La Porsche 963

WEC: salta l’accordo tra Penske Motorpsort e Proton Competition per schierare due Porsche 963 LMDh nella prossima stagione

di Michele Montesano
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ZUFFENHAUSEN – Nel paddock di Sakhir, subito dopo la 8 Ore del Bahrain che ha chiuso il FIA WEC 2025, si respirava l’aria di un possibile accordo capace di ridisegnare gli equilibri del Mondiale Endurance. Da più parti si dava quasi per fatto un progetto condiviso tra Penske Motorsport e Proton Competition, un’iniziativa nata con l’obiettivo di schierare due Porsche 963 LMDh nella prossima stagione del WEC. L’idea aveva senso, perché unendo le forze si sarebbero potuti ottimizzare costi, risorse e competenze. Tuttavia, quella che sembrava una prospettiva concreta si è scontrata con un brusco stop arrivato direttamente da Stoccarda.

È stata proprio la Casa di Zuffenhausen a intervenire, chiedendo a Roger Penske di interrompere le trattative e ponendo fine, di fatto, a qualsiasi ipotesi di collaborazione. A confermarlo pubblicamente è stato Thomas Laudenbach, numero uno di Porsche Motorsport, che in un’intervista concessa alla rivista tedesca Motorsport-Aktuell ha chiarito senza lasciare margini a interpretazioni. Il manager ha spiegato che la Casa non ha ritenuto opportuno avallare un coinvolgimento di Penske in un team privato, sottolineando come questa mossa avrebbe potuto creare un’immagine distorta del ruolo ricoperto dal marchio negli ultimi anni.

Le parole di Laudenbach sono state eloquenti: «Abbiamo esaminato tutti gli scenari per aiutare Roger Penske e siamo giunti alla conclusione che un team privato con il coinvolgimento del Penske Motorsport potrebbe essere visto come un ritorno di Porsche dalla ‘porta di servizio’. Questo andrebbe anche in conflitto con le tre stagioni in cui la squadra americana ha ricoperto il ruolo di team ufficiale».

Il tema tocca direttamente l’identità sportiva del programma Porsche. Dopo tre anni in cui Penske è stato a tutti gli effetti il team ufficiale del costruttore, la scelta di affiancarlo a una struttura privata nel WEC avrebbe potuto far apparire la Casa come pronta a rientrare, un messaggio che evidentemente Porsche ha voluto evitare con decisione. Con questo veto, il progetto congiunto è dunque tramontato e Proton Competition si ritrova nuovamente da solo nel tentativo di schierare due Porsche 963 LMDh nella prossima stagione del Mondiale Endurance.

Christian Ried, proprietario del team, aveva già lasciato intendere che la possibilità di raddoppiare l’impegno non fosse affatto scontata. La questione economica resta infatti un ostacolo non indifferente e il budget necessario per gestire due Hypercar è imponente. L’ultima possibilità per rendere concreto il programma sembra essere legata al supporto dello storico sponsor F.A.T. International. L’azienda guidata dal CEO Ferdi Porsche, pronipote del fondatore della Casa di Stoccarda Ferdinand Porsche, sta lavorando per mettere insieme le risorse necessarie a garantire l’arrivo della seconda 963 LMDh. Una corsa contro il tempo, resa ancor più complessa dal fatto che le iscrizioni alla prossima stagione del WEC chiuderanno a breve e l’elenco ufficiale verrà svelato a inizio dicembre.

Nel frattempo, anche Penske Motorsport si trova a fare i conti con le conseguenze della scelta imposta da Porsche. Nonostante il titolo ottenuto nella classe GTP dell’IMSA SportsCar Championship abbia garantito alla squadra l’invito alla 24 Ore di Le Mans 2026, il regolamento del WEC impedirà alla struttura americana di essere presente alla gara. L’accesso è infatti concesso solo ai costruttori che schierano due Hypercar per l’intera stagione del Mondiale Endurance, una condizione che Penske non potrà soddisfare dopo lo stop al programma condiviso con Proton.

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sabato 29 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 16:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA