Strade più resilienti e sostenibili: Siteb porta l’Italia al Congresso Mondiale Piarc 2026
Il futuro della mobilità passa anche da strade più intelligenti, sicure e rispettose dell’ambiente. Con questo obiettivo, SITEB – l’Associazione Strade Italiane e Bitumi – ha rappresentato l’intera filiera nazionale al 17° Congresso Mondiale PIARC dedicato al servizio invernale, alla resilienza e alla decarbonizzazione, che si è tenuto a Chambéry, in Francia, dal 10 al 13 marzo.

L’appuntamento, organizzato dall’Associazione Mondiale della Strada (PIARC/AIPCR), è stato uno dei principali momenti di confronto internazionale su come ripensare le infrastrutture del futuro in chiave di sostenibilità ambientale e sicurezza operativa. Per la prima volta, tre temi cruciali – servizio invernale, resilienza delle infrastrutture e decarbonizzazione – sono stati affrontati come parti integrate di una stessa visione.
L’Italia si presenta come sistema Paese - All’interno dello Stand Italia, accanto a PIARC, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai Politecnici di Milano e Torino e ai principali attori del comparto come ANAS, AISCAT e SITEB, l’Italia ha mostrato le proprie competenze industriali e tecnologiche nel settore stradale. Una presenza coordinata che ha voluto evidenziare il contributo del Paese verso una mobilità più resiliente e a basse emissioni.
Tecnologia, materiali e transizione ecologica - «I temi della resilienza e della decarbonizzazione non sono più ambiti separati, ma parti di una stessa strategia industriale per il futuro delle nostre strade», ha spiegato Alessandro Pesaresi, presidente di SITEB, intervenuto al Congresso. La sfida è doppia: mantenere la sicurezza e la continuità del servizio anche in condizioni climatiche estreme e, allo stesso tempo, ridurre l’impronta ambientale di materiali, lavorazioni e manutenzione. Da qui l’impegno di SITEB e delle imprese del settore nel promuovere ricerca, digitalizzazione e materiali innovativi a basso impatto, così come nuove competenze professionali capaci di gestire una transizione già in corso.
L’Italia guarda oltre il bitume - La partecipazione di SITEB è anche il segnale di un cambio di paradigma: le strade non sono più infrastrutture “statiche”, ma un elemento attivo della mobilità sostenibile, al pari dei veicoli elettrici o dei sistemi di guida intelligente. «Il confronto internazionale promosso da PIARC – ha sottolineato Pesaresi – ci permette di valorizzare le eccellenze italiane e costruire alleanze solide tra istituzioni, gestori e imprese. La transizione verso infrastrutture più resilienti e decarbonizzate è una sfida collettiva che l’Italia è pronta a raccogliere».




