FE, Wehrlein il più veloce nelle libere di San Paolo: 4 Porsche, 2 Mahindra e 2 Nissan nella top ten

FE, Cassidy (Citroen): «Avevo una delle macchine migliori». E Mortara (Mahindra) spiega perché non è riuscito a superarlo

FE, spettacolare rimonta di Cassidy (Citroen), suo l'EPrix di Città del Messico davanti a Mortara (Mahindra) e Rowland (Nissan)

FE, Barnard (DS Penske) oltre i cordoli, Buemi (Envision) si prende la pole di Città del Messico.Alle 21 italiane il via all'ePrix
SAN PAOLO – Le seconde e prolungate prove libere della stagione 12 della Formula E (venti minuti in più, ossia un'ora in totale, dopo l'annullamento di quelle di ieri per via di problemi al sistema di comunicazione radio) che precedono l'ePrix di San Paolo (partenza oggi alle 18.05 italiane) non hanno riservato sorprese. Almeno non sulla base del risultati della scorsa stagione e nemmeno sulla base dei risultati dei test di Valencia.
Il cauto ottimismo e la fiducia evidenziata da Porsche hanno trovato conferma dal crono di Pascal Wehrlein (che sul circuito del sambodromo di Anhembi arriva da due pole consecutive), che in 1:09.853 è stato il più veloce, peraltro due decimi più lento di Jake Dennis (Andretti, powertrain Porsche) che era stato il migliore delle libere di un anno fa. Alle sue spalle Nyck de Vries (pure lui già campione del mondo con la scossa), che con la Mahindra ha girato in 1:09.910. Con un ritardo di 35 millesimi, Dan Ticktum, con la Porsche 99X Electric della Cupra Kiro, è stato il solo altro pilota a scendere sotto il minuto e 10.
Quindi, l'italo svizzero Edoardo Mortara, sempre con la monoposto del costruttore indiano, in 1:10.91, seguito nella Top 10 nell'ordine dal campione del mondo in carica Oliver Rowland (1:10.134), dal compagno di squadra Norman Nato e dal due volte iridato Jean Eric Vergne (con la debuttante Citroen), entrambi attardati di 77 millesimi, l'elvetico della Porsche Nico Müller (30 millesimi più dietro), il brasiliano della Andretti Felipe Drugovich (1:10.246) e il tedesco della Ds Penske Maximlian Günther (1:10.255).
Le prove sono filate via sostanzialmente lisce, anche se a un certo punto, il solo debuttante di questa stagione, il 20enne spagnolo della Cupra Kiro Pepe Martì, ha toccato le protezioni, mentre Lucas di Grassi, l'idolo di casa (è nato a San Paolo) che corre con la Lola Yamaha Abt, è rimasto fermo per qualche secondo in pista. La temperatura dell'aria supererà i 30° e quelle di cemento (nel rettilineo di partenza) e asfalto saranno ancora superiori: in teoria niente che debba mettere ansia alle scuderie, che hanno già dovuto fare i conti con condizioni più estreme. Alle 13.40 italiane sono in programma le qualifiche (ancora più compatte nei tempi) e in palio ci sono i primi tre punti della stagione.




