Renault, lo stabilimento di Tangeri è il più grande del continente africano, progettato per produrre a basse emissioni

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Nel nord del Marocco, vicino allo Stretto di Gibilterra, si trova lo stabilimento automobilistico di Renault a Tangeri, che il gruppo indica come il più grande del continente africano. L'impianto, inaugurato nel 2012 alla presenza di re Mohammed VI, nel 2025 ha prodotto 299.386 vetture impiegando circa 6 mila persone. Lavora su due linee, con turni che coprono l'intera giornata e una cadenza di sessanta auto l'ora.

La produzione è concentrata sui modelli del marchio Dacia. Nel 2025 la Sandero, nelle versioni berlina e Stepway, ha rappresentato la quota maggiore con oltre 222 mila esemplari; seguono il monovolume Jogger, con quasi 54 mila unità, e il veicolo commerciale Renault Express, con poco più di 20 mila. Lo stabilimento è cresciuto in parallelo alla Sandero, che ha una presenza ricorrente nella classifica delle le auto più vendute in Europa. L'impianto è stato progettato come fabbrica a basse emissioni: oltre il 90% del fabbisogno energetico è coperto da fonti rinnovabili, attraverso una combinazione di biomassa ed elettricità verde. Il reparto verniciatura, tra i più energivori, è alimentato da un impianto a biomassa sviluppato con Veolia che utilizza residui locali, in prevalenza della lavorazione delle olive, e legno riciclato dal sito, in sostituzione dei combustibili fossili. Secondo i dati forniti da Renault, in quindici anni il sistema ha generato più di un milione di MWh.

La gestione dell'acqua avviene a ciclo chiuso: l'acqua industriale viene depurata e reimmessa nei processi, senza scarichi liquidi nell'ambiente. Renault indica una riduzione del 40% del fabbisogno di acqua dolce e un risparmio stimato in quasi 265 mila metri cubi di prelievi all'anno, in una regione esposta allo stress idrico. Sul piano produttivo, lo stabilimento presenta un elevato grado di integrazione: diversi componenti e sottogruppi (sedili, paraurti, dischi freno, ruote, assali) vengono saldati o assemblati in loco. Lo stampaggio dispone di una pressa ad alta velocità di grandi dimensioni, descritta dal gruppo come l'unica del genere sul continente, con una pressione di oltre 5.600 tonnellate. I controlli di qualità si appoggiano a sistemi di visione basati sull'intelligenza artificiale, già operativi in verniciatura e in estensione al montaggio. La manutenzione delle presse è di tipo predittivo ed è monitorata da remoto dallo stabilimento Renault di Flins, in Francia.

Lo stabilimento è collegato direttamente alla rete logistica del nord del Marocco. Due binari ferroviari entrano all'interno dell'impianto e diverse rotazioni di treni al giorno trasportano le vetture appena prodotte fino al porto di Tanger Med, dove Renault dispone di una banchina dedicata. Questa connessione fa parte di un sistema più ampio: la fabbrica si trova a pochi chilometri sia dalla zona franca che ospita i fornitori, sia dallo scalo portuale, in una concentrazione di produzione, componentistica e logistica che il gruppo presenta come uno dei tratti distintivi del polo di Tangeri. È intorno a questo assetto che Renault ha costruito negli anni la propria presenza industriale in Marocco con un sistema che lega la fabbrica di Tangeri alla rete di fornitori locali e ai flussi di export verso l'Europa.




