IGTC: Mercedes conquista la 12 Ore di Bathurst, Valentino Rossi da podio con la BMW M4 GT3

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MOUNT PANORAMA – L’Intercontinental GT Challenge ha inaugurato la propria stagione in Australia. La 12 Ore di Bathurst, disputata come da tradizione sullo spettacolare tracciato di Mount Panorama, ha offerto una gara serrata, piena di imprevisti e dal risultato incerto fino all’ultimo. La corsa australiana, che da anni rappresenta il banco di prova più duro per vetture e piloti, costretti ad affrontare saliscendi e muretti vicinissimi al nastro d’asfalto, ha regalato un’edizione destinata a restare nella memoria per il numero impressionante di neutralizzazioni, ben nove ingressi della safety car, una lunga bandiera rossa e un epilogo deciso soltanto negli ultimissimi minuti.
A imporsi è stata la Mercedes AMG GT3 Evo del Team GruppeM, affidata a Maxime Martin, Maro Engel e Mikael Grenier. Un successo che assume contorni ancora più significativi se si considera che l’equipaggio era stato costretto a partire dal ventinovesimo posto in griglia a causa di problemi al motore emersi in qualifica. Una rimonta paziente e costruita giro dopo giro, soprattutto nella seconda metà di gara, quando il trio è riuscito a inserirsi stabilmente nella lotta per le posizioni di vertice, sfruttando strategia, lucidità e una gestione impeccabile delle ripartenze. Con questa vittoria, Mercedes consolida ulteriormente il proprio palmarès a Bathurst, diventando il costruttore più vincente da quando le GT3 sono protagoniste a Mount Panorama.

La corsa aveva già vissuto un momento surreale nelle primissime fasi, quando al terzo giro la Ford Mustang GT3 di Christopher Mies ha colpito un canguro che aveva invaso la pista in piena notte. Il pilota tedesco è uscito illeso ma visibilmente scosso dall’abitacolo, mentre l’impatto ha disseminato detriti lungo il tracciato, causando problemi anche ad altre vetture sopraggiunte. Tra queste la BMW M4 GT3 di Kelvin van der Linde, costretto a rientrare ai box del Team WRT per sostituire il muso danneggiato, perdendo terreno prezioso già nelle fasi iniziali.
Le prime ore sono state scandite da ulteriori incidenti che hanno continuamente rimescolato le carte. Mark Rosser è finito contro le barriere con la sua Audi R8 GT3 a McPhillamy Park, riuscendo comunque a ripartire. Poco dopo la IRC GT ha perso l’ala posteriore nella discesa verso The Chase, episodio che ha richiesto un nuovo intervento dei commissari. A metà gara è stata invece la McLaren del team Volante Rosso, con Rylan Gray al volante, a uscire di scena nella parte alta del tracciato, confermando quanto Mount Panorama non perdoni la minima sbavatura.

Il momento più drammatico si è verificato con l’incidente che ha coinvolto la Porsche 911 GT3 del team Tsunami RT, guidata da Johannes Zelger, e la Mercedes AMG GT3 del Craft Bamboo Racing affidata a Ralf Aron. La Porsche, rimasta intraversata in un punto cieco del tracciato, è stata centrata in pieno dalla Mercedes in arrivo, provocando un impatto violentissimo che ha reso necessaria l’esposizione della bandiera rossa per quasi un’ora. Entrambi i piloti sono usciti autonomamente dalle vetture, con Ralf Aron successivamente trasferito in ospedale, dove è stata accertata la frattura di due vertebre.
Alla ripartenza, con meno di due ore e mezza ancora da disputare, la gara si è trasformata in una vera e propria sprint race. La Mercedes del team 75 Express e la BMW M4 GT3 del Team WRT si sono alternate al comando, con Kelvin van der Linde che ha scelto di restare in pista durante l’ultima neutralizzazione, innescata dal contatto tra Jayden Ojeda e Chaz Mostert. Una decisione strategica che ha riportato la BMW in testa a meno di quaranta minuti dalla conclusione, preparando il terreno per un finale ad altissima tensione.

L’episodio decisivo è arrivato all’ultimo restart. Jules Gounon ha tentato un attacco deciso su van der Linde alla prima curva, ma il contatto tra le due vetture ha danneggiato entrambe, compromettendone la gara. Martin, con grande sangue freddo, ha approfittato della situazione infilando i due contendenti e prendendo il comando della gara davanti alla Porsche 911 GT3 dell’High Class Racing e alla BMW del Team WRT. Negli ultimi giri il belga ha amministrato il vantaggio con esperienza, resistendo alla pressione di Dorian Boccolacci, protagonista di una prestazione straordinaria insieme a Kerong Li e Anders Fjordbach.
La Porsche 911 GT3 dell’High Class Racing, partita addirittura trentesima, ha chiuso al secondo posto assoluto conquistando anche il successo in Bronze Cup, un risultato clamoroso costruito con una strategia impeccabile e una gestione perfetta delle neutralizzazioni. Sul terzo gradino del podio è salita la BMW M4 GT3 condivisa da Valentino Rossi, Raffaele Marciello e Augusto Farfus, sempre nel gruppo di testa e autori di diversi duelli spettacolari nel traffico, a conferma della competitività del team belga nelle gare endurance di alto livello.
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Appena giù dal podio ha terminato l’Audi R8 LMS GT3 del Jamec Racing con Christopher Haase, Will Brown e Brad Schumacher, penalizzati da un drive-through che ne ha compromesso le ambizioni di podio. Quinta posizione assoluta e secondo posto tra i Bronze per l’equipaggio del team KRC composto da Max Hesse, Ruan Cunfan e Maxime Oosten. Sesta la Porsche dell’Absolute Racing, seguita dalla Mercedes AMG GT3 di Gounon, Kenny Habul e Luca Stolz, rallentata dai danni riportati nel contatto finale. In scia ha concluso la Porsche del team EBM con Laurin Heinrich, Klaus Bachled e Ricardo Feller.
Più complicata la gara per le Ferrari 296 GT3, ancora in configurazione 2025 e prive del pacchetto Evo, che hanno sofferto soprattutto nel traffico e nelle fasi in scia. La vettura dell’Arise Racing GT, con Davide Rigon, Daniel Serra e Jacob Evans, ha chiuso in nona posizione, mentre l’altra Ferrari 296 GT3 affidata a Lorenzo Patrese, Jonathan Hui, Christopher Froggatt e Ryan Wood ha completato la top ten assoluta conquistando anche il terzo posto in Bronze. Successo Mercedes anche nella classe ProAm, grazie all’equipaggio del RAM Motorsport GWR formato da Garth Walden, Dylan O’Keeffe e Brett Hobson, a suggellare una giornata trionfale per la casa della Stella in un’edizione della 12 Ore di Bathurst tanto caotica quanto spettacolare.
IGTC – 12 Ore Bathurst: Risultati Gara




