le Porsche elettriche a Valencia con una livrea per il trasferimento tecnologico

FE, le Porsche elettriche a Valencia con una livrea dedicata al trasferimento tecnologico. La Cayenne girerà anche in pista

di Mattia Eccheli
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VALENCIA – Sulla Cayenne electric, modello che verrà presentato entro la fine dell'anno e probabilmente non ci sarà da attendere nemmeno troppo, Porsche promette il 97% delle frenate senza l'utilizzo dei dischi, praticamente destinate a durare... in eterno. La rigenerazione dell'energia è uno dei due esempi di trasferimento tecnologico dalla pista alla strada che la casa di Zuffenhausen ha realizzato a partire dall'esperienza maturata in questi anni in Formula E.

Un portavoce spiega a Valencia, dove circola un prototipo camuffato targato Leo Ge 861, che l'operazione è voluta e necessaria, anche in termini di efficienza, per dare un senso alla partecipazione di Porsche al mondiale e far “fruttare” gli investimenti, peraltro limitati dal tetto ai costi. «Non c'è bisogno di incontri e riunioni – spiega – perché a Weissach i nostri esperti lavorano veramente fianco a fianco e dello sviluppo si sono occupate anche persone che sono state impegnate nei circuiti».

Il recupero dell'energia assicurato dai due motori, come nel mondiale elettrico arriva a 600 kW, grazie all'affinamento del software. Porsche non pretende che i suoi clienti sappiano guidare come i piloti delle proprie monoposto, ma vuole assicurare loro lo stesso elevato livello di riduzione della velocità, di rigenerazione dell'energia e il miglior comfort di guida con un adeguata maneggevolezza per il conducente. Perché un conto è essere al volante di una monoposto da 850 kg e un altro è essere al volante di un Suv da quasi 2,5 tonnellate lungo poco meno di 5 metri. L'altro significativo esempio di trasferimento tecnologico riguarda il raffreddamento diretto a olio del motore posteriore. Un sistema che è passato da una sorta di “rivestimento” utilizzato prima sulle monoposto a uno più raffinato con delle canaline che assoborno il calore esattamente dove si concentra utilizzando un lubrificante tra le 5 e le 7 volte meno denso di uno normale.

La Cayenne elettrica è la prima Porsche di serie a montare questa tecnologia. L'efficienza del motore elettrico è praticamente “close to perfection” (vicino alla perfezione), attorno al 98%. Il costruttore lavora anche alla curva di ricarica, con un picco iniziale fino a 400 kW e poi molto stabile almeno fino all'80%. Con la batteria da 108 kW (la Taycan aveva esordito con una da 84 kW) l'autonomia è di circa 600 km. Solo che i tempi di ricarica sono diminuiti: erano 19' minuti dal 10 all'80% e sono previsti attorno ai 16. Sul circuito di Valencia, la Cayenne elettrica verrà guidata in pista dal portoghese Bruno Correia, il pilota della safety car.

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mercoledì 29 ottobre 2025 - Ultimo aggiornamento: 10:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA