Toyota, utile trimestrale record, rialza le stime annue. Nel primo semestre 2026 però vendite globali scese del 2,8%

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Profitti record per Toyota nel primo trimestre dell'anno fiscale, che rivede al rialzo le previsioni sull'utile annuo grazie alle condizioni favorevoli sul fronte dei cambi e all'individuazione di nuovi canali di approvvigionamento verso il Medio Oriente. Nel periodo tra aprile e giugno, il risultato netto del primo produttore di auto a livello globale, risulta in crescita del 75,6% a 1.480 miliardi di yen, pari a circa 8,2 miliardi di euro, sostenuto in larga parte dalla debolezza dello yen.

L'utile operativo è invece sceso dell'8,8%, a 1.060 miliardi di yen, il quinto calo trimestrale consecutivo, mentre i ricavi sono aumentati del 10,4% a 13.530 miliardi. Le vendite di veicoli del gruppo, incluso il marchio Daihatsu, sono diminuite del 4,1% a 2,71 milioni di unità, penalizzate dalle tensioni in Medio Oriente; i dati non comprendono più Hino Motors, uscita dal perimetro del gruppo dopo l'integrazione con Mitsubishi Fuso.

In scia a questi risultati, la casa automobilistica giapponese ha rivisto al rialzo le previsioni per l'intero esercizio che si conclude a fine marzo: l'utile netto atteso sale a 3.250 miliardi di yen (18 miliardi di euro), dai 3.000 miliardi stimati a maggio, seppur in calo del 15,5% rispetto ai 3.800 miliardi dell'anno precedente. L'azienda ha spiegato la revisione al rialzo con i «cambiamenti nel contesto valutario» e l'apertura di rotte logistiche alternative verso il Medio Oriente, oltre alla tenuta delle vendite di ibride. Nel primo semestre 2026, tuttavia, le vendite globali di veicoli sono calate del 2,8%, con un crollo del 17,1% in Cina.




