WEC: Genesis completa la formazione con l’arrivo di Paul-Loup Chatin e Mathieu Jaminet, Jamie Chadwick nominata riserva
LE CASTELLET – Genesis Magma Racing ha chiuso il cerchio. Con l’arrivo di Paul-Loup Chatin e Mathieu Jaminet, la squadra coreana ha completato la sua formazione in vista del debutto della GMR-001 LMDh nel FIA WEC 2026. È un tassello fondamentale nel percorso del marchio premium di Hyundai che si affaccia per la prima volta nel Mondiale Endurance.
La squadra aveva già annunciato André Lotterer, Pipo Derani, Daniel Juncadella e Mathys Jaubert, ma l’aggiunta dei due francesi rappresenta un ulteriore passo verso una struttura solida e competitiva. A completare il quadro, Genesis conferma Jamie Chadwick nel ruolo di pilota di riserva, riconoscendole un ruolo chiave nello sviluppo del progetto.
Per Paul-Loup Chatin si tratta quasi di un ritorno alle origini. Il francese conosce molto bene l’ambiente in cui opererà, perché negli anni passati ha già collaborato con IDEC Sport, la squadra incaricata di schierare le due GMR-001 LMDh nel Mondiale Endurance. Chatin arriva da due stagioni di alto livello con Alpine, impreziosita dalla vittoria nella scorsa 6 Ore del Fuji, risultato che ha confermato la sua competitività ai vertici della categoria.

Vista la sua esperienza maturata con la A424 LMDh, il trentaquattrenne francese sarà prezioso per indirizzare lo sviluppo della Genesis. In quanto la GMR-001 LMDh condivide lo stesso telaio Oreca della Hypercar di Alpine. Per Genesis significa avere un riferimento tecnico capace di accelerare la fase di messa a punto, con l’obiettivo di arrivare pronti alla 1812 km del Qatar, la gara che aprirà la stagione WEC 2026 e che fungerà da primo vero banco di prova.
Un soddisfatto Chatin ha affermato: «Sono davvero onorato e orgoglioso di unirmi all'avventura di Genesis Magma Racing: è ancora un marchio giovane, ma i suoi valori e le sue ambizioni mi hanno subito colpito. Sono ben consapevole delle sfide che ci attendono, ma ho piena fiducia nel talento e nella determinazione del nostro team per progredire rapidamente e lottare per le posizioni di vertice».
Per Mathieu Jaminet il 2026 rappresenta l’inizio di un nuovo capitolo. Il pilota di Hayange lascia alle spalle dieci anni intensi con Porsche, un percorso che lo ha portato ai vertici dell’endurance fino alla conquista del titolo GTP nell’IMSA SportsCar Championship, ottenuto poche settimane fa. Annunciata già alla vigilia della 8 Ore del Bahrain, la separazione dal costruttore di Zuffenhausen ha aperto le porte a nuove opportunità e alla scelta di approdare in Genesis.

Jaminet non ha perso tempo per iniziare a conoscere la sua nuova realtà. Il trentunenne francese ha infatti preso parte a una simulazione endurance sul circuito spagnolo del Motorland di Aragon che gli ha permesso di accumulare i primi chilometri sulla GMR-001, oltre a conoscere la squadra e iniziare a capire il metodo di lavoro di ingegneri, tecnici e meccanici.
A tal proposito il francese ha parlato della sua prima impressione in merito alla Hypercar coreana: «Ho dovuto adattarmi un po' alla GMR-001 LMDh. La vettura richiede uno stile di guida diverso rispetto a quello a cui sono abituato. Sembra che già che vada forte nelle curve ampie. In realtà è piuttosto piacevole da guidare. A questo punto, ogni giro è davvero importante per un pilota. Bisogna capire tutti i sistemi, tutti i pulsanti sul volante e tutte le procedure».
«Credo di arrivare con un feedback diverso su alcune cose – ha aggiunto Jaminet - Sono uno dei piloti più esperti con le LMDh e ovviamente ho guidato un'auto diversa non molto tempo fa. Ho cercato di non prendere troppe informazioni dagli altri piloti: volevo davvero esprimere la mia opinione, anche per gli ingegneri. L'idea era di non ricevere troppe informazioni per partire da un foglio bianco e dire loro cosa ne penso».

Buone notizie anche per Jamie Chadwick, nominata pilota di riserva. La britannica, tre volte campionessa della W Series, ha dimostrato nelle ultime stagioni di poter meritare un ruolo nel mondo dell’endurance, grazie a una crescita costante e a una stagione molto positiva nella European Le Mans Series. La sua presenza rappresenta un valore aggiunto non solo dal punto di vista sportivo, ma anche in termini di sviluppo e di versatilità all’interno del programma Genesis.
Al momento non è ancora possibile delineare con chiarezza la composizione degli equipaggi. Il Direttore Sportivo Gabriele Tarquini ha spiegato che le combinazioni verranno definite solo dopo le prossime sessioni di test, valutando affiatamento e compatibilità tecnica tra i piloti. Una scelta prudente ma logica, soprattutto in un progetto nuovo in cui la chimica tra i membri dell’equipaggio può fare la differenza tanto quanto la prestazione pura. L’obiettivo è costruire due terzetti equilibrati, capaci di affrontare senza punti deboli le gare più impegnative del calendario WEC.




