Esteban Masson, Oliver Gray e Louis Rousset

ELMS: Forestier Panis inizia la difesa del titolo conquistando la 4 Ore di Barcellona, Porsche trionfa in LMGT3

di Michele Montesano
  • condividi l'articolo

MONTMELÒ - La stagione 2026 della European Le Mans Series si è aperta sul Circuit de Barcelona-Catalunya con una gara che ha visto il Forestier Racing by Panis, squadra campione in carica, iniziare la difesa del titolo con una vittoria giunta negli ultimi istanti. La 4 Ore di Barcellona ha infatti offerto uno spettacolo ricco di colpi di scena, numerose interruzioni e cambi al vertice, con Esteban Masson, Oliver Gray e Louis Rousset protagonisti di una gara tutta in rimonta.

L’avvio della corsa è stato però segnato da un episodio che ha immediatamente stravolto i piani di molti equipaggi. Dopo pochi metri dal via, un incidente a catena ha coinvolto diverse vetture delle categorie LMP2 e LMP3, rendendo inevitabile l’esposizione della bandiera rossa per oltre mezz’ora. Tra i piloti coinvolti figuravano Georgios Kolovos, Kriton Lentoudis e Jonas Ried nella classe LMP2, mentre tra le LMP3 sono rimasti coinvolti Antti Rammo, Paul Lanchère e Nick Adcock.

Alla ripresa, il ritmo si è subito alzato e la leadership è passata nelle mani di Bijoy Garg, autore di uno stint solido e privo di errori al volante della Oreca 07 schierata dal team Inter Europol Competition. Alle sue spalle si sono messi in evidenza Gray e Griffin Peebles, quest’ultimo particolarmente efficace nella gestione del traffico. Il pilota della United Autosports ha infatti contribuito a mantenere la propria squadra stabilmente nelle posizioni di vertice durante la prima metà di gara.

La corsa, tuttavia, non ha mai trovato una vera continuità. Virtual safety car e interventi della vettura di sicurezza si sono susseguiti, complici ulteriori episodi come l’uscita di pista di Paul Lafargue, rendendo la gestione strategica ancora più determinante. In questo contesto, ogni decisione relativa a pit stop, cambi pilota e scelta degli pneumatici ha assunto un peso specifico enorme, soprattutto in vista della fase finale.

Nonostante due penalità, da dieci secondi ciascuna per aver oltrepassato i limiti della pista in fase di sorpasso e per non aver rispettato le indicazioni della direzione gara, il Forestier Racing by Panis è riuscito a rimanere agganciato al gruppo di testa. Velocità e strategia hanno viaggiato all’unisono assieme ad una gestione lucida e impeccabile da parte del muretto box. Gray ha avuto il merito di ricucire il distacco, riportando la vettura nelle posizioni che contano prima di cedere il volante a Masson per lo stint decisivo.

Nel finale, la differenza l’ha fatta proprio la gestione degli pneumatici. Masson si è ritrovato quarto dopo l’ultima tornata di soste, ma con gomme più fresche rispetto ai rivali diretti. Una condizione che ha saputo sfruttare al meglio. Prima ha superato Ben Hanley e Jack Doohan, poi si è lanciato all’inseguimento della leadership occupata da Reshad De Gerus, subentrato a Garg. Il sorpasso decisivo è arrivato a nove minuti dalla conclusione, con una manovra precisa e coraggiosa all’interno della curva Repsol, che gli ha aperto la strada verso la vittoria.

Alle spalle dell’equipaggio vincitore, proprio De Gerus e Garg hanno chiuso in seconda posizione, al termine di una gara solida impreziosita dalla scelta, controcorrente, di schierare un equipaggio composto da soli due piloti. A completare il podio è stata la vettura della United Autosports condotta da Peebles, Grégoire Saucy e Ben Hanley, protagonisti di una prova costante e ben gestita.

Non sono mancati i colpi di scena nemmeno nelle retrovie. Il Nielsen Racing, con Doohan, Roy Nissany ed Edward Pearson, era pienamente in lotta per il podio fino a pochi minuti dalla fine, quando un problema alla sospensione della Oreca 07 ha compromesso irrimediabilmente la gara, relegando l’equipaggio alla settima posizione. Appena fuori dal podio ha concluso IDEC Sport con Laurents Hörr, Valerio Rinicella e Jamie Chadwick

Nella classe LMP2 ProAm il successo è andato ad Algarve Pro Racing grazie a Malthe Jakobsen, Michael Jensen e il figlio d’arte Enzo Trulli. La battaglia di categoria è stata particolarmente accesa: Giorgio Roda, Richard Verschoor e Doriane Pin avevano a lungo comandato prima di essere penalizzati nel finale, perdendo terreno a favore dell’equipaggio AF Corse composto da François Perrodo, Matthieu Vaxiviere e Antonio Fuoco.

Anche le altre classi hanno regalato emozioni fino all’ultimo. In LMP3, il Rinaldi Racing ha conquistato la vittoria con José Fernandes Cautela, Alvise Rodella e Mikkel Gaarde Pedersen, emergendo nel finale dopo una gara inizialmente dominata dal team R-ace GP di Fabien Michal, Pierre-Alexandre Provost e Hugo Schwarze. Terza posizione per l’equipaggio Inter Europol Competition formato da Alexander Bukhantsov, Henry Cubides Olarte e Chun Ting Chou.

Infine, nella classe LMGT3 la vittoria è andata al Proton Competition con la Porsche 911 GT3 guidata da Matt Kurzejewski, Richard Lietz e Thomas Sargent. È stato proprio Sargent a firmare la manovra decisiva nell’ultimo stint, conquistando la leadership e difendendola fino alla bandiera a scacchi dagli attacchi della McLaren 720S GT3 della United Autosports, condotta da Michael Birch, Garnet Patterson e Wayne Boyd. A completare il podio, la Ferrari 296 GT3 del Kessel Racing con Takeshi Kimura, Mathys Jaubert e Daniel Serra.

Ora la European Le Mans Series si prende una piccola pausa. Il campionato continentale Endurance riprenderà, infatti, il primo fine settimana di maggio. I protagonisti riaccenderanno i motori delle rispettive vetture sul circuito di Paul Ricard in occasione della 4 Ore di Le Castellet.

ELMS – 4 Ore Barcellona: Risultati Gara

  • condividi l'articolo
mercoledì 15 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA