Aston Martin conquista la 1.000 km del Paul Ricard con Drudi-Thiim-Sørensen

GT World Challenge: Aston Martin conquista la 1.000 km del Paul Ricard con Drudi-Thiim-Sørensen e apre la stagione Endurance

di Michele Montesano
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LE CASTELLET – La 1.000 km del Paul Ricard, primo appuntamento stagionale del GT World Challenge Europe Endurance Cup, ha regalato una gara dal copione imprevedibile e ricca di colpi di scena. Tanto che la notte di Le Castellet ha visto un finale degno di un film di James Bond, non a caso a vincere è stata la Aston Martin Vantage GT3 numero 007. Assoluti protagonisti Mattia Drudi, Nicki Thiim e Marco Sørensen, il terzetto che ha condotto fin sotto la bandiera a scacchi la vettura inglese del team Comtoyou Racing.

La gara, però, era partita sotto il segno della Mercedes AMG GT3 del Winward Racing affidata a Maro Engel, Luca Stolz e Lucas Auer e capace di imporre un ritmo insostenibile per gran parte del gruppo. Scattata dalla pole position, la vettura tedesca aveva preso subito il controllo della corsa, gestendo anche una partenza caotica segnata da un incidente multiplo sul rettilineo principale che aveva reso necessario l’intervento della safety car. Nonostante la neutralizzazione, Engel era riuscito a mantenere la leadership costruendo progressivamente un margine rassicurante sugli inseguitori.

Nel frattempo, la corsa della Aston Martin numero 007 sembrava già compromessa nelle prime ore. Una foratura lenta aveva costretto Sørensen a un pit stop anticipato rispetto alla strategia prevista, facendo perdere terreno prezioso e obbligando il muretto box del team Comtoyou a rivedere completamente il piano della gara. Una situazione che, almeno sulla carta, sembrava tagliare fuori l’equipaggio dalla lotta per la vittoria.

Eppure, con il passare delle ore, la corsa ha iniziato a cambiare volto. La Aston Martin Vantage GT3 ha mostrato un passo estremamente consistente, permettendo prima a Drudi e poi allo stesso Sørensen di ricucire il distacco e riportarsi progressivamente nelle posizioni di vertice. Parallelamente, con il calare della notte, sono emerse anche le BMW M4 GT3 del team WRT, particolarmente competitive nelle fasi più fresche della gara, pur senza riuscire a impensierire seriamente la leadership della Mercedes.

Il momento decisivo è arrivato nell’ultima ora, quando la neutralizzazione, causata dalla Porsche 911 GT3 del team Ziggo Sport Tempesta, ha completamente azzerato i distacchi. Dopo una prima fase di Full Course Yellow, l’inevitabile ingresso della safety car ha trasformato la gara da una endurance di sei ore in una sprint di circa venticinque minuti, riaprendo improvvisamente la lotta per il successo.

Alla ripartenza, Auer si è ritrovato ancora al comando ma con Thiim immediatamente alle sue spalle, forte di pneumatici più freschi e di una vettura estremamente veloce con le temperature più basse della notte. Il danese ha iniziato a mettere pressione al pilota Mercedes con una serie di giri veloci, culminati con il miglior tempo proprio nel momento più delicato della corsa. La tensione è cresciuta giro dopo giro, fino all’errore decisivo.

In fondo al rettilineo del Mistral, uno dei punti più iconici del tracciato del Circuit Paul Ricard, Auer ha perso leggermente il controllo della sua Mercedes, finendo largo e lasciando spazio all’attacco di Thiim. L’occasione è stata colta immediatamente dal pilota Aston Martin, che ha preso il comando a meno di dieci minuti dalla bandiera a scacchi.

Negli ultimi giri, Thiim ha quindi gestito con freddezza il tentativo di rimonta della Mercedes, difendendo la posizione fino al traguardo e conquistando una vittoria per meno di un secondo. Un successo che riporta l’Aston Martin sul gradino più alto del podio nel GT World Challenge Europe Endurance Cup a quasi due anni di distanza dall’ultima affermazione, arrivata alla 24 Ore di Spa del 2024 proprio con lo stesso equipaggio Drudi-Thiim-Sørensen.

Alle spalle dei vincitori, la Mercedes del Winward Racing ha chiuso in seconda posizione, pagando caro un errore arrivato dopo una gara praticamente perfetta. Il podio assoluto è stato completato dalla McLaren 720S GT3 del team Garage 59, protagonista di una prestazione solida e costante che ha permesso a Benjamin Goethe, Louis Prette e Tom Fleming di conquistare anche il successo nella classe Gold Cup.

Ai piedi del podio si è classificata la BMW M4 GT3 del team WRT, con il terzetto composto da Kelvin van der Linde, Charles Weerts e dal neo acquisto Jordan Pepper autore di una rimonta significativa soprattutto durante le ore notturne. A seguire l’altra McLaren del Garage 59, divisa da Dean Macdonald, Joseph Loake e Marvin Kirchhoefer, che ha recuperato terreno dopo un testacoda nelle fasi iniziali.

Più complicata invece la gara delle altre Mercedes AMG GT3, con la vettura del team GetSpeed e quella marchiata Verstappen Racing incapaci di mantenere il ritmo dei battistrada e scivolate fuori dalla top 5 dopo essere state inizialmente in lotta per il podio. Ancora più sfortunata la Porsche 911 GT3 del team Lionspeed GP, che nelle prime ore aveva mostrato un ottimo potenziale prima di essere costretta al ritiro a causa di noie allo sterzo.

Tra le altri classi, da segnalare il successo nella Bronze Cup della Porsche del team Rutronik Racing con Antares Au, Loek Hartog e Riccardo Pera. Proprio quest’ultimo, campione in carica di classe LMGT3 del FIA WEC, si è reso protagonista di un impeccabile ultimo stint che gli ha permesso di tagliare il traguardo in tredicesima posizione assoluta. Il Rutronik ha sbaragliato la concorrenza perché bisogna scorrere fino alla ventiduesima piazza per trovare i secondi classificati Gabriele Piana, Marvin Dienst e Rinat Salikhov, sulla Mercedes del Winward, seguiti dalla BMW di Dries Vanthoor, James Kellett e Darren Leung.

Vittoria targata Porsche anche in Silver Cup. A brillare è stata la 911 GT3 del Pure Rxcing con Aleksei Nesov, Aliaksandr Malykhin e Max Hofer. Vittoria maturata al termine di un duello serrato con la BMW M4 GT3 del team WRT di Matisse Lismont, Ignacio Montenegro e Amaury Cordeel. Podio di classe completato dall’Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou con Kobe Pauwels, Sebastien Baud e Oliver Söderström ad alternarsi alla guida.

L’esordio europeo della Lamborghini Temerario GT3 si è rivelato più difficile del previsto. Problemi tecnici e forature hanno rallentato le due vetture di Sant’Agata Bolognese presenti in pista. Tuttavia non sono mancati gli sprazzi di competitività che fanno ben sperare in vista del prosieguo della stagione. Gara complessa anche per le Ferrari 296 GT3 Evo, mai realmente in grado di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.

Dodicesimo assoluto Valentino Rossi che ha diviso, per la prima volta, la BMW M4 GT3 con Max Hesse e Dan Harper. Anche la Aston Martin Vantage GT3 di Lance Stroll, assieme a Roberto Merhi e Mari Boya, ha vissuto una corsa complicata, segnata da numerose penalità e da un ritiro sul finale, nonostante un buon passo mostrato durante la notte.

Il GT World Challenge Europe ripartirà a maggio con il primo round della Sprint Cup a Brands Hatch, previsto il primo fine settimana del mese, mentre per la serie Endurance bisognerà attendere l’ultimo weekend di maggio a Monza. Proprio nel Tempio della Velocità si attende un’altra gara carica di tensione e spettacolo. Intanto Aston Martin e Comtoyou Racing possono sorridere, perché la loro stagione è iniziata nel miglior modo possibile.

GT World Challenge Europe Endurance Cup – 1.000 km del Paul Ricard: Risultati Gara

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lunedì 13 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 20:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA