Trasporto auto, record in Turchia con la Grande Istanbul di Grimaldi
KOCAELI - La Car Carrier Grande Istanbul presentata nel corso di una cerimonia svoltasi presso Autoport, il terminal automotive situato nel complesso portuale di Kocaeli in Turchia. Accolti da Guido Grimaldi, corporate short sea shipping commercial director del Gruppo Grimaldi, all'evento hanno preso parte il vice ministro italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi; il vice governatore di Kocaeli, Ertuğ Şevket Aksoy, e il presidente di Und (Associazione Internazionale dei Trasportatori), Aras Serafettin.

La presentazione della Grande Istanbul ha rappresentato anche l'occasione per ribadire il costante impegno del Gruppo Grimaldi in Turchia, dove la compagnia di navigazione italiana opera da quasi cinquant'anni. Dalla metà degli anni Novanta, il Gruppo gestisce servizi regolari di trasporto veicoli che collegano İzmir ai principali porti del Mediterraneo e del Nord Europa. Con la forte crescita dell'industria automobilistica turca, tali collegamenti sono stati successivamente estesi ai porti della regione di Marmara, dove hanno sede importanti stabilimenti di produzione automobilistica.
Una tappa fondamentale nella crescita del Gruppo è stata l'ingresso nel mercato turco dello short sea shipping, nel settembre 2024, con il lancio del servizio ro-ro Trieste–Patrasso–Ambarli, operato con navi della classe Eco, le più grandi e sostenibili al mondo nella loro categoria. In risposta alla forte domanda del mercato, il servizio è stato presto esteso anche a Gemlik e oggi offre otto partenze settimanali, grazie all'impiego di tre navi della classe Eco e di una nave della classe Eurocargo.
Complessivamente, il Gruppo Grimaldi impiega oggi in Turchia circa 20 moderne navi ro-ro e Pctc, per un investimento complessivo di circa 1,2 miliardi di euro. La flotta serve regolarmente i porti di Ambarli, Autoport, Borusan, Derince, Gemlik, Haydarpaşa, Yalova, Yeniköy e İzmir.
Nel solo 2025, le navi del Gruppo hanno effettuato 750 scali nei porti turchi, collegando il Paese, attraverso servizi diretti e di trasbordo, a una rete globale composta da oltre 150 porti in più di 60 Paesi distribuiti su cinque continenti. Nello stesso periodo, la compagnia ha trasportato da e per la Turchia circa 560.000 automobili, furgoni e altri mezzi rotabili sui servizi EuroMed, e quasi centomila camion, semirimorchi e container sui servizi short sea. In questo modo il Gruppo ha sostenuto non solo l'industria automobilistica del Paese, ma anche le sue esportazioni agricole e industriali. Nel 2026 il Gruppo Grimaldi sta registrando una crescita del 50% rispetto all'anno precedente, favorita dall'aumento della capacità di trasporto e dall'espansione dei servizi.
“L'amicizia tra Italia e Turchia - ha detto Guido Grimaldi - ha radici profondissime. Oggi, grazie all'impegno concreto del Gruppo Grimaldi, questo legame storico si traduce in una partnership commerciale sempre più solida. Crediamo fermamente nel mercato turco e in questo Paese, che rappresenta una piattaforma logistica unica nel Mediterraneo, al crocevia di tre continenti. Abbiamo programmi ambiziosi per sviluppare ulteriormente i nostri servizi short sea e car carrier da e per il Paese, contribuendo così a rafforzarne le relazioni commerciali con il resto del mondo”.
Oltre ai collegamenti marittimi, il Gruppo Grimaldi contribuisce allo sviluppo dell'ecosistema marittimo turco anche attraverso il costante ricorso ai cantieri navali locali. Nel solo 2025, oltre 20 navi del Gruppo hanno effettuato lavori di riparazione o soste in bacino presso i cantieri di Yalova e Tuzla, sostenendo l'occupazione e l'attività industriale locale.




