La Porsche FE

FE, nel segno della Porsche le prime libere di Città del Messico: Dennis davanti a Wehrlein. Poi la Nissan di Rowland, il campione in carica,

di Mattia Eccheli
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CITTÀ DEL MESSICO – Praticamente quasi solo a Città del Messico c'è pubblico sulle tribune del circuito Hermanos Rodriguez anche per le prove libere della Formula E, il cui programma è sempre rigorosamente contingentato. Tutte le fasi in pista del secondo ePrix della stagione 12 sono concentrate in meno di 24 ore, tra le 16 locali di venerdì e le 15 di sabato, ora in cui dovrebbe concludersi la gara.

Nei primi 40 minuti sull'asfalto surriscaldato (24° la temperatura dell'aria, ma il sole splende ininterrottamente dalla mattina) il più veloce è stato Jake Dennis (Andretti) a conferma del feeling del powertrain Porsche con la pista della capitale. Del resto il britannico ha cominciato il campionato con il piede giusto, vincendo la gara inaugurale a San Paolo. Alle sue spalle, appena 37 millesimi il suo ritardo, Pascal Wehrlein, grande protagonista delle gare degli ultimi 4 anni a Città del Messico.

Sul podio virtuale anche il campione del mondo in carica, Oliver Rowland (Nissan), 16 millesimi più “lento” del tedesco. Come gli altri colleghi che lo hanno preceduto, anche il quarto, il germanico della Ds Penske Maximilian Günther, ha sfruttato una sola volta l'Attack Mode ed ha chiuso a 92 millesimi dal miglior crono di Dennis (1:06.053). Taylor Barnard (Ds Penske), quinto, ha girato in 1:06.185, seguito ad appena due millesimi dalla Porsche ufficiale di Nico Müller.

Le scuderie hanno provato diverse opzioni, come dimostrano gli stessi ricorsi alla potenza aggiuntiva, addirittura quattro da parte di Nyck de Vries (Mahindra), che è tornato ai box con il penultimo tempo, e del compagno di squadra Edoardo Mortara e di Norman Nato (Nissan), settimo, e tre da parte di Sébastien Buemi (Envision), 12/o. Nella Top 10 hanno chiuso anche le due Jaguar (ottavo Antonio Felix da Costa e decimo Mitch Evans) e Jean Eric Vergne (Citroen). La sessione è filata via liscia se si eccettuano un dritto di Lucas di Grassi (Lola Yamaha Abt), che ha accusato un problema tecnico comunicando al muretto di non essere riuscito a rallentare la monoposto, e un schermaglia tra gli ex colleghi della Porsche Wehrlein e da Costa.

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sabato 10 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 11:15 | © RIPRODUZIONE RISERVATA