Toyota brilla nella notte delle prove libere 2 con Kamui Kobayashi

24 Ore di Le Mans: Toyota brilla nella notte delle prove libere 2 con Kamui Kobayashi, BMW svetta in LMGT3

di Michele Montesano
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LE MANS - La notte del Circuit de La Sarthe ha iniziato a fornire le prime indicazioni in vista della 24 Ore di Le Mans, con le seconde prove libere disputate sotto i riflettori e in condizioni molto diverse rispetto alla sessione pomeridiana. Temperature più basse e oscurità hanno permesso a squadre e piloti di lavorare in maniera approfondita sulla gestione degli pneumatici e sugli assetti da utilizzare nelle lunghe ore notturne della gara, tradizionalmente uno dei momenti più delicati dell’intera maratona francese.

A svettare al termine della sessione è stata la Toyota GR010 Hybrid di Kamui Kobayashi, autore del miglior tempo in 3’26”239 ottenuto proprio negli ultimi minuti disponibili. Una prestazione che ha consentito al costruttore giapponese di chiudere in vetta nonostante un avvio complicato. Nelle prime fasi delle prove, infatti, Nyck de Vries è stato protagonista di un testacoda alla chicane Dunlop dopo aver perso il controllo della vettura sul cordolo in ingresso.

L’olandese è riuscito a riportare la Toyota ai box, ma i detriti disseminati lungo il tracciato hanno richiesto l’attivazione di una Full Course Yellow. I meccanici della squadra hanno dovuto intervenire in particolare sul fondo della vettura, riuscendo però a completare le riparazioni in tempo per consentire al team di tornare in pista. Lo sforzo è stato premiato dal giro conclusivo di Kobayashi, realizzato con pneumatici Michelin Medium.

Alle spalle della Toyota si è inserita la Ferrari 499P di AF Corse. Dopo la grande delusione delle qualifiche, terminate con l’eliminazione dall’Hyperpole e il diciassettesimo posto provvisorio in griglia, Yifei Ye ha riportato il sorriso all’interno della squadra siglando un eccellente 3’26”316 che gli è valso la seconda posizione.

Terza piazza per la Cadillac V-Series.R del Wayne Taylor Racing grazie a Filipe Albuquerque, fermatosi a soli 148 millesimi dalla vetta con un tempo di 3’26”387. Anche la formazione americana ha vissuto qualche momento di tensione quando la Cadillac ha accusato uno spegnimento improvviso del motore all’ingresso della corsia box, inconveniente poi risolto rapidamente dai tecnici.

La lotta nella classe Hypercar si è confermata estremamente serrata, con le prime cinque vetture racchiuse in meno di quattro decimi. Victor Martins ha portato l’Alpine A424 LMDh al quarto posto, precedendo di appena tre millesimi la Cadillac del Team Jota. Per Louis Delétraz la sessione è stata complicata da una foratura all’anteriore destra che lo ha costretto a rientrare lentamente ai box per evitare ulteriori danni alla vettura.

Continua nel frattempo a sorprendere Genesis. Dopo aver portato entrambe le proprie vetture in Hyperpole durante le qualifiche, il costruttore coreano ha confermato il proprio stato di forma anche nella prima vera sessione notturna della sua giovane storia nel FIA WEC. L’equipaggio composto da Mathieu Jaminet, Paul-Loup Chatin e Dani Juncadella ha concluso al sesto posto, rimanendo costantemente nelle zone alte della classifica.

Settima posizione per l’altra Toyota di Ryo Hirakawa, anch’egli rallentato da una foratura lenta, mentre l’Aston Martin Valkyrie ha mostrato segnali incoraggianti grazie all’ottavo tempo ottenuto da Ross Gunn. A completare la top ten sono state le due BMW M Hybrid V8 del Team WRT, con Sheldon van der Linde leggermente più rapido rispetto all’equipaggio gemello. Appena fuori dai primi dieci si è piazzata la Ferrari di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, mentre la vettura dei campioni del mondo in carica ha terminato solamente sedicesima. Ancora lontane dalle posizioni di vertice, invece, le Peugeot, che continuano a faticare nel confronto con la concorrenza.

Nella classe LMP2 il protagonista assoluto è stato Esteban Masson. Il pilota francese del Forestier Racing by Panis ha dominato la categoria al volante della Oreca 07 Gibson, facendo segnare uno straordinario 3’33”645 che gli ha permesso di rifilare oltre un secondo agli inseguitori. Alle sue spalle hanno concluso la Oreca del CrowdStrike Racing by APR e quella di AF Corse, portata nelle posizioni di vertice da Matthieu Vaxiviere nelle battute finali della sessione.

Le prove non sono state prive di episodi e inconvenienti. La Proton Competition è finita contro le barriere ad Arnage, mentre una vettura della Duqueine è rimasta bloccata nella ghiaia. Problemi anche per la United Autosports, fermatasi nei pressi di Indianapolis dopo pochi giri percorsi da Mikkel Jensen e Grégoire Saucy. La squadra è comunque riuscita a riportare la vettura ai box, completare le riparazioni e tornare in pista prima della bandiera a scacchi.

Tra le LMGT3 la migliore prestazione è stata firmata dalla BMW M4 LMGT3 del Team WRT. Augusto Farfus ha fermato il cronometro in 3’55”132, conquistando il primo posto di categoria con circa tre decimi di vantaggio sulla Mercedes-AMG GT3 dell’Iron Lynx affidata a Maxime Martin, Rui Andrade e Martin Berry.

La lotta per le posizioni immediatamente successive si è rivelata particolarmente combattuta. Riccardo Pera ha portato la Porsche 911 GT3 R del Manthey al terzo posto, precedendo la McLaren 720S GT3 Evo del Garage 59 guidata da Marvin Kirchhöfer. Quinta posizione per Alessio Rovera con la Ferrari 296 GT3 Evo di AF Corse.

La serata è stata infine segnata anche da una doccia fredda per la Corvette Z06 GT3.R del TF Sport. Inizialmente qualificata per l’Hyperpole, la vettura è stata esclusa dalla sessione a seguito di una non conformità riscontrata sul diffusore posteriore. La Corvette partirà quindi dal fondo dello schieramento LMGT3, mentre il posto liberato verrà occupato dalla Mercedes-AMG GT3 dell’Iron Lynx, che ottiene così una preziosa opportunità per migliorare ulteriormente la propria posizione sulla griglia della 24 Ore di Le Mans 2026.

FIA WEC – 24 Ore di Le Mans: Prove Libere 2

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giovedì 11 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 16-06-2026 13:56 | © RIPRODUZIONE RISERVATA