FE, Nissan conferma Nato e sigla un pluriennale con il campione del mondo Rowland

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YOKOHAMA – Le indiscrezioni sono state confermate. Al di là dei numeri – appena tre piazzamenti nella Top 10 con 21 punti in totale nella stagione in cui la scuderia ha dominato la prima parte del mondiale elettrico e trionfato nel campionato individuale con Oliver Rowland – la squadra della Formula E di Nissan ha confermato Norman Nato anche per l'ultimo anno della Gen3 (adesso in versione Evo). Nel comunicato ufficiale diramato dal team viene evidenziata anche la permanenza di Rowland, che però non sembrava mai essere stato in discussione.
«Dopo una stagione di grande successo (ci sono anche i terzi posti nella classifica a squadre e costruttori, ndr) – spiega Tommaso Volpe, il manager calabrese che guida le operazioni di Nissan in Formula E – abbiamo deciso di mantenere i nostri piloti per la stagione 12. Desideriamo consolidare le nostre attività, cercando di migliorare ulteriormente il lavoro svolto sia in pista sia fuori da quando abbiamo assunto il pieno controllo della scuderia. Sono certo che la stabilità e la coerenza che abbiamo costruito con Oli e Norman ci aiuteranno a continuare la straordinaria progressione e a lottare di nuovo per tutti e tre i campionati la prossima stagione».
Se su Rowland non c'erano dubbi - al campione del mondo con due gare di anticipo è stato accordato un contratto pluriennale - su Nato le perplessità erano parecchie: solo due piloti di quelli che hanno gareggiato per tutta la stagione hanno raccolto meno punti di lui, 20/o alla fine: il debuttante assoluto Zane Maloney (Lola Yamaha Abt), rimasto a zero, e il quasi esordiente David Beckmann (Cupra Kiro), che ha conquistato un punto SOLO nell'ultima gara del mondiale, a Londra.
Il francese classe '92 ha due sesti posti come migliori risultati (uno anche con la Pole, a Miami, dove aveva anche tagliato per primo il traguardo salvo poi venire raggiunto da una penalità e retrocesso) che sommati alla nona piazza del penultimo ePrix portano il suo bilancio a 21 lunghezze, di gran lunga il peggiore delle sue quattro stagioni intere e la sola senza nemmeno un podio: meno della metà di quella scorsa (con la Andretti) e un terzo della sua migliore, la nona, sempre con la Nissan, quando a quota 63 era stato decimo assoluto. «Ho ancora molti aspetti da migliorare, ma quest'anno non partirò da zero, quindi fare ricorso a quello che ho imparato nella stagione 11 per il futuro», ha commentato Nato.




