La 99X Electric con la livrea scelta da Porsche per l'ultimo fine settimana di gara della stagione 12 di Formula E

FE, nuova livrea speciale per la Porsche per gli E-Prix di Londra che chiudono la stagione 12

di Mattia Eccheli
  • condividi l'articolo

LONDRA – Nuovo titolo iridato - il trofeo costruttori della Formula E già conquistato dopo il fine settimana di Tokyo - nuova livrea. È quella che la scuderia Porsche ha scelto di sfoggiare tra venerdì e domenica a Londra, dove con gli E-Prix 16 e 17 il mondiale elettrico si congederà non soltanto dal circuito misto (all'aperto e al chiuso) da 2,077 chilometri dell'ExCel, ma anche dalle monoposto Gen3, assegnando gli allori mancanti della stagione 12. Si tratta di quello piloti (se lo giocano in quattro, anche se aritmeticamente potrebbero vincerlo anche ulteriori quattro) e di quello a squadre (quasi una sfida a due con la Jaguar Tcs).

La “decorazione” della carrozzeria, informa una nota, «trae ispirazione dalla combinazione di colori e dallo stile di diverse auto da corsa di successo degli anni '80 di Porsche». Ossia la 959 che aveva regalato la vittoria alla casa di Stoccarda nella Parigi-Dakar del 1986, e le 956 e 962 C, i due prototipi con i quali Porsche si era aggiudicata i successi assoluti nelle 24h di Le Mans nel 1982 e 1983 e nel 1986 e del 1987. Le tinte ricorrenti sono il bianco e il blu, che il costruttore spera possano portare bene.

La 99X Electric è già il bolide a zero emissioni di maggior successo della Gen3, ma anche la monoposto più vittoriosa nella storia di Porsche, che quest'anno celebra i 75 anni di impegno nel motorsport. Punta in alto Pascal Wehrlein, 31 enne già campione del mondo a Londra nel 2024 con un finale da evitare ai deboli di cuore, che è terzo della generale a cinque punti dal primo, Jake Dennis, pur lui già iridato e al volante della stessa macchina, che la casa tedesca fornisce alla Andretti, e a tre dal secondo, che è il neozelandese della Jaguar Tcs Mitch Evans, già sicuro partente e verosimilmente destinato alla Opel Gse dalla stagione 13. Come scuderia, la Porsche (243) tallona a 14 lunghezze la Jaguar Tcs (257), anche se la statunitense Andretti e l'indiana Mahidnra sono terza a quarta a 211 e 210 punti.

La nobile e solidale sfida della Porsche battezzata “Racing for Charity” della quale la nostra testata aveva scritto sia in occasione dell'E-Prix inaugurale di Madrid sia di quelli di Berlino è prossima al capolinea, almeno per questa stagione. Per ogni giro completato in gara dai propri piloti il costruttore destina 400 euro ad alcune organizzazioni che si occupano dell'assistenza sanitaria ai bambini a livello planetario. In questa stagione ha già “raccolto” 390.000 euro.

  • condividi l'articolo
martedì 11 agosto 2026 - Ultimo aggiornamento: 20:31 | © RIPRODUZIONE RISERVATA