24 Ore di Le Mans: doppietta Cadillac nelle Prove Libere 1, Doriane Pin svetta tra le LMP2, Lexus in LMGT3

24 Ore di Le Mans: BMW approfitta delle disavventure di Cadillac e Toyota per salire al comando

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24 Ore di Le Mans: il duello tra Cadillac e Toyota infiamma la mattina, Corvette detta il ritmo in LMGT3
LE MANS - Cadillac ha iniziato nel migliore dei modi la settimana della 24 Ore di Le Mans 2026, imponendosi nelle prime prove libere ufficiali sul Circuit de la Sarthe e lanciando un segnale molto chiaro alla concorrenza in vista delle qualifiche e della gara. Sul tracciato francese, caratterizzato da condizioni meteo stabili ma da temperature non particolarmente elevate, è stato Earl Bamber a firmare il miglior tempo assoluto della sessione al volante della Cadillac V-Series.R LMDh schierata da Team Jota.
Il pilota neozelandese ha acceso il cronometro nella parte conclusiva delle tre ore di attività, abbassando progressivamente il riferimento fino a fermarsi in 3'23"786, un tempo che non solo ha migliorato nettamente il miglior giro della prima sessione del 2025, ma che si è avvicinato sensibilmente anche ai riferimenti della Hyperpole della passata edizione. Bamber, condividendo la vettura con Sebastien Bourdais e Jack Aitken, ha completato una serie di giri particolarmente aggressivi che hanno evidenziato il potenziale della vettura americana.

A completare la doppietta Cadillac è stata la V-Series.R LMDh del Wayne Taylor Racing. Dopo aver guidato la classifica per buona parte della sessione grazie ai tempi ottenuti dai fratelli Jordan e Ricky Taylor, l'equipaggio americano ha chiuso secondo a oltre un secondo e mezzo dalla vettura gemella di Jota. Per gran parte del pomeriggio sembrava possibile addirittura una tripletta della Casa di Detroit, ma nei minuti conclusivi René Rast è riuscito a inserire la BMW M Hybrid V8 LMDh del WRT in terza posizione con un convincente 3'25"533.
La seconda Cadillac di Jota ha invece vissuto una sessione più complicata. Un problema al pedale del freno ha costretto la vettura a una lunga sosta ai box nelle prime fasi delle prove, ma una volta risolto il guasto Will Stevens è riuscito a risalire fino al quarto posto. Anche la vettura più veloce della giornata non è stata del tutto esente da problemi: prima per alcuni danni al fondo provocati dai cordoli e poi nel finale, quando Jack Aitken è rientrato lentamente ai box, dopo un tentativo su gomme nuove, costringendo i tecnici a intervenire immediatamente in vista delle qualifiche.

Dietro alle Cadillac e alla BMW si è messa in evidenza l'Alpine A424 LMDh affidata a Ferdinand Habsburg, Charles Milesi e Antonio Felix da Costa, quinta assoluta. La Toyota GR010 Hybrid di Brendon Hartley, Ryo Hirakawa e Sebastien Buemi ha concluso al sesto posto, pagando quasi tre secondi dalla vetta ma mostrando un programma di lavoro differente rispetto a gran parte della concorrenza, con un utilizzo più esteso delle gomme morbide Michelin.
Settima piazza per la migliore delle Ferrari, la 499P del terzetto composto da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen. Le vetture di Maranello non hanno cercato la prestazione assoluta e sono rimaste più lontane dai vertici rispetto alle aspettative, ma la storia recente della gara invita alla prudenza nel giudicare i reali valori in campo. Alle spalle della Ferrari si sono inserite le due Aston Martin Valkyrie inframezzate dalla Genesis GMR-001, a testimonianza dell'estremo equilibrio della categoria Hypercar.

La sessione è stata caratterizzata anche da alcuni episodi che hanno richiesto l'intervento dei commissari. Il vincitore della passata edizione Yifei Ye è finito contro le barriere a Mulsanne con la Ferrari di AF Corse dopo un bloccaggio in frenata che lo ha portato a perdere il controllo della vettura. Il cinese è riuscito a rientrare ai box senza conseguenze particolarmente pesanti, ma il lavoro per i meccanici è aumentato sensibilmente in vista delle qualifiche. Poco dopo è stato Frédéric Makowiecki a causare un'altra interruzione quando la sua Alpine è uscita di pista all'ingresso di Tertre Rouge, urtando le protezioni e riportando danni alla parte posteriore sinistra.
Nella classe LMP2 la protagonista è stata Doriane Pin. La giovane francese del Duqueine Team ha realizzato un ottimo 3'35"248 con l'Oreca 07-Gibson conquistando il miglior tempo di categoria negli ultimi minuti della sessione. Alle sue spalle si è inserito Kevin Estre sulla Oreca del TDS Racing, staccato di sette decimi, mentre il terzo posto è andato all'Oreca del team IDEC Sport grazie alla prestazione di Valerio Rinicella. Tra i migliori anche Dane Cameron con la AO by TF e Gregoire Saucy sulla vettura dello United Autosports.

In LMGT3 il riferimento è stato fissato molto presto da Jack Hawksworth. Il britannico del team Akkodis ASP ha portato la Lexus RC F GT3 al comando con il tempo di 3'55"737, una prestazione che nessuno è riuscito successivamente a migliorare. Augusto Farfus ha issato la BMW M4 GT3 Evo a un solo decimo dalla vetta, mentre Dan Harper ha completato la giornata positiva del Team WRT chiudendo terzo con un ritardo di appena un millesimo dal compagno di squadra brasiliano. Ottima anche la prova di Julian Hanses, quarto con la Mercedes-AMG GT3 del Team Qatar by Iron Lynx, seguito dalla Corvette Z06 GT3.R del Team Turkey by TF.
FIA WEC – 24 Ore di Le Mans: Prove Libere 1




