Dennis pole position in Cina

FE, Dennis e Drugovich, nell'E-Prix di Sanya la prima doppietta di Andretti. Di nuovo sul podio il debuttante Martì (Cupra Kiro)

di Mattia Eccheli
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SANYA – I podi di Monaco non erano un caso: il brasiliano Felipe Drugovich (Andretti) e lo spagnolo Pepe Martì (Cupra Kiro), entrambi con powertrain Porsche, hanno bissato in Cina i loro migliori piazzamenti nel Principato, secondo e terzo. Sanya è stata una passerella per la Andretti (e in parte per il costruttore tedesco che ha monopolizzato il podio, anche se non con i piloti della scuderia ufficiale), che dopo aver dominato le qualifiche portando nella finale per la pole entrambe le monoposto, si è imposta con Jake Dennis, al suo secondo successo stagionale, centrando la prima doppietta elettrica della propria storia.

Dennis e Drugovich hanno progressivamente ceduto le posizioni di testa, ma le hanno poi riguadagnate quando serviva, ossia nel finale, dopo una full course yellow e, prima ancora, addirittura una bandiera rossa (con ripartenza da fermi) per via di una carambola che aveva coinvolto cinque macchine, peraltro senza conseguenze per i piloti. Praticamente tutti i favoriti della vigilia sono rimasti a bocca asciutti: né Micth Evans (Jaguar Tcs), che era e resta il primo della classifica iridata, né Oliver Rowland (Nissan), che è andato a sbattere contro le protezioni al penultimo giro quando era quinto, né Pascal Wehrlein (Porsche), che era stato anche al comando della corsa, ma al traguardo ha scontato una penalità di 5'', né Edoardo Mortara (Mahindra), costretto al ritiro dopo delle più che incoraggianti libere, né Nick Cassidy (Citroen) sono risuciti ad andare a punti.

Fra i primissimi solo Nico Müller (Porsche), settimo, e Antonio Felix da Costa (Jaguar Tcs), quarto, ma senza i 5'' di penalità sarebbe rimasto sul podio, hanno mosso il tabellino. Il fresco vincitore della 24h di Le Mans, Nyck de Vries (Mahindra), aveva chiuso l'undicesimo E-Prix della stagione in quarta posizione, ma è stato retrocesso in sesta conquistando comunque anche il punto per il giro veloce. Finalmente si sono riviste le Ds Penske: Maximiliam Günther si è classificato quinto (era 19/o in griglia) e il giovanissimo compagno di squadra Taylor Barnard nono. Nella Top 10 anche la terza monoposto Stellantis arrivata in fondo, quella di Jean Eric Vergne (Citroen), ottavo, il vincitore dell'unica gara del mondiale elettrico che si era disputata in precedenza a Sanya. Di nuovo a punti Lucas di Grassi (Lola Yamaha Abt): per l'ex campione del mondo è la terza volta consecutiva.

A tre doppi eventi dalla fine (Shanghai il 4 e 5 luglio, Tokyo e Londra), i primi quattro delle generale hanno gli stessi punti che avevano prima della trasferta cinese: Evans 128, Rowland 109, Mortara 103 e Wehrlein 101. Dennis si è portato in quinta posizione (94) scavalcando sia da Costa (92) sia Müller (89). Fermi a 71 e 65 Sébastien Buemi (Envision, motorizzata Jaguar) e Cassidy, il debuttante Martì è entrato nella Top 10 a quota 55. Drugovich è dodicesimo con 50, 48 dei quali conquistati nelle ultime tre gare: per lui la stagione è finalmente cominciata. Nella graduatoria a squadre la Jaguar Tcs ha guadagnato altre sei lunghezze sulla Porsche (220 contro 190) con la Mahindra terza a 155 insidiata dalla Andretti che con il bottino di 46 punti di Sany la insegue a 11 lunghezze. Fra i costruttori, grazie alla squadra statunitense (che dalla Gen4 si affida alla Nissan), la Porsche ha allungato di 26 punti (324) sulla Jaguar (286). Poi Stellantis (156) Mahindra (153), Nissan (142) e Lola (48).

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sabato 20 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 23-06-2026 11:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA