inferiore più ampia per incanalare l’aria verso le fiancate con maggiore precisione aerodinamica.

Anche il posteriore ha subito un intervento significativo, necessario per bilanciare le modifiche introdotte nella parte anteriore. L’alettone adotta un profilo principale a cucchiaio con parte centrale concava, sostenuto da due supporti a collo di cigno, mentre le estremità rialzate dialogano con paratie laterali ridisegnate per ottimizzare l’efficienza. Il cofano motore propone una pinna più pronunciata, utile per la stabilità ad alta velocità, e il diffusore mostra un’impostazione inedita pensata per estrarre più efficacemente il flusso d’aria. Anche i gruppi ottici posteriori cambiano volto, sviluppandosi orizzontalmente con un’impostazione più moderna e pulita.
Nonostante le novità evidenti, Toyota ha preferito mantenere il riserbo sulle prestazioni registrate durante le prime prove in pista. L’impressione, però, è che la direzione intrapresa sia quella corretta, come confermato dalle dichiarazioni del team che si è detto fiducioso nel percorso di sviluppo. Ci sarà comunque ancora tempo per rifinire dettagli e ottimizzare i nuovi componenti prima dell’omologazione definitiva, che avverrà dopo le prove nella galleria del vento Winshear in North Carolina. Una scelta resa necessaria dalla temporanea indisponibilità della galleria del vento Suber, attualmente oggetto di lavori di ristrutturazione.




