Il ceo di Stellantis Antonio Filosa

Stellantis, +13% i ricavi nel terzo trimestre. Crescono anche le consegne. Dazi pesano per 1 mld. Ma il titolo crolla in Borsa (-10%) dopo i conti

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Nel primo trimestre 2025 i ricavi netti di Stellantis hanno registrato un aumento del 13%, raggiungendo i 37,2 miliardi di euro, rispetto ai 33 miliardi del terzo trimestre 2024, ponendo fine a un periodo di 7 trimestri di calo. Le vendite globali sono aumentate del 4% rispetto all'anno precedente, grazie alla crescita delle regioni Medio Oriente e Africa, Nord America ed Europa allargata. «Si tratta di un risultato incoraggiante e proseguiamo nel rafforzare questi progressi», dice il ceo Antonio Filosa, che durante la call con gli investitori chiarisce: «Nel terzo trimestre abbiamo continuato e accelerato le azioni avviate a gennaio per correggere le decisioni strategiche e operative del passato». I ricavi sono stati trainati principalmente dalla crescita in Nord America, Europa allargata e Medio Oriente e Africa, mentre il Sud America ha registrato una moderata diminuzione.

Le consegne consolidate ammontano a 1,3 milioni di unità, con un aumento del 13% rispetto all'anno precedente (152.000 unita in piu). Migliora lo slancio delle vendite in Usa, con un aumento del 6% nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un mercato, quello oltreoceano che «resta una priorità fondamentale per il nostro successo», spiega Filosa, concretizzata anche dai 13 miliardi di dollari di investimenti previsti nei prossimi 4 anni, annunciati lo scorso 14 ottobre. Si tratta del più grande investimento nei 100 anni di storia dell'azienda negli Stati Uniti. Con questa strategia Stellantis punta a lanciare cinque nuovi veicoli e la creazione di oltre 5.000 posti di lavoro, oltre ad aumentare la produzione annuale di veicoli finiti del 50% rispetto ai livelli attuali. L'impatto dei dazi sulle attività di Stellantis nel 2025 «dovrebbe essere di circa 1 miliardo di euro», 500mila euro in meno rispetto a quanto preventivato. Merito, dice Filosa, anche della «nostra nuova strategia che mira a crescere nel nostro mercato piu importante e piu grande, ovvero gli Stati Uniti, ma ha anche un effetto collaterale positivo, ovvero ridurre l'esposizione ai dazi nei prossimi anni».

Lato Europa, «stiamo compiendo progressi concreti nell'attuazione del piano di prodotto, ma la concorrenza e agguerrita», spiega il ceo. I volumi sono piu deboli nei mercati francese, italiano e in quello dei veicoli commerciali leggeri. A causa principalmente di queste difficolta «la nostra quota di mercato Ue 30 nel terzo trimestre e scesa di 70 punti base rispetto all'anno precedente. Stiamo adottando le misure necessarie per recuperarla». Tra queste l'introduzione della Fiat 500 Hybrid «per la quale prevediamo una domanda significativa, soprattutto in Italia. Nel segmento C, lanceremo presto la Jeep Compass». E proprio in Europa, ancora una volta Filosa ribadisce l'importanza di una cambio «rapido» delle regole, su cui «c'e un forte consenso trasversale».

«Siamo fortemente impegnati con i responsabili politici europei per definire e attuare le riforme urgenti necessarie per rivitalizzare l'industria automobilistica europea», spiega agli investitori. Negli Usa, dice c'e stata una «importante attenzione nell'apportare cambiamenti pragmatici alle normative e alle tariffe. Questo sta davvero facendo la differenza». Il gruppo conferma le previsioni finanziarie per la seconda meta del 2025, che prevede un continuo miglioramento dei ricavi netti, dell'AOI e dei flussi di cassa industriali netti rispetto al primo semestre 2025. 

Ma il titolo frena pesantemente in borsa. Si amplia la corrente di vendite su Stellantis in Piazza Affari: il titolo, che pagherebbe soprattutto la previsione di oneri una tantum, è arrivato a cedere il 10% a un minimo di giornata a 8,71 euro. Stellantis è molto debole da inizio seduta dopo la diffusione dei conti trimestrali, con i quali il gruppo ha affermato di attendersi gli oneri nella seconda metà dell'anno per le pressioni politiche, economiche e normative che costringono la casa automobilistica ad apportare cambiamenti strategici.

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giovedì 30 ottobre 2025 - Ultimo aggiornamento: 18:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA