FE, nel giorno del primo trionfo di Barnard (Ds Penske) Wehrlein (Porsche) vince il secondo titolo piloti e la Jaguars Tcs quello a squadre

FE, Penske avrebbe ceduto la scuderia alla Fortescue, che ha una solida cooperazione con la Jaguar Tcs

FE, Müller (Porsche): «Ho avuto la sensazione di essere in guerra. Evans corretto, l'altro è andato oltre»

FE, Da Costa (Jaguar): «Wehrlein e Porsche non hanno alcun diritto di lamentarsi. Loro hanno cominciato a gareggiare così»
LONDRA – In un finale drammatico, Pascal Wehrlein ha bissato il titolo mondiale della Formula E del 2024 regalando alla Porsche il secondo alloro stagionale, dopo il trofeo costruttori già conquistato in Giappone. La Jaguar Tcs si è aggiudicata il successo nel campionato a squadre, mentre la Ds Penske si è congedata dall'era Gen3 con la storica affermazione del 22enne Taylor Barnard, il più giovane pilota a trionfare un E-Prix, per giunta quello di casa, a Londra.
Il grande deluso della giornata è Jake Dennis, l'alfiere della Andretti, alla propria ultima gara con la Porsche 99X Electric, visto che con la Gen4 la scuderia diventerà cliente della Nissan. Non troppo soddisfatta nemmeno la Mahindra, che con Nyck De Vries (secondo al traguardo) e Edoardo Mortara (terzo) aveva monopolizzato la pole e che aveva sempre guidato la corsa, evitando la bagarre che si era scatenata nelle retrovie. A due giri dal termine Barnard ha infilato prima lo svizzero e poi l'olandese andando a prendersi un vittoria che inseguiva (e meritava) da tempo, regalando alla Ds Automobiles la più grande soddisfazione di questo difficile campionato, l'ultimo prima di passare alla vela.
Nella contesa per i due titoli ancora in palio, la Jaguar Tcs aveva spedito Antonio Felix Da Costa in avanti con un attack mode molto anticipato, anche se poi sia Wehrlein sia il compagno di squadra Nico Müller erano riusciti a insediarsi davanti ai rivali del costruttore britannico. Dennis, che fino a meno di dieci dei 35 giri dalla fine era lontanissimo, ha avviato la rimonta e a otto tornate dalla conclusione era il virtuale campione del mondo perché il tedesco era scivolato fuori dai punti: «Da Costa – ha tuonato Wehrlein – ha corso per rovinare la mia gara, cercando di mandarmi contro il muro: oggi abbiamo visto cose antisportive».
Nel caos di una curva nella quale il pilota della Porsche stretto contro le protezioni ha toccato il posteriore di Joel Eriksson (Envision, cliente di Jaguar) si è innescata una carambola che ha coinvolto Dennis, poi costretto a rientrare ai box. Sia il primo sia il secondo della generale sono andati in bianco e il quarto posto non è bastato a Evans per aggiudicarsi il titolo individuale. Wehrlein (169) è diventato così il secondo pilota, dopo Jean Eric Vergne, a vincere due volte il mondiale elettrico. Ha preceduto Dennis (164) con il neozelandese a 160. Nella graduatoria a squadre la Jaguar Tcs (288) è rimasta davanti alla Porsche (271), mentre la Mahindra si è guadagnata il podio a quota 252, staccando la Andretti, quarta a 229. Il trofeo costruttori, con sei macchine (contano i risultati delle due meglio piazzate), se lo era già aggiudicato la Porsche (498) davanti alla Jaguar (400), che ne schiera quattro, e a Stellantis (292), sempre con quattro, con la Mahindra quarta a 251 e la Nissan quinta a 189, entrambe con due.




