Veicoli commerciali

Veicoli commerciali, il mercato in Italia parte con il freno a mano tirato: -5,2% a gennaio

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Il 2026 parte con il segno meno per il mercato italiano dei veicoli commerciali. A gennaio sono state registrate 14.290 nuove immatricolazioni, con una flessione del 5,2% rispetto alle 15.070 unità dello stesso mese del 2025 (che aveva già registrato un calo del 16% rispetto a gennaio 2024). È quanto rileva l'Unrae, specificando che l'andamento dei veicoli elettrici appare in retromarcia: nel mese di gennaio i veicoli commerciali elettrici puri registrano una riduzione sia in termini di volumi venduti che di quota di mercato.

La quota si è fermata al 2,4%, quasi dimezzata rispetto al 4,5% di dicembre 2025 ma in diminuzione anche rispetto al 2,7% di gennaio 2025, quando non c’erano incentivi. Sembra dunque che si sia già esaurito il possibile effetto positivo dell’immatricolazione di veicoli che hanno beneficiato dei contributi del Mase, il cui volume effettivo potrà essere determinato solo al termine delle procedure relative ai rimborsi per i Concessionari. Su questa tematica, l’Unrae continua a sollecitare un'accelerazione dei processi di rimborso delle somme anticipate.

Un sostegno al comparto potrebbe arrivare dagli incentivi confermati dal Mimit durante il Tavolo Automotive del 30 gennaio scorso, che ha previsto l’allocazione di 200 milioni di euro per l’acquisto di nuovi veicoli commerciali nei prossimi 5 anni (periodo 2026-2030). Tuttavia, considerando le procedure necessarie per rendere operativa questa misura, l’utilizzo delle risorse previste per il 2026 non appare immediato. La struttura del mercato del mese di gennaio, con dati quasi definitivi, confrontata con lo stesso periodo 2025, conferma una flessione dei privati che perdono 1,2 punti di quota, al 16,1% del totale.

Le autoimmatricolazioni – con un sostenuto incremento dei volumi - chiudono il mese di gennaio recuperando 4,7 punti di quota e raggiungendo l’11,9% del totale. Il noleggio a lungo termine cede 4,2 punti di quota fermandosi al 25,6%, per una flessione delle Captive e una più accentuata delle società Top. Il noleggio a breve sale al 4,8% (+1,2 p.p.), enti e società confermano la leadership, ma cedono mezzo punto al 41,6% di share.

Sul fronte delle motorizzazioni, a gennaio il diesel – con una contrazione in volume - cede 5,6 punti di quota, scendendo al 79,1% del totale. Il motore a benzina, con un calo superiore al mercato totale, perde 0,6 punti al 3,4% di quota, mentre il Gpl sale al 3,7% di share (+1,6 p.p.) e i veicoli ibridi guadagnano 3 punti e coprono il 9,1% del totale. I veicoli Bev, come anticipato, a gennaio perdono 0,3 punti, fermandosi al 2,4%, mentre i veicoli plug-in passano dallo 0,4% di un anno fa al 2,3% di gennaio 2026. La CO2 media ponderata a gennaio 2026 scende dell’1,8% a 187,5 g/Km, rispetto ai 190,9 g/Km dello stesso periodo 2025.

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domenica 15 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 15:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA