Una flotta auto

Sharing in Italia, un'auto nuova su tre passa dal noleggio: quota record nel primo semestre 2026

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Il noleggio si conferma uno dei pilastri del mercato automobilistico italiano. Nei primi sei mesi del 2026 il settore ha rappresentato il 33,4% delle immatricolazioni nazionali, un livello tra i più alti degli ultimi anni, consolidando un trend che vede ormai un veicolo nuovo su tre entrare in circolazione attraverso il canale del noleggio. È quanto emerge dall'analisi realizzata da Aniasa, l'associazione di Confindustria che rappresenta la mobilità pay-per-use, insieme a Dataforce.

Nel solo secondo trimestre (aprile-giugno) le immatricolazioni di auto e veicoli commerciali leggeri destinati al noleggio sono aumentate del 3,3%, raggiungendo quota 165.804 unità. A sostenere la crescita è stato soprattutto il noleggio a breve termine, che ha registrato un incremento del 23,7%, compensando la flessione del 4,1% del lungo termine. L'aumento complessivo supera le 5.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2025. Il breve termine ha infatti aggiunto circa 10.000 nuove immatricolazioni, mentre il lungo termine ne ha perse quasi 5.000, soprattutto nel comparto dei veicoli commerciali.

Il lungo termine rallenta, ma resta sopra il 2024 - Il calo del noleggio a lungo termine va però letto alla luce del confronto con un 2025 particolarmente favorevole, caratterizzato da un picco di immatricolazioni legato sia alle società captive sia alle forniture Consip. Nel primo semestre 2026 il comparto ha comunque totalizzato circa 230.000 immatricolazioni di autovetture, oltre 10.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre il breve termine continua a correre con 31.000 immatricolazioni aggiuntive rispetto al 2025.

Cambiano le alimentazioni: boom delle plug-in hybrid - Tra i segnali più evidenti emersi dall'analisi c'è l'evoluzione del mix delle alimentazioni. Le auto ibride plug-in sono il segmento più dinamico, con una crescita del 55,8% nel secondo trimestre nel noleggio a lungo termine. Con una quota del 18,7%, le PHEV sono ormai la terza alimentazione più diffusa, alle spalle di benzina (comprese le mild hybrid) e diesel, ma il divario continua a ridursi rapidamente. Complessivamente, elettriche, full hybrid e plug-in hybrid rappresentano oggi il 35% delle immatricolazioni del noleggio a lungo termine.

Le auto elettriche, invece, mostrano una fase di sostanziale stabilizzazione, attestandosi intorno al 7% del mercato del lungo termine, mentre nel mercato complessivo nazionale la quota ha raggiunto l'8,5%, sostenuta anche dalle consegne legate agli incentivi della fine del 2025. Prosegue invece il ridimensionamento del diesel. Nel lungo termine le immatricolazioni sono diminuite del 17,6%, con una quota ormai scesa al 23,2%. Anche nel breve termine cambia rapidamente il panorama: il diesel vale ormai appena il 13% del mercato, superato dalle plug-in hybrid, salite al 18% della quota grazie a immatricolazioni più che triplicate nell'ultimo anno.

Veicoli commerciali ancora dominati dal diesel - Diversa la situazione dei veicoli commerciali leggeri. Nel lungo termine il diesel continua a rappresentare circa l'80% del mercato, mentre l'offerta limitata di modelli elettrificati rallenta la diffusione delle alimentazioni alternative. Crescono comunque le immatricolazioni di veicoli full hybrid e plug-in hybrid, pur partendo da numeri ancora contenuti. Nel breve termine il predominio del diesel è ancora più marcato, con una quota superiore al 95%.

Le più noleggiate: Volkswagen Tiguan sorpassa Panda nel lungo termine. Tra le vetture più noleggiate del secondo trimestre, Volkswagen Tiguan conquista il primo posto nel lungo termine con 3.812 immatricolazioni, superando Fiat Panda, ferma a 3.778 unità. La citycar torinese mantiene però la leadership nella classifica del semestre, nonostante il calo delle immatricolazioni, influenzato dal successo della nuova Grande Panda, già salita sul podio delle flotte. Completano la top five trimestrale Peugeot 3008, Grande Panda e BMW X1. Nel breve termine, invece, la protagonista è BYD Atto 2, davanti a Peugeot 208, MG ZS, MG3 e Peugeot 2008.

Sempre più privati scelgono il noleggio - Continua anche la crescita della clientela privata nel noleggio a lungo termine. Dopo il minimo registrato nel 2023, la quota dei privati è salita progressivamente fino a raggiungere il 23,5% nel 2026. Le aziende restano comunque i principali clienti, rappresentando oltre tre contratti su quattro. Aniasa: "Le continue modifiche normative penalizzano la mobilità di aziende e cittadini". Secondo il presidente di Aniasa, Italo Folonari, il noleggio svolge oggi un ruolo strategico nel rinnovamento del parco circolante italiano, tra i più anziani d'Europa, grazie al rapido ricambio delle flotte che favorisce la diffusione di veicoli più sicuri e meno inquinanti.

L'associazione, tramite il suo Presidente Italo Folonari, esprime però preoccupazione per gli effetti delle continue modifiche alle normative fiscali che impattano sulla clientela del settore: “È paradossale che proprio il settore che più di ogni altro sostiene la modernizzazione della mobilità sia oggi colpito da misure fiscali penalizzanti (le ultime in ordine di tempo quelle sul fringe benefit e sull’IPT), ispirate principalmente a esigenze di cassa. Interventi che finiscono per aumentare costi e complessità per le imprese italiane, riducendone la capacità di programmare investimenti. Se questa impostazione non verrà corretta, il rischio concreto è di rallentare ulteriormente il ricambio del parco veicoli e di comprimere gli investimenti nella mobilità aziendale, turistica e cittadina, con effetti negativi sulla competitività del Paese e sulla qualità dei servizi di mobilità disponibili per cittadini e imprese”.

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martedì 7 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA